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Speciale My Kingdom Music (Italia)

Ecco un’etichetta italiana che svolge bene e compiutamente il proprio lavoro. Mi riferisco alla My Kingdom Music. Pertanto mi è sembrato opportuno dedicare a questa casa discografica uno special.

- Black Diamond “Mourning for Me”


Il gruppo nasce nel 2004 e fino ad ora hanno realizzato un demo (2004) e il promo CD “Mourning for me” edito da Club Inferno Entertainment. Dal punto di vista stilistico i baresi Black Diamond si fanno notare per il loro apprezzabile progressive dark metal. Un progressive gothic metal suonato con sufficiente perizia tecnica e molto vario come mood e ambientazioni. Quello che è davvero interessante è la loro capacità di miscelare sonorità progressive con gothic riuscendo a creare un sound sempre coeso ed equilibrato. Vediamo cosa ci riserva il futuro…

- Inallsenses “The Experience”

Dopo un primo demo-tape edito nel 1997, i campani Inallsenses esordiscono alla grande con un album davvero potente. Non c’è nulla da buttare via in “The Experience”. E’ un album che gira alla grande in ogni settore. Nulla è superfluo e nulla è fuori posto. Fin dal primo istante aggrediscono l’ascoltatore con un attacco death/thrash notevole e assassino. Amanti di Gorefest, Testament, Destruction e Kreator troverete qui pane per i vostri denti. Gli Inallsenses sono un gruppo pronto per scenari più ambiziosi, ma, mi raccomando, non perdetevi… Di recente hanno rappresentato l’Italia al Wacken Open Air Festival.

- ThanatoSchizo “Zoom Code”

Il gruppo proviene dal Portogallo e può vantare una notevole esperienza nello show business. Questo fatto lo si nota nel loro nuovo album “Zoom Code”. Infatti, “Zoom Code” suona come l’album prodotto da una band che ha oramai acquisito una notevole confidenza con il proprio essere musicista. I lusitani ThanatoSchizo suonano a memoria e su registri qualitativi davvero eccellenti. Dal punto di vista stilistico ci propongono un death metal che non è death metal e che veleggia, spesso e volentieri, verso altri lidi. Se da un lato possono sembrare i Death, dall’altro si rispecchiano in Amorphis o Ayreon. Un gruppo di assoluta rilevanza mondiale.

- Through Your Silence “Whispers to The Void”

“Whispers to The Void” rappresenta l’esordio discografico per i milanesi Through Your Silence dopo un demo risalente a tre anni fa. Il gruppo dimostra fin dagli inizi di che pasta sono fatti. Non si perdono in inutili giri di parole e partono dritti dritti con il loro death metal melodico e molto thrashy. Il punto di riferimento per il quintetto milanese sembra essere il death metal melodico scandinavo. Ma non aspettatevi dei meri cloni. Infatti, deliziosi inserti acustici rendono il sound molto personale e interessante. Un gruppo in possesso di ottimi fondamentali.

- The Void “Vision of The Truth”

Gruppo strano questi The Void. Si definiscono dark metal, ma poi prendono la tangenziale e si esprimono in altri lidi musicali. Un gruppo molto anni settanta nell’ispirazioni questi The Void. D’accordo che il loro sound può appalesare punti di contatto con Paradise Lost, Moonspell o Tiamat… Ma c’è dell’altro… Musica mediterranea, doom alla St. Vitus, dark alla The Cure e tanto altro ancora. Decisamente non ci si annoia con i The Void in quanto vogliono prenderci per il bavero e condurci all’interno di un viaggio dalle tinte forti ed oscure… Intelligenti.

- Demetra Sine Die “Council From Kaos”

Davvero inquietanti questi Demetra Sine Die, e fin dalla cover del loro CD di esordio. Invece, di accontentarsi di andare per vie sicure al fine di ottenere un successo facile e immediato preferiscono inoltrarsi su sentieri impervi e difficili. Infatti, i Demetra Sine Die propongono un dark metal che gioca sul contrasto stridente fra armonia, violenza e contrasti. Qualche pietra di paragone? Tool, Katatonia, Neurosis, Porcupine Tree e Anathema. Ma attenti questi nomi vi possono aiutare, se non che i Demetra Sine Die giocano al fare e disfare rendendo tali paragoni inutili e addirittura fuorvianti…

- Dream Steel “You”

Nome già parecchio conosciuto negli ambiente power/prog italiani i Dream Steel raggiungono il sospirato esordio grazie alla My Kingdom Music. Il gruppo nasce nel 1999 ed ha all’attivo ben tre demo. “You” è stato registrato ai Fear Studios e questo permette al gruppo di presentarsi molto bene visto l’ottima registrazione ottenuta. I Dream Steel si propongono come una band “crossover” fra diverse esigenze progressive. Sono, infatti, allo stesso tempo power, progressive tecnico, progressive sinfonico ed anche limitatamente dark. Un buon esordio per un gruppo che può fare molto di più.

- Dperd “Regalerò Il Mio Tempo”

Assolutamente inqualificabili questi Dperd. Si definiscono mediterranean dark wave, ma tale definizione non c’entra molto. Qui c’è tutto e il contrario di tutto. Il sound è piuttosto un caleidoscopio di vari flavour stilistici che trovano nel sound mediterraneo il proprio collante umorale. Inutile, pertanto, cercare apparentamenti che servirebbero a creare ulteriore confusione. La musica dei Dperd è questa e va visitata piuttosto che vivisezionata. E’ una musica espressione di questi tempi spezzettati e complessi che viviamo. Ah dimenticavo… Sono un duo…

- Saratan “The Cult of Vermin”

Gruppo di recente formazione i polacchi Saratan fanno parte di quella genia che ha dato i natali ai Vader. Infatti, dal punto di vista stilistico questi Saratan sono molto vicini al sound della band citata prima. Mi riferisco a quel particolare blend fra death e thrash che connatura la scena estrema di quella nazione. Il risultato è niente male poiché i Saratan sanno come solleticare il nostro padiglione auricolare. Un sound compatto, coeso, possente, violento, pieno di stop & go e terribilmente efficace. Dal vivo devono essere letali.

- Ticket to Hell “Man Made Paradise”

I Ticket to Hell arrivano dal Messico e non fidatevi di questa origine per così dire esotica. Questi Ticket to Hell sono una micidiale fonte di rumore spinto a tutto volume. Non aspettatevi momenti melodici, start up acustici o loop elettronici. Qui si pensa a pestare il pedale e a sfrecciare a velocità assolutamente folli. Dicimao che la base di partenza sono gli Slayer per poi andare a raddoppiare l’indice di violenza molesta. Meglio avere accanto a sé un medico ortopedico in grado di ripararvi gli acciacchi patiti ascoltando “Man Made paradise”!

In breve, non possiamo che complimentarci con la My Kingdom Music per la buona qualità delle  release fino ad ora prodotte nella speranza che possa far capire che anche nel nostro paese heavy metal rima con qualità. Per quanto riguarda la distribuzione l’etichetta è distribuita in Italia dalla Masterpiece di Genova.

www.mykingdommusic.net

emanuele gentile

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