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:: SPECIALE ETICHETTE 07

Nel corso di questi ultimi mesi siamo stati ´┐Żinondati´┐Ż da una valanga di novit´┐Ż provenienti da tutto il mondo e caratterizzata da una notevole variet´┐Ż stilistica. Tutto questo, senza dubbio, rappresenta uno dei lati pi´┐Ż piacevoli della nostra attivit´┐Ż, ma, allo stesso tempo, rallenta considerevolmente il lavoro di recensione. Ci scusiamo a tal proposito con i diretti interessati, cio´┐Ż le etichette discografiche. Dopo queste brevi parole introduttive, passiamo al programma del giorno.

13th PLANET RECORDS (usa)
La 13th Planet Records è la casa discografica fondata da Al Jourgensen dei Ministry. La funzione principale di questa etichetta è di coordinare le attività discografiche dei Ministry e dei gruppi collegati. Infatti, non solo Al ha prodotto il nuovo album del suo gruppo storico, ma, anche, quello dei Revolting Cocks. Iniziamo da quest’ultimi che hanno dato alle stampe “Cocked and Loaded”, un album di sferragliante punk industriale rumorista. Qui non esiste possibilità di compromesso alcuno. Ci si muove all’interno di una logica nichilista della musica ove il rumore è strumento e fine nel medesimo istante. La musica, pertanto, in questa ottica assume un valore di descrizione di una realtà schizoide e nevrotica. Ancora più spinti i leggendari Ministry che con il loro nuovo ed attesissimo album fanno piazza pulita di tanti sedicenti gruppi industriali. Infatti, in “Rio Grande Blood” la gang di Al Jourgensen ne combina di tutti i colori regalandoci un’opera davvero unica. Qui l’industrial diventa una forma d’arte ed espressione. Il rumore è rielaborato in modalità post-moderne per assurgere a rappresentazione icastica della realtà che ci circonda. Fra l’altro “Rio Grande Blood” è una feroce caricatura di George W. Bush a partire da una dissacrante cover. Tutto l’album è un furibondo e furioso peana contro l’imperialismo americano e la relativa “guerra preventiva”. In più alcune presenze sublimi: Victor dei Prong, Raven dei Killing Joke e Jello Biafra! The legends go on…
www.thirteenthplanet.com
www.sureshotworx.de
AFTERMATH MUSIC (norvegia)
Di recente la Aftermath Music ci ha inviato parecchi promozionali riguardanti Lja, Poema Arcanus, Runemagick e Skumring. Senza dubbio il gruppo più interessante del lotto sono i Runemagick, gruppo culto della scena svedese con all’attivo release per conto della Century Media Records. I promo inviati si riferiscono ai due album pubblicati nel 2004 e nel 2006. Il primo promozionale intitolato “Envenom” ci consegna una band capace di sviluppare un doom cangiante e molto progressive, mentre il secondo intitolato “Invocation of Magick” si ricollega alla tradizione del doom metal più tradizionalista ed ossianico. Tuttavia, entrambi gli album sono affascinanti ed è un peccato che i Runemagick siano ancora considerati una “cult band”. Dovrebbero ottenere molto di più. Molto più vari sono i cileni Poema Arcanus che con “Telluric Manifesto” riescono finalmente a uscire allo scoperto. Sono una band di talento che riesce a missare alla grande diversi stilemi musicali come il death, il doom, il progressive e il dark. Sicuramente un gruppo da tenere d’occhio, come anche gli Skumring, band svedese dedita ad un doom metal elegiaco e sinfonico. Solo tre brani nel promozionale ricevuto, ma sufficienti per rivelarci un gruppo dalle buone potenzialità. Li attendiamo sulla distanza del “full lenght”… Decisamente anonimi i Lja in quanto ripropongono canoni black metal scandinavi (Grave, Nihilist, Mayhem…) in una maniera acritica e senza personalità musicale.
