Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - - Ă - '






Speciale My Graveyard Productions - parte II
L’etichetta nostrana My Graveyard Productions si è formata da pochi anni e il suo intento principale è quello di far valorizzare le band italiane e non che appartenenti ai generi metal dei più classici (o se vi piace di più, chiamatelo anche heavy) e i suoi derivati principali (il power, il thrash e l’epic).
La band anche se è da poco in attività ha sotto contratto molteplici band che hanno fatto la vera e propria storia del metal come ad esempio: gli Strana Officina, i Manilla Road, gli Skanners e i Crying Steel.
L’etichetta mi ha inviato le sue ultime produzioni di cui potete leggerne qui in basso le recensioni.

Berserker – Blood Of The Warriors

La band di Catania Berserker giunge finalmente al suo esordio discografico!
Eh si cari Lettori miei, da come avete potuto intuire dal mio “finalmente” la band in questione non è formata affatto da giovincelli ma bensì da persone che hanno anni e anni di esperienza nel campo musicale, infatti questa band si è formata nel lontano 1989, da allora ha sfornato vari demo fino a giungere a comporre “Blood Of The Warriors” che segna il loro debutto ufficiale.
È normale che il sound dei Nostri sa poco quanto nulla di moderno, infatti loro propongono un epic metal che si rifà ai Manowar del primo periodo ma con varie influenze, tra cui: i primi Blind Guardian (questa influenza la si nota soprattutto nella ballad “Blood Of The Warriors And Icy Look Of Death”), Iron Maiden e Hammerfall.
Ritmi cavalcanti, inni battaglieri e perché no, tenere ballate riusciranno a tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore e a far scorrere senza neanche accorgersene anche i brani più lunghi.
Un prodotto di cui si nota facilmente il lungo periodo che i Nostri hanno avuto a disposizione per averlo composto, soprattutto perché in esso sono presenti tanti riffs e quindi per aver evitato le lunghe ripetizioni di essi.
In conclusione però vorrei avvisarvi che comunque “Blood Of The Warriors” non è un prodotto che lo si può ascoltare molte volte in un breve arco di tempo dato che dopo averlo ascoltato due volte di seguito risulterà essere noioso.
Quindi non sarà di certo un capolavoro ma comunque sarà un prodotto che farà la felicità di molti amanti delle sonorità old style.
Voto: 6/10
www.myspace.com/berserkerepic

Blood Thirsty Demons – Mortal Remains

È inevitabile pensare ai Death SS (dei primi periodi) quando si ascolta i Bloody Thirsty Demons, act proveniente da Varese che con questo “Mortal Remains” giungono alla loro terza fatica studio.
Come vi stavo spiegando appunto prima, i Nostri ci propongono un horror metal che segue la scia dei capostipiti del genere e ciò lo si può intuire già solo ascoltando la title track di questo album che altro non è che l’intro. 
Citazioni tratte da film horror, melodie oscure portate avanti dal suono di un organo (che fa di esse ancora più tali), testi trattanti temi oscuri (particolarità prettamente del genere) e tanta e sana energia, sono questi gli ingredienti principali che vanno a formare “Mortal Remains”. Anche se a conti fatti le parti decisamente più romantiche non mancano come ci suggeriscono la ballata “Day By Day” e il bellissimo “Welcome To My Funeral”, un brano energico ma che presenta un bellissimo intermezzo melodico in cui il romanticismo ne fa da padrone.
A conti fatti risulta essere sicuramente una buona prova da parte della Band anche se dovrebbe cercare di personalizzare maggiormente il proprio sound. “Mortal Remains” è un prodotto che sicuramente farà la felicità dei nostalgici delle sonorità che proponevano i primi Death SS.
Voto: 7/10
www.myspace.com/bloodthirstydemons

