
Dopo un capitolo indimenticabile ed estremo come “Slowly we Rot”, ero sicuro che il quintetto americano avrebbe sfornato un nuovo terrificante prodotto. Il risultato è devastante tanto che non mi vergogno affatto a definirlo non solo di gran lunga superiore al precedente ma uno dei prodotti più belli di questo periodo.
“Cause of Death” mantiene le caratteristiche principali del suo predecessore: ritmi travolgenti, voce lacerante e preoccupante, violenza bruta unita ad una tecnica non male. Al completamento di tutto ciò troviamo una certa studiata ed accurata rifinitura di ogni brano e una ricerca di suoni sempre più ricercata e personale che ha fatto nascere poi il sound inconfondibile del quintetto americano.
Certo ha contribuito molto la chitarra dell’ex Death, James Murphy, che trascurate volutamente tutte le ritmiche, ha speso molto tempo nella stesura degli assoli che trovo veramente coinvolgenti e ben calati nei brani. Certo non manca il mordente che non manca mai in queste occasioni, una cover di tutto rispetto dei leggendari Celtic Frost, sto parlando di “Circle of the Tytans”.
Cari metallari, questo è un capolavoro che non può mancare nella vostra collezione personale.
BF


