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Intervista ai CYRAX

Ciao, presenta la tua band. Insomma, chi sono i Cyrax e da chi sono formati? Ci sono stati cambi in line up negli ultimi anni?

Ciao e grazie per l’invito, è un piacere! I Cyrax sono la creatura di Marco Cantoni, cantante, che nel 2012 decide di avviare un nuovo progetto con l’obiettivo di creare musica nuova e “diversa”. Nel corso degli anni la band ha visto susseguirsi diversi componenti che hanno portato sempre qualcosa di nuovo alla musica del progetto, e in dieci anni sono stati pubblicati quattro dischi ed un EP, oltre a quello appena pubblicato, a cui si aggiungono centinaia di date in tutta Europa. Al momento la band è un duo: Marco Cantoni alla voce e Lorenzo Beltrami in veste di polistrumentista.

Parliamo in generale del vostro ultimo EP, dai primi stadi della sua composizione fino alla sua pubblicazione.

Si tratta del primo di tre EP che andranno a costituire un album vero e proprio, “Aeneis”, ispirato alla grande opera di Virgilio, l’Eneide. Ogni brano racconta gli avvenimenti contenuti in uno dei libri che compongono l’opera originale; nello specifico, in questo primo EP ci concentriamo sui primi quattro libri: dalla fuga di Enea dalla devastazione di Troia alla triste morte di Didone. L’idea, partorita come sempre dal nostro frontman Marco, era già in cantiere dalla conclusione dei lavori per il nostro disco precedente, “Novo Deus”: nel corso di questi ultimi due anni, tra un concerto e l’altro, abbiamo iniziato a selezionare gli episodi che avremmo voluto menzionare e nella primavera del 2025 ci siamo chiusi in studio per comporre e iniziare ad incidere.

Parliamo un po’ delle altre band in cui militate o avete militato in passato (se ce ne sono)...

Tralasciando le primissime band che in gioventù ci hanno fatto muovere i primi passi, entrambi militiamo in vari progetti: Marco canta nei teatri di tutta Italia con varie compagnie ed ensemble, Lorenzo suona in diversi gruppi disparati tra loro, ed entrambi abbiamo collaborato insieme in varie occasioni. Lavoriamo bene insieme e capita spesso di coinvolgerci a vicenda in progetti esterni!

Che impatto sta avendo questo vostro nuovo EP su stampa e pubblico finora? Siete soddisfatti dei feedback ricevuti finora?

Direi che i feedback ricevuti ci fanno enormemente piacere! È bello vedere come tanta gente sia colpita dal nostro lavoro sia a livello concettuale che di resa sonora… ci stiamo rendendo conto che ormai il pubblico e la stampa stanno imparando ad andare oltre il senso di disorientamento iniziale che suscitiamo al primo ascolto e viene sempre più recepito quello che cerchiamo di comunicare!

State lavorando a nuovo materiale? E come pensate che vi evolverete?

Al momento stiamo concludendo i dettagli e le registrazioni per i prossimi due EP, ma abbiamo già le idee molto chiare sul prossimo album e appena possibile inizieremo a lavorarci… non stiamo mai fermi!

Cerca di definire lo stile dei Cyrax per chi ancora non vi conosce.

Di base possiamo dire che i “cardini” dei Cyrax sono il timbro molto riconoscibile del nostro cantante, i cambi repentini di tempo e atmosfere e in generale l’essere liberi di creare senza preconcetti o etichette. Potremmo definirci “prog” o “avant-garde”, ma sarebbe comunque una descrizione non completa da ciò che siamo. Questo Ep dal punto di vista sonoro è ispirato alle atmosfere sporche e polverose da “on the road”, che a nostro avviso rispecchiano le tematiche dell’opera originale. Direi che questo lavoro, ma in generale la nostra discografia, è per tutti coloro che cercano qualcosa di più, che sono stanchi di sentire sempre gli stessi schemi e ripetizione e sono convinti che non ci sia più niente di nuovo e diverso: siamo la prova che c’è ancora tanto che si può fare in ambito rock e non solo!

Sede live: state facendo concerti e ne farete in questo 2026?

Stiamo iniziando a pianificare nuove date per il 2026: nel nostro caso la questione non è semplice perchè in primis dobbiamo capire quale materiale sia più adatto per un live e fattibile da replicare, quindi capire con che formazione muoversi… in ogni caso, nei nostri piani vorremmo iniziare a muoverci durante l’estate, con date prevalentemente all’estero.

Credi che il metal italiano del 2025 sia finalmente uscito allo scoperto come quello di altre nazioni più blasonate e/o storiche del panorama metal?

Mah, non credo che il metal italiano sia mai uscito allo scoperto in tutti questi anni e non credo lo farà mai… ad eccezione di un paio di band storiche (penso ai Rhapsody o ai Lacuna Coil) che hanno davvero trovato un posto nei cuori dei fan di tutto il mondo, non credo siamo mai riusciti come Paese a farci sentire: i fan ci sono, ma sono davvero pochi e molto legati a sonorità già sentite, e lo stesso vale per le band che cercano di emulare formazioni estere ben più conosciute. Certo, accogliamo sempre con grande gioia le band estere, soprattutto quelle più famose, ma proprio perchè siamo molto più bravi ad ascoltare che fare… credo sia proprio un discorso culturale!

Vorreste fare i musicisti a tempo pieno o per voi va anche bene così?

Calcolando che il musicista, inteso come persona che lavora esclusivamente suonando, è un lavoro impossibile da svolgere in Italia, a meno che uno non sia super famoso, abbia alle spalle una carriera (al giorno di oggi irrealizzabile) o che non sopravviva insegnando a diversi allievi, direi che per noi va benissimo quello che abbiamo: avere un lavoro che dà entrate fisse e stabili (e nel nostro caso anche vicino al mondo musicale) è il metodo migliore per potersi dedicare alla musica lasciando fluire tutta la creatività senza timori di non farcela: e lo consigliamo caldamente!

Ultime parole a voi. Un saluto da parte nostra…

Grazie per averci ospitati e un caro saluto a voi e a tutti i lettori e ascoltatori!

Joker

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