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Speciale Vacation House (Italia)

Premessa. Ho ricevuto il pacchetto promozionale dalla Vacation House di Rudy Medea parecchio tempo fa, ma solo ora riesco, finalmente, a recensire gli album erano contenuti nel succitato pacchetto. Me ne scuso con l’etichetta ed è per questo che ho deciso di scrivere uno special dedicato alla Vacation House.

- Luther Blisset “Narcoleptic Surfers”

I Luther Blisset sono un gruppo strano. Mentre gruppi squallidi hanno fior di siti, myspace, face book e lastfm…i Luther Blisset giocano a far i fantasmi. Molti potranno storcere il naso per questa scelta, ma li capisco. Il web ha fin troppo banalizzato la musica rock e mi pare sensato il loro atteggiamento. Passando all’analisi del loro “Narcoleptic Surfers” devo subito dirvi che si tratta di un album impressionante. Uno dei migliori album mai prodotti in Italia. Questi Luther Blisset sono grandi in ogni componente: songwriting, resa, groove, potenza, testi, interpretazione, mood e così via discorrendo. Non c’è nessun dettaglio che sia fuori posto. Il sound che ci propongono è un hardcore con sfumature stoner dall’incredibile forza devastatrice. Quando penso che andiamo in brodo di giuggiole per gruppi insignificanti e privi di valore… Mah…

- Milvains “Gemini”

Questa band si ricollega al sound di Seattle. Quindi, corpose inserzioni di grunge grazie a un sound sporco, ruvido, forte e poco incline alle facili melodie pop-punk. Ma non c’è solo questo nel sound proposto dai Milvains. Infatti è da notare, come punto di forza, la perfezza simbiosi fra musica e liriche. Come anche un sound a tappeto che avvolge l’intero album dando un senso di omogeneità e fusione. La giovane età della band certamente fa intravedere qua e là dei momenti ingenui. Tuttavia, nel complesso, si tratta di un album che si lascia ben ascoltare.

- No-Kode “Differencies”

Un quartetto da tener d’occhio quello dei No-Kode. Con “Differencies” hanno firmato un album di assoluto rimarco nella scena thrashcore italiana. Un album perfetto. Prima di tutto, la produzione che riesce a dare corpo a un sound potentissimo e tetragono. Poi, il sound stesso. Un thrashcore che veleggia fra Biohazard e Faith No More. “Differencies” è un album che ho molto gradito in quanto ci permette di ascoltare un gruppo molto maturo in possesso di ottimi fondamentali e pronto per palcoscenici importanti e a livello internazionale. Un ulteriore spunto di riflessione: i No-Kode non si atteggiano a rockstar, ma suonano maledettamente bene e in modo efficace. Bravi.

- Antefatti “Agisci”

Davvero tosto questo gruppo di pop-punk italiano. Una goduria in tutti i sensi. Prima di tutto perché hanno un sound leggero che scorre via che è un piacere. Non si applicano per cose ultratecniche. A loro interessa metter su un suono con un paio di accordi e via. Poi, i testi che certamente non sono autocelebrativi. Anzi… Parlano della vita di tutti i giorni con fare scanzonato e venato di un non so che di malinconia. Un aspetto che mi ha particolarmente attratto è la loro capacità di creare dei testi molto belli giocando su assomiglianza fra parole. Possono fare molto di più perché sono in possesso di quella leggerezza che permette di creare ottime canzoni.

- eSpit “Sotto Le Ceneri di Una Stanza Rossa”

Gruppo poco inquadrabile gli eSpit. Non bisogna partire per forza dall’etichettare il loro sound, sarebbe un gravissimo errore. Il punto di partenza è una semplice descrizione di cosa suonano. Almeno evitiamo di trovarci nel classico cul de sac. La prima caratteristica del loro sound è la potenza con cui eseguono i brani. Non si accontentano di leziose lezioni di potenza, ma vanno oltre. Si ergono a punto di convergenza dell’hardcore, dell’heavy metal, del dark e del grunge. Insomma una delizia per chi voglia ascoltare un sound non unidirezionale e monolitico. Poi sapienti riferimenti a certa letteratura alternativa completano l’identikit di questa band. Sicuramente molto interessante, ma che necessita di lavorare alla definizione di una sua identità.

Cinque release una differente dall’altra in grado di fornire informazioni utili sullo stato dell’arte della scena post-punk italiana. Da elogiare in toto le scelte artistiche effettuate da Rudy Medea.

www.vacationhouserecords.com

emanuele gentile

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