HeavyLive Report

BLAZE BAYLEY + MATHUSALEM (Circolo degli Artisti, Roma – 11/12/2005)

Ero molto attratto dall’idea di assistere ad uno show di Blaze Bayley non solo per via della sua passata militanza nei Maiden (che non nascondo essere il gruppo al quale sono più affezionato), ma anche per l’evoluzione di un “Blaze sound” che ha dato ai metallers più esigenti (europei e non solo) pane per i loro denti. All’ïngresso del Circolo degli artisti si contano poco più di una ventina di persone quando l’organizzazione apre i cancelli. Cosa davvero strana (dovuta probabilmente al poco tempo a disposizione), il gruppo di apertura, i Mathusalem, cominciano a suonare prima che il pubblico sia totalmente confluito all’interno. Al giovane combo tocca scaldare i pochi presenti che in verità sembrano apprezzare il sound proposto e non disdegnano incitazioni ed applausi. In verità il genere proposto dai cinque lascia pochi dubbi riguardo le influenze subite; questi ragazzi devono essere cresciuti a pane e Judas Priest e ne ricalcano più o meno fedelmente le orme sia dal punto di vista musicale che dei testi (molti “metal” e “warrior” nei i titoli). Non si può negare che però un pò ci sappiano fare: eccetto qualche sbavatura ogni tanto, si assiste ad un discreto opener-show con un cantante abbastanza in forma. Probabilmente il tempo e la paglia faranno sI che queste nespole maturino completamente.

Non sono nemmeno le 23 quando, dopo un cambio di strumentazione, il gruppo headliner della serata prende posto sul palco, così che anche il nostrano Luca Princiotta riceve la sua acclamazione, seguita da quella per il caro Blaze. Si comincia con “Alive” e “Kill & destroy” (Britney Spears aggiunge scherzando Blaze) che servono ad incendiare il pubblico che viene preso completamente dal singer britannico che si muove e si esprime sul palco molto istrionicamente, calamitando su di se le attenzioni di tutti. Quando il frontman presenta la canzone successiva: “this song is from the best of the beast album” l’ovazione è scontata; viene suonata “Virus” che ricorda ai presenti la parentesi (seppur breve) del cantante nella vergine di ferro. Si susseguono pezzi tratti dai tre album pubblicati e così, tra un ringraziamento ed una presentazione, vengono eseguite le rispettive title-track poi “Ten Seconds”, “The Soundtrack of my Life” e “The Will to Win”. La voce di Blaze è davvero bella ed in sede live non fa che confermarlo, cantando davvero col cuore ed interpretando ogni pezzo con grande intensità. Tecnicamente non sono da meno gli altri componenti della band che, abbastanza giovani ma con notevole esperienza sulle spalle, offrono un ottimo show.

Princiotta e Oliver Pilotai alle chitarre sono particolarmente efficaci sia in fase ritmica che solista, il bassista Christian sembra molto bravo suonando sia col plettro che con le dita (accenna anche qualche slap) ed infine dietro le pelli Daniel Schild è preciso e senza sbavature. Il cantante racconta delle disavventure capitate al tourbus (l’autista ha avuto un’infezione agli occhi) che hanno costretto i nostri a trovare passaggi di fortuna per tutta la crew e per la strumentazione, riuscendo però ad arrivare in tempo per il concerto. Con “The Brave” l’atmosfera torna ad alti livelli per poi culminare in “Futureal” che manda letteralmente in delirio i presenti. Si interrompe così il concerto, con i musicisti che escono dal palco e, come da copione, vengono richiamati a gran voce dagli spettatori che ne vogliono ancora. Una volta che i 5 sono tornati on-stage la serata si chiude in bellezza con il trittico “Regret”, “Man on the Edge” e “Born as a Stranger” che, dopo circa due ore di spettacolo, chiude il sipario. Blaze annuncia allora che, siccome non siamo Rock-star, siamo disponibili dopo il concerto per fare foto e firmare autografi”. Ed è proprio questa la forza del gruppo, suonare un bell’heavy metal senza atteggiarsi da divi e cancellando le distanze con i fans; è così che Bayley si concede ai presenti facendo foto con loro e firmando decine di autografi sui poster distribuiti dall’organizzazione. Voto decisamente positivo a Blaze e all’organizzazione.

Scaletta del concerto

1-Alive
2-Kill & Destroy
3-Virus
4-Ghost in the Machine
5-Silicon Messiah
6-Ten Seconds
7-Hollowhead
8-Life & death
9-Will to win
10-Identity
11-Soundtrack of my Life
12-Blood and Belief
13-The Brave
14-Futureal
15-Tenth Dimension

16-Regret
17-Man on the Edge
18-Born as a Stranger

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