www.aftermathmusic.com
BLACKENED PRODUCTIONS (usa)
Un’etichetta americana che pubblica quasi esclusivamente release black metal spagnole? Davvero strana ‘sta cosa… Il problema è che non vedo il motivo di fondare un’etichetta black negli States visto che si tratta di un genere musicale assolutamente marginale. Poi il livello qualitativo delle release presentate è assolutamente deficitario. Prendete Empty, Dark Psychosis e Shemhamphorash; gruppi fotocopia che suonano lo stesso standard black metal, modello Norvegia a cavallo fra gli anni ottanta e novanta, e allo stesso modo. Per non dire delle registrazioni… Siamo a livelli piuttosto artigianali. Meglio i Sauron e i Dark Faith in quanto suonano un black metal alla Usurper e con citazioni dotte dei migliori Emperor. Anzi, i Sauron potrebbero rappresentare una bella realtà della scena black americana per via di un mood thrashy per nulla banale e scontato.
www.blackenedmoon.com
BONES BRIGADE (francia)
La francese Bones Brigade è un’etichetta specializzata in estreme metal, ossia death, hardcore, grind e black. Oggi ci presenta un package di tre nuove release da parte di Mindflair, Sylvester Staline e Drowning. I primi due gruppi suonano un sound quasi simile, un grind/crust rozzo e barbaro. Certo i testi dei loro brani sono molto interessanti, ma le modalità con cui suonano rendono vani qualsiasi tentativo di comprendere ciò che urlano. Due album, pertanto, mediocri e senza spunti di ulteriore interesse. Molto più interessanti i Drowning, un gruppo d’acciaio! Prendendo spunto da un certo thrash d’impatto tedesco e dal thrascore statunitense, i Drowning ci regalano un album bellissimo suonato sul limite senza tregua. E’ un album di sicuro interesse in quanto ben prodotto, ben suonato e con brani che ti scavano nelle ossa fino a farti urlare dal dolore. Un gruppo, i Drowning, dalle belle prospettive future e già maturo per sfide più esaltanti.
www.bonesbrigaderecords.com
BRENNUS (francia)
Come sapete la Brennus è l’etichetta discografica della Musea, colosso francese del prog rock continentale. Due gruppi all’attenzione dei nostri lettori: gli olandesi Ice e i francesi Enneade. Sono album dalla straordinaria bellezza espressiva e che permetteranno all’ascoltatore di immergersi in un mondo dove il senso dell’armonia la fa da padrone. Ecco, l’armonia sembra la key-word per comprendere appieno la musicalità di questi due gruppi. La musica nasce da un attento lavoro di composizione e arrangiamento base ad un impatto corale e sinfonico. Chitarre deliziosamente elettriche, una base ritmica che si muove fra raffinato jazz e rock prog, tastiere veleggianti nel mondo della fantasia ed, infine, lead vocals che disegnano sensazioni tenui e delicate. I due gruppi sono molto similari fra loro anche se i primi, gli Ice, mi sembrano più legati al rock progressivo degli anni settanta, mentre gli Enneade si muovono su tonalità più vicine alla scena prog inglese degli anni ottanta/novanta (Iq, Twelfth Night, Pallas, Pendragon…). La Brennus continua nella sua politica di qualità estrema che forse non fa “quantità”, ma capace di regalarci ottime ragioni per continuare ad amare la musica contemporanea.
www.musearecords.com

DISPLEASED RECORDS (olanda)
Release parecchio indiavolate dall’olandese Displeased Records: Abominator e Agathocles. Qui si uniscono gli antipode in un’orgia di violenza bella tosta e senza pari. Infatti, gli Abominator provengono dalla lontana Australia e ci appioppano un black thrashy che molto deve alla lezione di The Chasm o Order From Chaos. Quindi, un ritmo ossessivo con una base ritmica sciaccia sassi ove si erge un cantante dai growls micidiali e funerei. Qua e la citazioni dotte di hardcore e weird metal alla Voivod. “The Eternal Conflagration” tenta di distaccarsi dai canoni classici del black metal contemporaneo per addivenire a soluzioni più personali. Decisamente, ancora più violenti le divinità belghe del grind ossia gli Agathocles. Questa è una band leggendaria dalla carriera più che decennale e che ha contribuito non poco a diffondere il grind a livello mondiale. Questo loro nuovo album intitolato “Mincer” è un assalto grind parossistico e velenoso. Testi urlati alla velocità della luce. Un background politico da no global. Un sound devastante e corrosivo. Un senso di aggressione continuo e perentorio. Dopo tutti questi anni i nostri Agathocles mica hanno voglia di smettere, anzi vogliono perseverare. E questa volta non è diabolico.
