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ENTROPY – Dark Signs (Metal Zone Italia – 2025)

Non si può certo dire che i campani Entropy siano una band molto prolifica… Dal 1993 ad oggi hanno realizzato poche uscite, e solo due sono full-length, ma è indubbio che con questo “Dark Signs” la band abbia voluto immettere sul mercato un disco di qualità. Presentati come una band heavy metal, in realtà in questo album il reparto strumentale è più arrembante del solito, andando a toccare certamente l’heavy metal, ma quello ad esempio dei Judas Priest degli anni Novanta, degli Annihilator, dei Vicious Rumors, dei Jag Panzer e degli Helstar. È quindi un metal con venature power e thrash che spesso si muove su riff affilati e drumming potentissimo.
Quasi tutte le tracce hanno un tiro che potrebbe far piacere a chi ascolta generi un po’ più estremi del metal, anche se la voce di Arnaldo “Al” Laghi mantiene una impronta grintosa e al contempo melodica. I primi brani in scaletta non scendono a compromessi, e spicca soprattutto un pezzo come “End of the Time”, dove la band aumenta ancora la velocità e la incastra con refrain di voce molto orecchiabili.
Questa, in poche parole, è la formula che la band adotterà per tutto il disco, salvo qualche episodio o frangente più grooveggiante, come dimostra “Perfect World”, che dopo una apertura velocissima si adagia su un muro di chitarre ritmiche roccioso. Anche qui la velocità non manca, ma viene sapientemente intervallata con altre soluzioni. Tutto questo si amplia ancora di più nell’ottima title track, dove la band rallenta e inserisce più melodia ma non perde un’oncia di violenza.
Seconda parte del disco in linea con la prima, anche qualitativamente, con conferme di mazzate sonore chiamate “Hellcop”, “T.O.T.” ed altre ancora. Chiusura dedicata ai Venom con la cover di “Black Metal”, che in questa veste e registrazione limpida acquista un mood davvero particolare e convincente e fa risaltare quanto certe band siano state influenti per il metal tutto.
Disco da ascoltare e riascoltare, con una band che offre adrenalina, potenza e tecnica. Può bastare? Certo che sì!

Recensore: Joker
Voto: 7,5/10

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