
Un lavoro originale sin dall’artwork e melodicamente vicini al gothic metal moderno, con brani convincenti e ben suonati. “Breathe The Water” apre l’album in un alternanza di atmosfere armoniose veloci, ed altre riflessive.
La voce del cantante è leggera e ammaliante, trovando ottimi risultati in brani come “Friction”, quasi sussurrando le parole. La band dispone di una buona tecnica, dimostrandolo nei cambi di tempo di “Against my Will”, inerpicati meandri di partiture, divise tra leggere note arpeggiate ed altre dirette. Un album di tutto rispetto questo, che può collocarsi benissimo tra una classifica del momento, basata sul genere citato in precedenza.
L’attitudine dei Room with a wiew, ad inserire accordi strappa-lacrime e altri più forti, risulta un buon tentativo di mediare le classiche melodie del gothic ad altre più moderne. “The Farther Side of Heaven” e “Remember Our Goodbyes”chiudono Collecting shells at lighthouse hill; la prima dal riff potente in partenza e dalla trama interna impuntata verso strade ambient, mentre la seconda, in versione jazz.
Album valido sotto tutti i punti di vista.
Ignazio Nicastro