www.displeasedrecords.com
EINHEIT PRODUKTIONEN (germania)
La Einheit Produktionen è un’etichetta tedesca specializzata in pagan/viking metal, ossia quel particolare stilema di derivazione black che ha avuto nei Bathory del scomparso Quorthon le divinità assolute e inarrivabili. Il package promozionale prevede due gruppi: Thrudvangar, Sorgsvart, Aisling e Nomans Land. I primi tre gruppi ci offrono album normali e senza spunti di particolare interesse. I Thrudvangar ci sciorinano un pagan metal cantanto in tedesco e con molta enfasi. Lo stesso dicasi per i Sorgsvart più orientati verso sonorità Emperor e Enslaved. Gli italiani Aisling sono i più sinfonici e propensi a creare partiture sinfoniche che possono ricordare i conterranei Rhapsody. Il gruppo più interessante del lotto sono sicuramente i russi Nomans Land, un’istituzione del genere. Essi spadroneggiano con una classe inarrivabile anche per via di una registrazione che definire perfetta è poco. “The Last Son of The Fjord” è un album sublime di vero pagan/viking metal suonato alla grande. Vocals finalmente lontane dai canoni black del genere, chiare, potenti e cristalline. Una musica dove la potenza evocatrice del pagan viene fatta sposare con certe sonorità tanto care alla tradizione folk russa. Ogni settore dell’album è pensato fin nei minimi dettagli regalandoci momenti di autentica delizia. Nomans Land rule in all departments!
www.einheit-produktionen.de
FRONTIERS RECORDS (italia)
Come al solito la Frontiers di Napoli ci regala album particolarmente curati e dal livello qualitativo al dir poco impressionante. Sotto i nostri riflettori oggi: Ten, Lunatica, John Wetton/Geoffrey Downes, Talisman e Fair Warning. Partiamo dai primi, ossia i Ten. Il noto gruppo inglese ci regala un album entusiasmante intitolato “The Twilight Chronicles”. Un album che ristabilisce in pieno la tradizione dei concept-album anni settanta dove il rock si sposa ad una storia raccontata articolandone la durata in vari momenti o episodi. Non c’è che dire, i Ten sono dei giganti. Lo stesso dicasi per lo storico duo Wetton/Downes. Nulla da scoprire nuovamente per due artisti che hanno contribuito così tanto al rock progressivo contemporaneo. Questo live mette in risalto la loro perizia anche dal vivo… Più tradizionalisti i tedeschi Fair Warning che in “Brother’s Keeper” impongono la legge del tipico hard rock teutonico. Pertanto, suoni “grossi” e potenti stemperati da preziosi giri armonici e chorus azzeccati. Nulla di nuovo sotto il sole, ma una prepotente lezione da parte di un gruppo leader in questo settore. Più americani i Talisman di Jeff Scott Soto alle prese con un album dove la passione per il rock vigoroso si sposa con un sound decisamente airplay-oriented. Tuttavia, non c’è spazio per inutili smancerie nel sound dei Talisman band capace di suonare un hard rock sì tradizionalista, ma al tempo stesso moderno e freschissimo. Gli svizzeri Lunatica, al contrario, sono finalmente maturati ed iniziano ad avere un approccio più personale ed originale. Infatti certi eccessi sympho vengono sapientemente ridimensionati per sviluppare un suono più asciutto e meno evidente. Inoltre, la simbiosi fra la voce di Andrea Datwyler con il resto del gruppo è più coesa e strutturata.
