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Speciale Zero Budget Producitons

La caduta del muro di Berlino ha portato alla ribalta delle “cronache metalliche” realtà che sino a quel momento erano restate all’ombra della cortina di ferro. Pian piano dall’est europeo sono arrivate band di notevole valore, soprattutto in campo estremo. Se i Vader e i Master’s Hammer sono stati gli apripista, gruppi come gli Hate e Dies Irae oggi sono tra le realtà più valide a livello europeo. Poi se si considera l’escalation dei Beheemoth da interessante realtà black a punta di diamante del movimento death metal europeo, si capisce come non si possa sottovalutare l’underground di quello che una volta rappresentava il blocco sovietico. In questo sottobosco si muove la Zero Budget Productions, etichetta di origine ceca con base in quel di Brno. Le attenzioni dell’etichetta sono rivolte sostanzialmente al metal di matrice estrema, ma il catalogo dimostra comunque una certa varietà.


Partiamo la nostra disamina dagli Absurd Conflict. La ZBP ha ristampato, in formato Lp,  Point Of Crisis album uscito originariamente nel maggio del 2003. Il gruppo è di origine ceca è nelle cinque tracce denota amore per lo swedish death metal di inizio anni 90. L’iniziale “A Tragedy Concept” mi ha ricordato i Desultory del capolavoro Bitterness: stesso gusto per le melodie e la voce di Martin Brnovjak (che altri non è che il boss della ZBP) è molto simile a quella di Morberg, il singer della band svedese. Influenze swedish le possiamo anche riscontrare nelle successive “Point Of Crisis” e “Till The End”. Non manca un riamando a sonorità di stampo americano in “Across The Wastland”, pezzo strumentale posto in conclusione del platter. Alle quattro canzoni originariamente contenute nel cd del 2003 è stato aggiunto un live, della durata di una ventina di minuti circa, registrato in occasione del Fantasy Metalfest del 2005. I brani presenti sul live sono tre tratti da POC più altri due brani non contenuti nel cd del 2003, ovvero “Heroism” e “No Solution Equation”. Un buon lavoro.
Voto: 6,5/10
www.absurdconflict.com
http://www.myspace.com/absurdconflict


Secondo gruppo che prendiamo in considerazione sono i Draco Hypnalis e il loro Imagination.  Gruppo di origine Slovacca, ma con base in Repubblica Ceca, ha all’attivo un demo datato 2000 e un album pubblicato dall’italiana Pulsar Light, Weavers Of Unrest del 2002. Il gruppo suona un black metal infarcito di parti classico-barocche. La produzione scarna e lo scarso  ricorso a soluzioni eccessivamente pompose mi ha riportato alla mente i Master’s Hammer, gruppo che nella prima metà degli anni novanta cercò di portare avanti il cammino iniziato dai Celtic Frost con Into The Pandemonium, quindi fusione di black\thrash e musica classica. I tempi non erano maturi e i M.H. sono finiti nel dimenticatoio. Un vero peccato. La durata dei brani è mediamente lunga e crea una strana atmosfera romantico-decadente, sembra quasi di ascoltare un Malmsteen alle prese con il black metal. Non manca neanche un tributo a Mozart e al suo “Allegro”. Il risultato? Beh, ascoltate il cd e decide voi stessi…
Voto:7/10
www.dracohypnalis.ic.cz
www.myspace.com/dracohypnalis


Parasophisma è un nome complicato per una band, ma è nulla rispetto al titolo che il gruppo ha dato al proprio cd: A Variable Invariability Varied In Dependency On Variations Caused By The Invariability Of Invariability Remains The Same When All The Variations O Fractal Of Delight Have Been Done. Ai pochi stoici che sono riusciti a leggere tutto il titolo vanno i nostri complimenti… a chi si è arreso prima va la nostra comprensione. La band si muove nell’underground europeo sin dai primi anni novanta e può vantare due demo, vi risparmiamo la tortura di dover leggere i due interminabili titoli. Con A Variable arrivano finalmente all’esordio (i circa 17 anni trascorsi dalla fondazione del gruppo alla pubblicazione del primo album sono serviti al gruppo per ideare e scrivere il titolo…). Nove pezzi per la durata complessiva di cinquanta minuti circa. L’offerta è un tecno-metal che sfocia nel progressive e nel death più complesso. I gruppi a cui paragonare i Parasophiusma sono Atheist, Death, Pestilence e, perché no, i nostri Sadist. Le doti tecniche sono eccelse, e nonostante la prolissità e l’oggettiva complessità dei brani, l’ascolto non causa noia. Ad arricchire la proposta interviene il flauto, strumento non proprio consueto in questo genere. Sicuramente la band più promettente ed originale del lotto!
Voto: 7,5/10
www.parasophisma.com
www.myspace.com/parasophisma

Concludiamo la nostra carrellata con il DVD Shadows From Underground. Pubblicato come allegato alla rivista Parat, questo dischetto è una vera e propria analisi della situazione dell’underground est-europeo. La qualità dei video è variabile (mediamente alta, considerato la natura underground dell’opera), come i generi proposti. Black, death, punk ‘n’ roll, thrash core… di tutto di più.  Tra i 22 video spiccanno per originalità quello dei Crash Point (belli i pupazzetti) e per demenzialità quello dei Malignant Tumor alle prese con “Saddam Hussein Is Rock N Roll” (mitico video!).

Ecco la tracklist:

In conclusione, non ci resta che fare i complimenti a Martin per la meritoria opera di talent scout. Non abbiate paura del vento dell’est…
g.f.cassatella

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Nome gruppo: Nicola Barghi
Titolo: "Songs - 2000/2006"
Genere: Rock-Pop
Anno di pubblicazione: 2007
URL: http://www.nicolabarghi.com


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