RecensioniThrash

ASSASSIN – The Club (AGD records – 2005)

Dopo la reunion per un unico show al Wacken Open Air, ritornano sulle scene anche gli Assassin con il loro terzo disco intitolato “The Club” uscito per Agd records.

The club sicuramente è un disco di non facile ascolto, soprattutto meno diretto rispetto ai capolavori “The Upcoming Terror” del 1986 e “Interstellar Experience” del 1988. Ho provato a sentire il disco molte volte, tuttavia non riesco proprio a capire come una band del calibro degli assassin possa aver prodotto un album così. Il disco si apre con “The club” per poi proseguire con pezzi come “No fear”, “Raging Mob”, “Bushwhackers” dedicata agli hooligans, che fanno notare sonorità new metal o in ogni caso crossover moderne, alla lontana si riesce a sentire qualcosa dei vecchi assassin. La loro aurea maligna sprigionata dai vecchi dischi e, per chi ha avuto l’occasione di sentirli, dei loro demo “The saga of nemesis” e “Holy terror” accostabili quasi ad un black-thrash veloce e ruvido (alla Bathory dei primi dischi, tanto per intenderci), è solo un ricordo, infatti, qui c’è poco o niente di quanto gli Assassin ci avevano abituato a sentire.

Sono stato allo show recentemente svoltosi a Rovereto e per stessa affermazione di Scholli, chitarrista storico della band, il nuovo disco non è per i vecchi fans poichè mette in risalto l’influenza più moderna degli assassin. Per chi leggerà l’intervista; Michael Hoffman afferma che il nuovo disco è puro Psycho Assassin terror, ma per me potrebbe essere tranquillamente un disco di qualche band di hardcore/new metal moderna che è passata su Mtv ma non di certo degli Assassin.
Mi dispiace dover stroncare così una band alla quale sono molto affezionato ma sinceramente non capisco quale fetta di pubblico gli Assassin vogliano prendere con questo disco, direi un ritorno alquanto deludente e scialbo. Nel disco c’è spazio anche per una cover di “Thunder and lightnight” dei Thin Lizzy, questo non cambia però il mio parere sul disco prodotto.

Magari se nella formazione fosse rimasto Atomic Steif, batterista storico di Violent Force, Sacred Chao, Sodom, a mio avviso questo ritorno avrebbe potuto essere migliore ma queste sono solo ipotesi che presumo non troveranno mai riscontro.



BF

Valutazione

6.5

Voto

Pros

  • +

Cons

  • -
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