www.frontiers.it
HOLY RECORDS (francia)
La Holy Records continua il suo viaggio in campi musicali particolari e certamente non mainstream. Si inizia dal nuovo album dei Misantrope che finalmente abbandonati certe ridondanze del passato, si lasciano andare ad un album pesantissimo e violentissimo sorretto da una produzione spaventosamente devastante. Il combo francese ci delizia le orecchie con un thrash metal sinfonico e gotico dall’incredibile presa. Dovete sentire l’eccezionale lavoro realizzato dalla coppia ritmica che permette al resto del gruppo di sfavillare e rilucere. “Metal Hurlant” è un album micidiale. “Engraved in Memory” è l’album di esordio di un gruppo rivelazione della scena thrash francese, i Mistaken Element. Questo giovane gruppo si presenta già bene e riesce a farsi notare per un thrash molto potente e che molto deve alla lezione di un gruppo seminale come gli Watchtower! Insomma, non il solito thrash “made in Bay Area” o simil-panterato… Qui si cerca una propria via… Assolutamente unici i giapponesi Kadenzza! Si tratta di una one man band che ci consegna un album magnifico… Sicuramente uno dei migliori per l’anno in corso. Il sound è un mix di digital sound accoppiato con speed metal e heavy metal sinfonico. Pietre di paragone? Nessuna, credetemi… Forse sono troppo “avanti” ed è per questo che forse passeranno inosservati…
www.holyrecords.com
LEDO TAKAS PRODUKTAI (lituania)
Anche la Lituania inizia ad avere una sua scena… Uno dei capisaldi di quella scena è la Ledo Takas Produktai specializzata in album thrash, black e pagan. Oggi ci presenta i Dissimulation, un gruppo niente male. In ostri sono in attività da un paio d’anni ed hanno già una bella esperienza alle spalle. “Prakeikimas” è il loro nuovo album. Un album tetro, pesante e brutale. La base del loro sound è il black metal che spogliato di atmosfere mitologiche o “morbid” è sottoposto ad un procedimento di sinergia con il thrash con il risultato di dare alle stampe un album essenziale. Infatti, non aspettatevi orpelli o “specchietti per allodole”… I Dissimulation ci danno sotto per spingerci nei meandri bui e tetri dell’area baltica ove luce non ha asilo o somiglianza d’essere. Non si scherza con i Dissimulation...
www.ledotakas.net
MASCOT RECORDS (olanda)
La Mascot Records funge da label licenziataria della Shrapnel di Mike Warney per il continente europeo. Questa volta per due release che vedono come protagonisti artisti italiani: Citriniti e Fabrizio di Leo. Queste due release sono fortemente correlate fra di loro in quanto Fabrizio di Leo ha suonato come chitarrista nell’album di esordio dei fratelli Citriniti. Un’altra particolarità è dovuta al fatto che entrambi i musicisti sono di origini calabre! I fratelli Citriniti sviluppano il loro esordio discografico lungo rotte di confluenza fra un rock oriented-guitar con atmosfere mediterranea qualche volta new age. Anche se la base del loro sound è certo rock progressivo easy listening. Molto più vario e personale il sound propostoci da Fabrizio di Leo in quanto attraverso le quindici tracce di “Cutaway” veleggia su versanti strumentali tipicamente americani. In che senso? Nel senso che appunta la sua attenzione su un certo jazz progressive, un hard rock corposo e il blues. Il tutto legato da una bella perizia e senso della composizione. Un musicista davvero interessante Fabrizio di Leo.
