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Intervista ai BALLISTIC

I membri della band sono famosi, ma non la band, quindi presentaci i Ballistic.

I Ballistic sono nati dopo il mio distacco dai Wardog. Volevo mettere su una band migliore perchè avevo troppa passione per il metal dentro di me. Alla batteria c’è Rikerd Stjernquist, al bass Tim O’Connor (Former Tension) e Petio Petev alla chitarra solista, Petio non ha suonato in molte bands, ma è spettacolare come solista!!

Dopo essere stato tanti anni dentro il music business hai creato una nuova band e cominciato una nuova avventura, perchè?

Beh, per prima cosa non sono più nel music business come allora, ho un bel lavoro che mi fa guadagnare tanto. Così ho voluto esprimermi al meglio suonando quel “killer metal” che sapevo di poter suonare. Questa era sempre impossibile da fare con le mie precedenti bands, ma con questi ragazzi non ci sono limiti che la musica non possa superare. Hanno una grandissima libreria di conoscenza a cui fare riferimento.

Heavy Metal per la vita o Heavy metal è la tua vita?

Fa così tanto parte di me che non vi è modo di ignorarlo. Ci sono un sacco di altre cose di cui mi interesso, ma il metal è sempre la più importante perchè rappresenta il modo più eccitante di fare musica.

Perchè un ascoltatore di musica metal dovrebbe preferire il tuo cd? Qual’è il punto vincente della tua prima release?

Penso che questo cd possegga tutto ciò che potrebbe desiderare un vero “metalhead”. So che si è parlato di nuovi albums non molto buoni, allora perchè non produrre un cd pieno di tanta energia e con un badget non molto elevato?

Come è cambiata la musica, il music business ed il modo di suonare e fare musica da quando hai cominciato? Pensi che ora sia migliore?

Beh, è ancora abbastanza cattiva con tutte le novità nu-metal, ma negli anni ’70 era peggiore. Prima il metal era del tutto underground, dovevi sbatterti come un matto per realizzare un album. Se non vivevi in una grande città, eri fottuto. C’erano solo poche bands americane, e nessuna in zona di cui facessi parte. Avevamo realmente la sensazione che non c’erano bands come la nostra, solo qualcuna, i Riot a New York, Yesterday And Today a San Francisco.

Come nasce un pezzo dei Ballistic e di cosa parlano i tuoi testi?

I pezzi li scriviamo soprattutto io e Rikard, poi li facciamo conoscere agli altri due ragazzi che vi inseriscono le loro parti. Principalmente i testi palano del pericoloso mondo che stiamo vivendo e di come tutte le civiltà vengano messe alla prova.

Cosa suggeriresti and una nuova band che vuole cominciare a suonare metal?

La cosa più importante è di non cominciare per nessun’altra ragione al di fuori del divertimento. Non è il campo in cui dovreste entrare solo per guadagnare soldi, credetemi. Sareste molto più felici con un buon lavoro, e fare musica solo per divertimento, così non diventerà mai un vero lavoro. Vorreste veramente suonare quando non ne avete voglia? Inoltre, scrivete solo musica nella quale crediate veramente. Le bands più grandi restano ancorate al loro vecchio stile e aspettano che il pubblico collabori con loro. Se provaste a seguire le mode, sarebbe come provare ad raggiungere una macchina in corsa, rischiando di essere lasciati indietro!

Quali sono le speranze che hai per la tua band ed il nuovo album e come hanno parlato i magazines dei Ballistic?

Siamo stati primi in 3 diversi magazines. Le persone che non seguono questo genere di metal pensano che il cd sia molto buono, i fans del genere lo considerano un “classico del futuro” (è la verità!). Non so se considerarlo tale, ma lo adoro, e non sarei mai stato capace di dire ciò se non fosse vero. Spero che la gente capisca realmente quanto questo cd sia “killer”. So che non abbiamo un grandissimo pubblico, ma non mi importa. Il publico conta molto per me.

Tour e progetti per il futuro?

Non c”è ancora niente in programma. Magari la possibilità di fare un altro cd ed una tourneè, chi lo sa. Non siamo realmente una band di spicco della Metalblade, e credo ci siano molte altre bands prima di noi.

Ok, il nostro tempo è scaduto, dicci qualcosa per concludere.

Ok, grazie per avermi dato l’opportunità di parlare con te e con i fans. Spero di vedervi tutti in tour e ascoltate il nostro cd!
Grazie!

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