ProgRecensioni

KRISTOFFER GILDENLÖW – Empty (New Joke Music – 2024)

“Empty” è il quinto album solista di Kristoffer Gildenlöw, parzialmente registrato nel 2019 insieme all’album “Homebound”. L’idea era di pubblicare entrambi gli album nel 2020, ma la pandemia ha messo fine a tutto ciò. Nel 2022 le registrazioni di “Empty” poterono finalmente continuare e furono aggiunte anche nuove canzoni. Con questo album Kristoffer viene affiancato da una lunga lista di artisti di primo livello, che si sono occupati sia di strumenti tipicamente rock, e anche di strumenti leggermente inusuali come archi, ottoni e altro ancora.
La sensazione che si ha ascoltando questo disco è di una grande raffinatezza e sensibilità. L’artista, che ricordiamo anche per aver militato nei prog metallers Pain Of Salvation come cantante e bassista, mette a nudo il suo animo in questo album. Le emozioni messe maggiormente in evidenza sono la malinconia e una sorta di meditazione interiore che in alcune tracce finisce quasi per ipnotizzare l’ascoltatore. Un esempio valido di quanto appena detto si può trovare nella bellissima terza traccia intitolata “Harbinger of Sorrow”, veramente toccante nella sua tristezza infinita.
La voce di Kristoffer appare sofferente ma delicata, un binomio che sembra molto azzeccato e che caratterizza molto l’album. Alcune canzoni sono decisamente influenzate sia dal prog che dal rock sinfonico (inteso in senso generico), e abbiamo anche molte ballad o semi ballad dal sapore poetico e settantiano, come succede in “He’s Not Me”, un pezzo davvero buono che potrebbe essere considerato come una delle tante semi ballad di cui l’album è colmo, così come non è da tralasciare un’altro pezzo leggiadro e baciato da voce femminile come “Black & White”, altro brano di grande intensità.
“Turn It Around” colpisce per una vaga dose di psichedelia e per un andamento sinfonico letteralmente da pelle d’oca, dove il violino ed altri strumenti ad arco tessono melodie tristi e decadenti, quasi gotiche e orrorifiche. Ecco, questo per me è probabilmente il pezzo più geniale e meglio riuscito del platter, e in generale potremmo anche affermare che la seconda parte del disco è forse ancora più convincente della prima, quindi non nominerò ogni singolo brano, perchè anche la chiusura affidata alla title track è tutta un programma, ma lascio a voi la sorpresa…
Album davvero particolare, molto restio ad offrire delle vere e proprie canzoni metal o rock in senso stretto. Qui tutto è molto dosato, si mantengono toni bassi per supportare il concetto di raffinatezza, melodia e malinconia insite in questo grande artista. Quindi se amate le grandi opere rock che hanno al loro interno molti brani acustici o semi-acustici, fate vostro questo “Empty”!

Voto: 7,5/10
Joker

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www.facebook.com/kristoffergildenlow.official

Valutazione

7.5

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