www.mascotrecords.com
MONDONGO CANIBALE (spagna)
Dopo la Xtreem Music si sta facendo valere una nuova etichetta, la Mondongo Canibale, che ha prodotto fra l’altro il nuovo album dei Resurrecturis. Di recente ha dato alla stampe tre interessanti release: Kuturlat, Mortifilia e Speedfreaks. I primi provengono dalla Spagna e di recente hanno esordito con “Necroritual”, un album di raw black metal. Le sonorità del gruppo spagnolo si avvicinano molto a Necrophagia e Mayhem. Quindi, un black metal rozzo, asciutto e molto violento. Più legati al death metal sono i cechi Mortifilia che con “Redemption” lanciano ponti di collegamento fra un death metal gutturale alla Cannibal Corpse e il tipico melodic death metal delal scuola di Gothenburg. Un gruppo davvero valido e personale… Decisamente più originali gli svedesi Speedfreaks che sembrano un incrocio assassino fra Black Sabbath, Motorhead e Sex Pistols. Finalmente un gruppo che cerca di sperimentare nuove vie e che non intende realizzare un album che sia un altro pezzo di dischetto ottico andato a male. Mi sono divertito e alla grande ascoltando “Out For Kicks” in quanto mi fa ricordare i mitici anni settanta, anni pieni di sperimentalismi e di melting pot musicali. Grazie Speedfreaks!
www.mondongocanibale.com
MORBID RECORDS (germania)
La Morbid Records continua nella sua tradizione per tutto ciò che è death e grind. Esordiscono per la Morbid i tedeschi Grind Inc. che ci propongono un death metal d’assalto e per niente in vena di melodie svedesi. Qui ci troviamo in pieno regno Sodom, Destruction e Kreator con interessanti collegamenti con la scena della Florida. Il gruppo non sbaglia un colpo e ha tutta l’aria di non voler essere il solito gruppo che passa e scompare. Fra l’altro è già uscito il nuovo album “Invale the Violence” che sta ottenendo entusiasmanti recensioni in Germania. Al contrario, gli spagnoli Haemorrhage sono delle nostre vecchie conoscenze e il loro nuovo album “Apology for Pathology” non regala nulla di nuovo sotto il sole. Abbiamo a che fare con un gruppo che suona grind, un punto e basta. Non attendetevi innovazioni particolari… Qui si segue la strada maestra di Carcass e Napalm Death con belle incursioni nell’hardcore più classico. Un buon nuovo album, non c’è che dire…
www.morbidrecords.de
NIGHTMARE RECORDS (usa)
In questi ultimi tempi la Nightmare Records, etichetta discografica fondata da Lance King ex membro dei Bilance of Power, ci ha sommerso di un numero impressionante di release, per lo più votate al c.d. “white metal”. Vogliamo fare l’elenco dei promozionali inviati? Pyramize, Spheric Universe Experience, Revelation Project, Liberty’n’Justice, Katagory V, Shining Star, Warmachine, Aviane e Ascension Theory!
Il sound di riferimento è il power metal declinato all’infinito e in tutte le sue derivazioni. Si va dal simil Queensryche dei Pyramize al techno progressive dei francesi Spheric Universe Experience, dall’hard rock pomp metal dei Liberty’n’Justice al progressive metal degli Ascension Theory. Insomma, tutta la gradazione del power metal contemporaneo è qui presente anche se queste release difficilmente hanno una loro personalità poiché derivano il proprio sound dal prestito nei confronti di altri e più celebri combo. Discorso a parte gli Aviane nuovo gruppo di Lance King dove vi suona un certo David Ellefson bassista dei Megadeth! Qui il sound è una miscela esplosiva di progressive metal con sprazzi thrash e pomp al dir poco devastanti. Sicuramente un gruppo di grande impatto…
www.nightmare-records.com
www.silentplanetradio.com
NO COLOURS RECORDS (germania)
Forse la migliore etichetta true black metal attualmente in attività… Questo si può dire della tedesca No Colours Records che sforna release black metal nel rispetto più assoluto dei parametri imposti nel corso degli anni ottanta dale divinità assolute del genere. Nessun album prodotto è sviluppato secondo logiche di marketing… Per la No Colours Records il black metal è una filosofia di vita. Certo qualche release ha un retroterra filo-nazista, ma questo è un altro paio di maniche… Si resta allibiti dalla ferocia e brutalità di release come quelle prodotte da Krieg, Elite, Sterbend e Woodtemple. I primi due gruppi si sviluppano su tonalità care ai primi Darkthrone, Marduk e Immortal all’insegna di un black metal rozzo e apocalittico. Invece, Sterben e Woodtemple delineano affascinanti paesaggio pagan/doom musicati con tale enfasi da sentirci parte di un mondo pagano e ancestrale. Una casa discografica da conoscere, e non solo da parte degli aficionados del genere…