Manilla Road – Voyager

Quattordicesima e prima fatica uscita via My Graveyard Productions è “Voyager” degli storici Manilla Road, band che non credo abbia bisogno di presentazioni. Noti per essere stati una colonna portante dell’epic metal, pur essendo passati molteplici anni (per chi non lo sapesse, la band si formò nel 1976) sembra che per loro il tempo non sia mai passato e pare che hanno ancora cose da dire e tanta voglia di fare.
Non ci troviamo di fronte ad album dalla facile digeribilità, perché dai primi ascolti risulterà essere, a causa della troppa atmosfera oscura presente in esso, abbastanza stancante e quindi ci vorranno diversi ascolti per poterne capire a pieno la sua vera essenza. Ma dopo aver fatto ciò risulterà essere decisamente ipnotico, l’ascoltatore verrà portato via con sé su una nave vichinga contro le intemperie atmosferiche ed altri pericoli (storia su cui si basa il concept che esso presenta) senza fargli accorgere minimamente che il tempo sta passando. L’album si ramifica tra parti decisamente energiche che vengono portate avanti da ritmi cavalcanti e da parti decisamente più tenere (e in questo caso è impossibile non citare la bellissima ballad “Tree Of Life” che per me è senza dubbio il brano migliore di quest’opera!).
Ottimo cd che fa capire come questa band sia stata da sempre sottovalutata, se si vuol fare un confronto con le altre band del genere (i primi che arriveranno alla vostra mente sicuramente saranno i Manowar) non hanno nulla in meno. Anzi, forse il problema è che i nostri non sono mai stati baciati dalla fortuna, tutto qui. Consigliato a tutti gli amanti dell’epic metal ma soprattutto a chi amato i primi lavori dei Manilla Road.
Voto: 8/10
www.myspace.com/manillaroadofficial

Assedium - Fighting For The Flame

Fatto con il cuore! Si miei cari lettori questo è proprio ciò la cosa principale che si intuisce dai brani di “Fighting For The Flame”, secondo album composto dai milanesi Assedium. In esso è contenuto un vero e proprio concentrato di sentimento d’amore per quei bellissimi anni ’80. Un tributo principalmente indirizzato alle band più caratteristiche heavy e epic di quegli anni.
Per quanto riguarda il fronte liriche i nostri si cimentano in vari argomenti partendo dalla preistoria di “Primal Rage” passando per l’antico Egitto con “Osiris” e per noti racconti epici come in “Ivanhoe – The Knight Errant” poi finire al nazionalismo dell’impero romano con “Romanitas”. L’album sin dalla sua prima nota si porta in alto con la qualità (data da passaggi sempre ben fatti e belle melodie) e fino alla sua fine non cala per nulla, riuscirà ad intrattenere, perfettamente divertire per un’ora circa (che sarebbe la sua durata complessiva) e farsi ascoltare anche più di una sola volta di seguito.
Un album che rimembra gli anni d’oro del metal oramai andati con molta onestà. Perciò deve essere preso come tale e se ciò accade non può risultare altro che un buon prodotto, che consiglio soprattutto ai defenders.
Voto: 7/10
www.myspace.com/assedium

Skanners – The Serial Healer

Eh si, sentivamo un po’ la mancanza dei veterani Skanners, una delle colonne portanti del metal italiano più classico attiva dal 1982, torna a distanza di ben sei anni da “Flagellum Dei” con l’album “The Serial Healer”.
La schema dei Nostri in quest’ultimo non cambia affatto, si tratta del sano heavy metal con le particolarità di essere veloce e aggressivo, cercando di rimanere incontaminato. Ciò lo si può notare già dal primo ascolto del brano “Soul Finder” (a cui spetta il compito di aprire le danze in questo album). Ma le soluzioni non cambiano, fatte le dovute eccezioni (su tutte c’è “Beyond Darkness” che suona decisamente più power), per i restanti brani.
La grande esperienza dei membri della band la si ascolta per tutta la durata dell’album con: i passaggi strumentali tecnicamente ottimi, voce sempre giusta e per nulla priva di sentimento, inoltre anche la produzione è stata ben curata mettendo tutto ciò in rilievo.
I brani risultano essere nella media tutti di alta qualità ma coloro che spiccano sono: “Soul Finder” brano (come già ho avuto modo di dire prima) energico che rimane impresso dal primo ascolto, “The Dream” una ballad tenera ed energica allo stesso momento, la bellissima acustica “Immortality” che va a chiudere l’opera.
Insomma ci troviamo di fronte ad un prodotto decisamente degno di esser stato concepito dalla band di Bolzano, frutto di tutti i loro anni di esperienza musicale.
Curiosità: oltre ai brani musicali in “The Serial Healer” è presente anche un video/documentario studio filmato durante la sua registrazione.
Voto: 8/10
www.myspace.com/skanners

