IntervisteThrash

Intervista ai DARKHOLD

Ciao ragazzi, perché Darkhold?

Ciao a tutti! Il Darkhold è il Libro Dei Peccati, contiene al suo interno tutti i peccati dell’Universo, conosciuto e sconosciuto, tanto da essere lui stesso un peccato perché sopravvissuto al suo creatore, ormai inglobato in esso.

Fumetti o personaggi fiabeschi per questo nuovo album, perché questa scelta?

Innanzitutto l’ispirazione di utilizzare questi personaggi è venuta al nostro cantante Claudio, che ha creato tutto il concept dell’album, per il semplice motivo che diventando padre ha raccontato al figlio queste fiabe prima di andare a dormire.
La scelta è strettamente legata al moniker Darkhold, il quale è sempre più vorace e mai sazio di peccati.
Gli uomini, anche inconsapevolmente, sono padri e figli del peccato dalla loro creazione, anche la loro creazione è un peccato a dire il vero: quindi quale miglior modo di far capire la vera essenza del peccato se non ripercorrere dal gradino più basso quel percorso di inutile redenzione dal peccato messo in parole, con uno stile magnifico, dal nostro Dante Alighieri, ma attraverso l’ucronia dei protagonisti di fiabe, favole e narrazioni che ognuno di noi da piccolo ha sentito, con le orecchie e col cuore, in un’esistenza corrotta a causa di scelte diverse da quelle che tutti noi conosciamo?

Scegliete una di queste opzioni: voce femminile, tastiere, liriche in italiano

A dir la verità nessuna delle tre, la nostra formazione è tipica delle band che sono il riferimento del nostro genere musicale, e parliamo principalmente di thrash metal dagli anni ‘80, di parte della nuova ondata di metal degli anni ‘90, dove il thrash lasciava spazio a strutture più essenziali, e del metal classico.
Formazione tipo, dunque: batteria basso due chitarre e cantante.
L’italiano a nostro parere non calza molto sul thrash metal, anche se ci sono band (come gli Insidia per es.) che lo utilizzano con profitto, a noi non piace.

C’è un motivo ben preciso per cui avete scelto “No String On Me” come singolo?

“No Strings On Me” è la prima canzone che abbiamo composto e fa capire benissimo le nostre intenzioni. In questa canzone ci sono riff al fulmicotone, armonizzazioni di chitarra, ritornelli che rimangono in testa e una massiccia dose di adrenalina ed energia, queste caratteristiche le potrete ritrovare all’interno di tutti i pezzi del nostro full length.

Quanti brani avete lasciato nel cassetto? Vedranno mai la luce?

Abbiamo lasciato fuori tre brani, non sono stati pubblicati perché il loro sviluppo non era allo stesso livello dei brani inseriti, non ci interessa pubblicare pezzi riempitivi, il disco deve essere valido dalla prima canzone all’ultima, quindi, per rispondere alla domanda, no, non vedranno mai la luce.
Per quanto ci riguarda troviamo anche difficile riprendere in mano quei pezzi ed intervenire apportando modifiche, se non sono nati bene meglio lasciar perdere e lavorare su idee fresche e nuove ispirazioni.

Secondo voi in quale nazione che non sia l’Italia avreste più attenzione anche in merito al fatto che suonate thrash metal?

Secondo noi non è solo una questione di genere ma in generale anche di cultura musicale, in Italia manca l’abitudine di “correre il rischio” di andare a vedere una band nuova con pezzi originali, si preferisce magari spendere cento euro per andare a vedere le solite band affermate, tralasciando dunque di supportare le band nuove e non ancora affermate. Questo è un vero peccato, perché ci sono un sacco di band valide che nulla hanno da invidiare a gruppi più blasonati.
Sul discorso di genere musicale sicuramente andrebbe meglio nei paesi anglosassoni o scandinavi.

C’è stato veramente un ritorno al vinile?

Il vinile è tornato e ci sono pagine di giornale a confermarlo, dati di vendita dicono che sono state vendute più copie di vinili che di cd negli ultimi due anni, ma non lo vediamo come un vero e proprio ritorno, perchè con l’avvento dello streaming digitale, oramai ci sono sempre più persone che non comprano più copie fisiche.
Quello che ha preso il sopravvento è il collezionismo di vinili, ci sono app apposite, molti siti o gruppi social che parlano di vinili, in fin dei conti il vinile è un bellissimo oggetto, oggi più che mai! E fatto in tantissime varianti, colori e formati, pensate che esistono esistono vinili trasparenti riempiti di liquidi colorati!
Come band abbiamo fatto un’edizione in vinile del nostro disco in edizione limitatissima che è andata sold out molto rapidamente.

Quale brano scartereste del vostro album e perché?

Non ne scarteremmo neanche uno, come dicevamo prima, ne abbiamo già scartati tre!

Dove sono online i Darkhold?

Ci trovate su Facebook ed Instagram con i nostri profili, la nostra musica invece, la trovate su tutte le piattaforme digitali, ma proprio tutte! Abbiamo anche il canale YouTube dove potrete trovare i pezzi del disco e il nostro lyric video della canzone “King of Miracles”.
Seguiteci, rimarrete aggiornati sulle nostre prossime uscite live, su recensioni ed interviste rilasciate e potrete visitare il nostro shop su FaceBook per acquistare il nostro Deluxe Digipack di “Tales From hell” ed altro ancora.

Salutate i nostri lettori e grazie!

Ringraziamo innanzitutto la redazione di Raw and Wild per lo spazio concessoci, un grosso saluto a tutti i lettori e speriamo di vedervi prossimamente sotto il palco a scapocciare con noi!
Repent your Sins to the Darkhold!

Joker

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