www.no-colours-records.com
PROPHECY PRODUCTIONS (germania)
La Prophecy Productions è un’etichetta tedesca specialzizata in release dark/gothic, ed è sicuramente una delle migliori sul mercato discografico per queste sonorità. Di recente ha dato alle stampe i nuovi album di Tehni e Secrets of The Moon. I primi, lo saprete, sono fra i maestri europei di un certo dark/gothic acustico e senza tempo. Caratteristica ripresa ed amplificata nel nuovo “Airut: Aamujen”. Un album delizioso, pieno di sognanti partiture al piano, etereo, silenzioso, riflessivo… Non c’è nulla di cacofonico nel mondo ovattato e isolato dei finlandesi Tehni. Anzi, per certi versi sono una delle punte più avanzate di cllegamento fra dark/gothic e la musica new age. Molto più elettrici e violenti i Secrets of The Moon che con il nuovo “Antithesis” ci regalano un platter che gronda sangue black metal in un territorio dove la caratteristica principale è un sound decisamente orientato verso soluzioni darkeggianti. Qui i Secrets of The Moon sono maestri assoluti e sanno creare un suono brutale e pomposo allo stesso tempo…
www.prophecyproductions.de
PULVERISED RECORDS (singapore)
Etichetta discografica molto professionale e attiva, la Pulverised Records di Singapore. I suoi promozionali cartonati lucido sono i migliori che abbia ricevuto sia per qualità grafica che per il materiale utilizzato… Complimenti… A ciò si aggiunga la qualità delle release… Oggi vi vogliamo presentare due gruppi: gli svedesi Quest of Aidance e gli ucraini Conspiracy. I Quest of Aidance ci propongono un temibile e brutale death metal in pieno stile floridiano. Quindi, growl gutturali, chitarre sporche ed elettriche e una basa ritmica schiacciasassi. Per non parlare della produzione che imprime una dinamica spaventosa ad un sound già di per sé devastante… Più legati al black metal i Conspiracy. Si tratta di un gruppo tetragono, potentissimo e capace di rivoltare le budella come pochi. Ascoltare “Reincarnated” significa entrare in una macchina di tortura dove il tuo corpo viene squartato e maciullato a dovere. Naturalmente, le due release sono da destinarsi ad un pubblico composto da aficionados di sonorità mortali…
www.pulverised.net
RUSTY CAGE RECORDS (olanda)
La Rusty Cage Records è un’etichetta specializzata nella ristampa di release heavy metal olandesi degli anni ottanta e primissimi anni novanta. Si inizia con le ristampe di Mysto Dysto, L.w.s., Hammerhawk, Defender e Jewel. Si tratta di un bel salto nella nostalgia allorquando registrare un album di heavy metal era un’impresa di non poco conto e costava fatica e sudore… Qui si ripercorre la storia dell’heavy metal olandese di due decenni fa allorquando la scena si divideva fra pure metallers e thrasher. Alla prima categoria appartengono gli Hammerhawk (simil Saxon), i Defender (buon gruppo di power metal) e i Mysto Dysto (speed vagamente alla Helloween). Decisamente più violenti i thrasher “a la Anthrax” degli L.w.s. ed i Jewel. Insomma, se volete farvi un bel viaggia a ritroso nel tempo questa è un’occasione da cogliere al volo…
www.rustycagerecords.com
SOLITUDE PRODUCTIONS (russia)
Anche la Russia ha un’etichetta specializzata in sonorità doom: la Solitude Productions. Ma non solo doom, anche avant e dark al dir il vero. Si inizia con gli olandesi Heavy Lord, un gruppo di classico doom metal che deve molto a Cathedral, Count Raven e Trouble. Forse sono più “scuri” e tetragoni dei gruppi testé citati. Gli altri gruppi (Ecclesiast, Intaglio e Reido) provengono dalla Russia e ci fanno scoprire una scena niente male. Gli Ecclesiast sono un gruppo di gothic melodico liturgico nel senso che sviluppano un sound molto pomposo ed evocativo. Più sul dark/ambient gli Intaglio. Gruppo silenzioso che racconta delle sterminate distese del bassopiano sarmatico con una visione quasi romtica. Assolutamente freddi e razionali i Reido, gruppo che molto deve alla lezione impartita dalla scena dark/gothic tedesca e inglese degli anni ottanta. Sicuramente il gruppo che esprime un orientamento più commerciale e chiuso. In sede di bilancio quattro buone release per un’etichetta piuttosto attenta alla scelta dei gruppi da produrre.