Tarchon Fist – Tarchon Fist

I Tarchon Fist sono la band formata nel 2006 da Luciano Tattini (noto ai più per essere stato tra i fondatori dei Rain nel lontano 1980) ed altri artisti bolognesi appartenenti a varie realtà metal della Città. Il lavoro che vi andrò a recensire è il loro primo full-leight dal titolo omonimo uscito nel 2008. Heavy metal, si tratta di puro ed energico heavy che però non tralascia affatto melodie facilmente canticchiabili subito dopo il primo ascolto (come si fa a dimenticare i ritornelli di “Metal Dectetor” e “Football Aces”). Sembri che la Band voglia puntare maggiormente sull’impressione al primo ascolto, se fosse così allora non ha affatto sbagliato, perché appunto tutti i brani risultano essere piacevoli all’immediato ascolto.
C’è da dire inoltre che tra i brani è presente anche una bella instrumental, “Doc Hammer” non dall’eccessiva durata e dai suoni abbastanza ac/dciani.
Anche se ci ritroviamo a vivere in una situazione musicale in cui il metal classico viene spesso e volentieri modernizzato, un ottimo prodotto composto da una band di nuova formazione che suonasse così ci voleva proprio. Cari Lettori questo è fottuto heavy metal!!!
Voto:7.5/10
www.myspace.com/tarchonfist

Anguish Force III – Invincibile Imperium Italicum

Album dal titolo patriottico questo “Invincibile Imperium Italicum” che segna la terza fatica degli Anguish Force band (teoricamente attiva da ben 13 anni ma praticamente da comunque 10 anni) proveniente da Bolzano capeggiata da Luigi Guarino (si può dire che sia proprio lui la band dato che ha compone sia le liriche che la musica dei loro lavori).
La proposta musicale della band è alquanto varia, la si può considerare heavy metal anche se in esso sono presenti molteplici influenze: dal thrash al power, dallo speed al hard rock e a tratti troviamo anche risonanze prettamente epic.
Dieci sono i brani che troviamo a formare questo lavoro di cui si può tranquillamente dire che sia un prodotto completo, non manca assolutamente nulla: ci sono momenti di distruzione e momenti di serenità. Melodie e ritornelli che restano facilmente impressi nella mente sono all’ordine del giorno, grazie anche alle variegature nel sound (che si può definire abbastanza personale) che i Nostri riescono sempre a colpire l’interesse dell’ascoltatore in ogni brano.
La musica è sempre ben fatta (belli soprattutto i soli di chitarra) e non cade mai nel banale, per quanto riguarda invece la produzione è stata ben curata e non è mai piatta.
Questi ragazzi ci sanno davvero fare, su questo proprio non ci piove, e se non ci credete date un ascolto a “Invicibile Imperium Italicum” e sono sicuro che poi la penserete come me.
Voto: 7/10
www.myspace.com/anguishforce

Contact:
www.mygraveyardproductions.com
www.myspace.com/mygraveyardproductions

<<< indietro


   
Scuorn
"Parthenope"
Deadsydän
"From The Ashes"
Kreator
"Gods Of Violence"
Killsorrow
"Little Something for You to Chose"
Old Rogerĺs Revenge
"The Sea Lane"
An Autumn For Crippled Children
"Eternal"
MalClango
"MalClango"
Meraine
"Meraine"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild