AORRecensioniRock

CRACK’N UP’S – Raincheck (Eigenrelease – 2006)

E’ la prima volta che sento parlare di questi crack’n up’s, e, come sempre, mi risulta sempre un po’ difficile recensire una band di cui non ho mai sentito parlare però, se da una parte c’è la consapevolezza di sentire un qualcosa di completamente nuovo, dall’altra c’è invece l’incapacità di stipulare paragoni o riferimenti a lavori passati, visto che la band in questione calca le scene della musica rock undergraund già da qualche anno a questa parte.

Essendo quindi ignaro di tutto il materiale che hanno pubblicato fino all’uscita di questo album, mi limiterò ad analizzare solamente ciò che ho qui tra le mie mani.

Partimo quindi dall’ opener di questo “raincheck”, “alright”, pezzo sicuramente dai forti sapori  ottantiani, costituito da un bel ritornello facilmente assimilabile(anche se pecca un po’ riguardo all’originalità), dove un genuino AOR  fa sperare molto bene su questi giovanotti tedeschi.

La seconda track, “on and on”, invece, mi sembra un po’ un misto tra punk arricchito da qualche assolo, e rock commerciale stile hoobastanck, rendendo il tutto un po’ più articolato e più pesante.

Passiamo invece alla terza traccia dell’album, “miss you pretty girl”, dove vediamo calmarsi un po’ i ritmi; difatti il brano è una  ballad che si ispira  allo stile di esecuzione degli Scorpions, dove un giro di accordi un po’ ruffiano rimanda a quei pezzi d’amore al quale la storica band tedesca ci aveva abituato.

Le tracce che seguono, sembrano invece più personali, e non a caso il loro sound si fa  più intricato; inoltre, vi è una maggiore alternanza di parti più dure con parti più intime e riflessive intrecciate a volte anche nell’ambito della stessa traccia (“Mind Trip” è il brano che assume a pieno la mia impressione).

utti i brani sono intrisi di quella spensieratezza giovanile,  che solo una giovane band sa esprimere in musica (vedi la bellissima “Bird song” su tutte).

Questo “raincheck”, è sicuramente un disco per tutti gli amanti di quell’AOR molto soft ed intimo, che cerca di amalgamare atmosfere già adottate da gruppi che hanno fatto la storia del rock a soluzioni più moderne (anche se per molti possono sembrare alquanto commerciali), dando vita ad un sound, non dico originalissimo, ma che ne contraddistingue almeno il loro marchio di fabbrica.

ROCCO SOLDO

Valutazione

6.5

Voto

Pros

  • +

Cons

  • -
Related posts
8.0
DeathRecensioni

GATECREEPER - Dark Superstition (Nuclear Blast - 2024)

Appena parte il fantomatico “play” per una manciata di secondi vi sembrerà di ascoltare un album di una band nord-europea o che…
9.0
DeathRecensioni

CAVALERA - Schizophrenia (Nuclear Blast - 2024)

Ogni album è figlio del proprio tempo, fondamentalmente la musica racconta cambiamenti, sperimentazioni, evoluzioni di stile e anche evoluzioni sociali. Infatti per…
9.0
RecensioniThrash

EXODUS - British Disaster: The Battle of ‘89 (Live at the Astoria) - (Nuclear Blast - 2024)

Una delle band esponenti del thrash Metal più belle di sempre, gli Exodus. Malvagi, rabbiosi e provocatori, venuti fuori con il loro…

Lascia un commento