
Questo secondo lavoro delle due band italiane composto da quattro tracks una più brutale dell’altra mostra davvero le potenzialità tecniche di composizione e cattiveria che entrambe hanno maturato dopo il loro primo lavoro, split con i Christ Denied per i Bastard Saints e mini cd “Transfiguration To The Ancients Form” per i Nefas.
Il prodotto che ci propongono apre le danze con i maniaci Bastard Saints che ci offrono due tracks malatissime, tecniche che spesso mi ricordano una delle band underground che amo che ha il nome Omnium Gatherun, e si, le somiglianze che noto si basano sulle metriche schizofreniche scream di Andrea e sui riffs di chitarra davvero pazzi e d’impatto mentale.
Un concentrato di cattiveria e pazzia ben mischiato in uno stile tutto personale. La terza e quarta tracks sono dei milanesi Nefas, che riprendono il loro primo brano dal demo “He Was Born”. “Cross Every Limits, Cross Every Times” appunto, è arrangiata in una maniera straordinaria con una preparazione ritmica davvero allucinamte, messa in risalto da una batteria molto più veloce del loro precedente lavoro.
Nulla ha in meno l’ultimo pezzo, novità del repertorio della band, schizzato e veloce come non mai con una caratteristica fondamentale che è propria del loro sound oscuro e malvagio che appunto li caratterizza e li differenzia da molte altre brutal band!
Conclusioni… l’underground italiano aumenta di importanza con band come queste che spaccano il culo e i timpani con malignità e potenza e con tanta maestria nei loro lavori! Stay eternal brutal! Nefas, Bastard Saints…
THE ONLY FUCKING EXTREME MUSIC FOR YOUR INSANE MIND!!!!
Alessandro Manco