www.solitude-prod.com
SONIC AGE RECORDS (grecia)
Due discrete release dall’etichetta greca Sonic Age Records: si tratta di Destynation e Viron. I Destynation provengono dalla Svezia e sono un gruppo niente male… Finalmente un gruppo scandinavo che ha qualcosa di originale da dire. Infatti, invece di perdersi in inutili e ritriti cori alla Stratovarious, i Destynation ci deliziano con un heavy metal potente, progressivo e dalle belle strutture armoniche. Per certi versi possono sembrare gli Europe più duri, ma vi assicuro che la band non ha bisogno di essere rapportata ad altra band. Vedo molto bene i Destynation e spero solamente che possano rimanere fedeli a questo loro sound. Anzi, auguro loro di svilupparlo e renderlo vincente… Più tradizionalisti i tedeschi Viron. Infatti, fedeli alla linea Saxon e Accept i nostri Viron ci deliziano con un heavy metal classico, potente e quadrato. Nulla da eccepire, per carità…ma un accenno di originalità sarebbe opportuno… Tuttavia, va bene così perché la scena metal ha bisogno di gruppi così “basilari” come questi Viron, onesti lavoratori nella vigna dell’heavy metal…
www.sonicagerecords.com
SOUND RIOT PRODUCTIONS (brasile/portogallo)
Francamente non so cosa dire di tutti questi promozionali inviati dalla Sound Riot Productions. Bella confezione. Ottima registrazione. Buona musicianship. Tuttavia,. Il tutto mi sa di inespressività e mancanza di originalità. Ghost Machinery, Gaia Epicus, Unchained, Excalion e Chain Collector sono gruppi che non credo faranno molta strada. Suonano un power metal scontato e che veleggia fra il modello tedesco e quello alla Stratovarious. Pertanto, un sound prevedibile e che alla fine stanca… Davvero nulla di nuovo sotto il sole… Il cantato è potente oppure high pitched… Le chitarre alternano momenti mid ad altri più speed… La base ritmica martella, un punto e basta… Qua e la tastiere che cercano di rendere il sound progressive e epico… Tutto così perfetto da rasentare la noia… Molto più interessanti i melodic black metaller Svartsyn in quanto cercano di sviluppare un sound loro che prende il meglio del power e del black riuscendo a creare un suono personale e originale… Vivaddio…
www.soundriot.net
SPV/STEAMHAMMER (germania)
Certamente un’etichetta fondamentale nell’industria discografica metal contemporanea. Mi riferisco alla Spv/Steamhammer che sviluppa le proprie release in base a parametri di assoluto prestigio. Ogni sua release è accuratamente pensata e prodotta. Oggi ci presenta alcune release di prestigio: Rhapsody of Fire (nuovo monicker per i Rhapsody), Helloween, Zebrahead, Cheap Trick, Sodom e Beyond Fear. Ascoltando queste release si ha un quadro abbastanza interessante del panorama del rock contemporaneo. I Rhapsody, da pari loro, macinano un power metal epico e fantastico che sa di Medioevo e dintorni. Soliti perfezionisti e risultati ineccepibili. Non sbagliano mai gli Helloween che con “The Keeper of Seven Keys – Part III” dimostrano che i campioni assoluti del power metal corale e speed sono loro. Altro che Stratovarious! Gli Zebrahead ci immergono nel tipico punk dell’Orange County (California). Si tratta di un punk che molto deve alla lezione dei Green Day. Pertanto, un sound minimale, veloce e sempre improntato ad un mood scanzonatorio. I Cheap Trick sono campioni assoluti