Speciale Liquid Note Records
Matt Williams ama circondarsi di virtuosi, soprattutto chitarristi. Per soddisfare questa sua esigenza ha messo su una propria etichetta: la Liquid Note Records. Le produzioni della casa discografica, con se in Inghilterra, sono essenzialmente strumentali e sono finalizzate a raggiungere un pubblico con il palato fine e amante delle peripezie sonore.

Iniziamo la nostra nuotata tra le note liquide con quello che è il cd più strambo del lotto: “
Electric Cartoon Music From Hell” (2003) degli
Electrocution 250. Il trio è composto da Todd Duane (chitarra e basso), Lale Larson (tastiere) e Peter Wildoer (batteria). I tre ne combinano di cotte e di crude, e quasi si stenta a credere che il tutto sia frutto di capacità umane senza l’ausilio di computer. Soprattutto, quello che sorprende è il genio (o follia) che pervade i tre. Alcune volte eccedono in esercizi d’autoindulgenza e altre volte non si capisce dove vogliano andare a parare… però strano ma vero alla fine la sensazione è quella d’aver ascoltato qualcosa d’inimmaginabile. Per gli amanti dello Zappa più stralunato.
Voto: 7,5/10

Il progetto
J.A.M. (2004) riunisce tre funamboli della chitarra: Joel Rivard, il nostrano Alessandro Benvenuti e Milan Polak. Il progetto prevede questo: tre pezzi scritti da ognuno dei tre che si cimenta in almeno un assolo per brano. Il risultato? Gradevolissimo. Si spazia dal progressive (metal e non) alla fusion, dall’hard rock al funky. I tre si fanno accompagnare a seconda del brano da diversi session man e, nonostante questo, il platter non appare mai disomogeneo. Un po’ di nazionalismo non fa mai male e per questo citiamo i compagni di avventura d’Alessandro: Gian Marco Benvenuti (tastiere), Francesco Cecchet (basso) e Armando Croce (batteria)
Sicuramente questo disco è molto più facilemente assimilabile del precedente.
Voto: 7,5/10

Lale Larson è il “prezzemolino” dell’etichetta, l’abbiamo trovato prima nel progetto EC250 , poi tra i vari turnisti del progetto J.A.M e ora lo ritroviamo negli
Ominox. Per amore del vero, bisogna subito dire che in questo caso stiamo parlando di quella che è stata la sua prima band. “
Contemporary Past”, questo è il titolo del cd, è una raccolta di brani scritti per questo progetto tra il 1993 e il 1995. In quel periodo la band pubblicò tre demo: Contemporary Past, In Time e Clockwork, che diventarono ben presto oggetto di culto. I compagni di avventura del tastierista sono stati molteplici, così come molteplici sono le influenze, tutto ciò ha portato ad una eterogeneità del prodotto: fusion, progressive, rock, pezzi epici, pezzi al evocativi. In poche parole in questo disco c’è tutto.
Voto: 7/10
“The Alchemists Vol. I” è composta da 27 brani totale di 140 minuti. I talentuosi artisti presenti mettono in mostra doti tecniche straordinarie che vengono espresse in brani di diversi generi. Così accanto a brani più rilassati troverete canzoni più veloci. Pezzi metal e pezzi fusion, pezzi progressive e pezzi al limite del jazz. Bumblefoot, Brett Garsed, Mario Parga, Cyril Achard, Richard Hallebeek, Guthrie Govan, Stephan Forte sono solo alcuni degli artisti selezionati dal boss Matt Williams per questo primo volume.
Voto: 8,5/10
“The Alchemists Vol. II” presenta tutte le peculiarità che rendono ghiotto il primo volume, con unica grande differenza: gli alchimisti per canzone sono due, questa volta! Quindici brani per 75 minuti, un concentrato di tecnica e abilità. Bumblefoot, Terry Syrek, Brett Garsed e Richard Hallebeek sono alcuni dei nomi che appaiano su questa opera come sulla prima. Non c’è che dire, questo secondo volume mantiene intatto il fascino del primo.
Voto: 8,5/10
La LNR è il paradiso dei virtuosi, e mai come oggi è facile per voi poter acquistare una fetta di paradiso…
g.f.cassatella
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