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Intervista a GABRIELS

In base a cosa hai scelto gli ospiti per “Fist Of The Seven Stars Act 5”?

Beh, diciamo che il grande lavoro di scelta riguarda i cantanti. Come al solito devo valutare bene la vocalità di ognuno, per far sì che si addica e calzi a pennello con il personaggio. Ad esempio per Fudo della Montagna dovevo scegliere qualcuno che avesse una voce cupa, roca, possente, la voce di un gigante ma buono e allora la scelta è caduta su Dave Dell’Orto cantante degli amici Drakkar; oppure per Juza delle Nuvole… quale vocalità migliore di quella di Roberto Tiranti per caratterizzarla?

Su “Fist Of The Seven Stars Act 5” sembra di sentire a tratti l’influenza di quelle melodie orientali che volente o nolente sono parte della narrazione originale (penso ad “Asunaki Tabi”)

Ah, ma “Asunaki Tabi” non è altro che una cover della colonna sonora dell’anime originale! Comunque le stesse influenze si vedono in “Now I know your name”, anche perché mi sono rimaste impresse dalla mia prima rock opera demo su “Prince of Persia” (prima o poi devo decidermi a riregistrarla).

Come hai combinato Oriente e Occidente nelle tue composizioni?

Eh, noi occidentali possiamo farlo fino a un certo punto, ad esempio con l’uso di scale orientali… ma non avendo i quarti di tono nel nostro temperamento e non essendo insite nella nostra cultura non possiamo farlo al 100%.

Nel nuovo singolo “Whisper Your Voice” sembri mostrare un lato più intimo e cinematografico rispetto alle produzioni precedenti: cosa volevi far arrivare davvero attraverso questo brano e il videoclip?

Semplicemente la scena che rappresenta nella storia del disco. È un momento cruciale della storia: quando Julia viene rapita da Raoul e lui crede di aver raggiunto il suo scopo, ma presto si accorge che non è così. Il duetto rivela il sussurro della voce di Julia che lo chiama per salvarla e la danzatrice rappresenta proprio questa voce. Lo scontro finale si avvicina.

Guardando il video di “Whisper Your Voice”, si percepisce un’atmosfera molto emotiva e quasi sospesa tra sogno e realtà: quanto conta oggi l’aspetto visivo nel progetto di Gabriele Gabriels Crisafulli?

Conta molto, anche se vorrei contasse di più.

Dopo lavori epici come “Fist Of The Seven Stars”, arrivare a un singolo come “Whisper Your Voice” sembra quasi un cambio di pelle: è una nuova fase artistica o solo un’altra sfaccettatura di Gabriels?

No, nessuna nuova fase artistica. Questo singolo fa parte del nuovo disco di “Fist Of The Seven Stars – Act V: The Final Conflict”.

In “No One Can Stop Me” il messaggio era potente e combattivo, mentre “Whisper Your Voice” sembra più introspettivo: quale delle due anime ti rappresenta di più oggi?

Direi entrambe, ma in misura maggiore quella di “Whisper Your Voice”. C’è il pianoforte, che è il mio primo strumento, e questo la rende più vicina a me. Inoltre, in queste canzoni c’è qualcosa in più, poiché riguardano anche la mia vita privata: cose che il pubblico non può conoscere, emozioni che posso provare solo io.

I tuoi ultimi videoclip hanno una qualità sempre più internazionale: quanto sei coinvolto personalmente nella regia, nello storytelling e nell’estetica visiva?

Ne sono coinvolto in prima persona. Infatti ho curato tutto io, dall’idea alla regia fino al montaggio finale.

Nei tuoi progetti c’è sempre una forte componente narrativa, quasi da colonna sonora anime o fantasy: pensi che la tua musica sia più vicina al cinema che al classico mercato discografico?

Mmmm, questa è una buona domanda… Effettivamente non ci avevo mai pensato così chiaramente e non vi nascondo che creare colonne sonore per il cinema mi piacerebbe. Non so se vi siete accorti che negli ultimi anni nel cinema non si fanno più canzoni legate ai film come, ad esempio, “My Heart Will Go On” per il film “Titanic” o, ancora prima, quelle per i film di “Rocky” o “Top Gun”. Secondo voi come mai si è persa questa abitudine? Perché non si vendono più dischi: una volta, con ogni film, usciva anche il disco della colonna sonora. Adesso non c’è più questa necessità e si fa musica solo per accompagnare le scene. Ecco, io vorrei far tornare quei bei tempi in cui c’erano canzoni legate a un film.

“Whisper Your Voice” parla anche di fragilità e connessione umana: c’è stato un episodio reale che ha acceso la scrittura del pezzo?

Sì… Come ho detto prima, sono canzoni che inizialmente scrivo senza pensare al disco. Poi, se decido che una può stare bene in una determinata scena, ne modifico il testo e la rendo adatta allo scopo.

Hai lavorato con musicisti di altissimo livello della scena metal melodica italiana: oggi senti ancora il bisogno di dimostrare qualcosa oppure componi solo per esigenza artistica personale?

Credo che non si finisca mai di dimostrare ciò che si è. Inoltre si cerca sempre di crescere e non si è mai completamente soddisfatti di quello che si è fatto fino a quel momento. Cerchiamo sempre di fare meglio e di fare di più.

Come vedi l’evoluzione del metal in Italia, dai primi timidi esordi negli anni ’80 alla fondamentale svolta impressa dai Rhapsody e oltre?

Ah, direi che stiamo andando davvero alla grande e ormai non abbiamo più nulla da invidiare al resto del mondo.

Un po’ di tempo fa girava un video con una tua versione di “Far Beyond The Sun” di Malmsteen. Quanta è l’importanza dello stile neoclassico rilanciato dal virtuoso svedese nel tuo sound?

Malmsteen è sempre stato il mio idolo più grande e la musica classica ho iniziato a studiarla sin da bambino, quindi direi che l’importanza sia davvero ai massimi livelli.

Se dovessi scegliere una scena del videoclip di “Whisper Your Voice” che rappresenta perfettamente il Gabriele di oggi, quale sarebbe e perché?

Direi le scene del solo finale di tastiera.

Raw and Wild racconta sempre il lato più autentico degli artisti: fuori dal palco e lontano dai synth, chi è davvero Gabriele Gabriels Crisafulli nel 2026?

Vi direi un insegnante di musica che si sveglia presto la mattina per andare a scuola e cercare di essere d’ispirazione per i propri alunni e allievi, ma la realtà è che fuori dal palco e lontano dai synth Gabriels non è nessuno.

Joker

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