del rock mainstream americano e ci disegnano brani leggeri leggeri, ma con un tasso di classe e capacità tecnico-compositiva al top del settore. Il perfetto sound di questo inizio di millennio. Che dire dei Sodom? Tom Angelripper è un’icona e non chiedetegli di cambiare… Non ne è capace… I Sodom tirano per la loro strada all’insegna di un thrash metal roccioso e devastante. Non chiedete loro cose tecniche o sperimentali… Loro sanno soltanto far esplodere i loro strumenti musicali. Con i Beyond Fear siamo in pieno territorio heavy con la band di “The Ripper” Owen che ci martella con un sound potentissimo, pieno di pathos e dalle incredibili dinamiche temporali. Che il Dio Headbanging li abbia in gloria!
www.spv.de
www.audioglobe.it
THE ART RECORDS (messico)
Senza dubbio la principale etichetta discografica del Messico sia in senso proprio sia come distributore. E non crediate che il livello qualitativo sia scarso o insignificante. Infatti, grazie alla The Art Records ho avuto modo di scoprire gruppi davvero validi. I nomi di questi gruppi sono Pulverized, Agora, Delirium, Human Head, Souls on Fire e The Light of Dark. A parte Agora e Delirium, la sonorità prevalente è il death sviluppato all’insegna di un’invidiabile varietà stilistica e umorale. Si passa dal death metal brutalista dei Pulverized a quello più legato a Sepoltura dei The Light of Dark. O ancora ad uno spettacoloso death alla Dismember dei Souls on Fire o al classic death con tinteggiature thrashy degli Human Dead. Tutte queste release godono di un ottimo artwork, di booklet professionali e di registrazioni a livello decisamente europeo. Gruppi a parte sono gli Agora e i Delirium. I primi sono un esaltante gruppo di melodic hard rock cantato in messicano da applausi. Il loro “Zona de Silencio” è uno degli album più curati che abbia mai visto: confezione cartonata slipcase, un artwork curatissimo, una serigrafia precisissima. E il contenuto del CD? Semplicemente grandioso… Suonano da favola questi Agora grazie, anche, a una produzione da major… Altrettanto convincenti i Delirium che si sono permessi il lusso di andarsene ai prestigiosi Woodhouse Studios in Germania per registrare il loro album. I Delirium suonano un power metal thrash d’impatto con vocals furenti e potenti, un guitar playing pregevole supportato da una base ritmica piena di fantasia e versalità. L’avete capito…il Messico fa sul serio… Un’annotazione finale: sono titoli The Art Records Pulverized e Souls on Fire.
www.theartrecords.com
TWILIGHT VERTRIEB (germania)
La tedesca Twilight Vertrieb è un’etichetta “sui generis” in quanto non si tratta di una casa discografica classica e funge da reseller di release prodotto o da gruppi in modo autonomo oppure da altre etichette discografiche. Oggi ci presenta quattro band dedite allo spettro estremo del metallo contemporaneo: Necrodaemon, Koldbrann, Hexenhammer e Tombthroat. In generale il sound prevalente è il death metal, naturalmente con alcune derivazioni. I Necrodaemon eseguono un death metal tetragono e molto influenzato da certo black metal alla Dimmu Borgir oppure Satyricon. Gli Henhammer, al contrario, sviluppano un death metal violentissimo e molto cupo. Sembra black metal, ma non lo è! Più collegati alla tradizione americana sono i Tombthroat, sicuramente il gruppo più interessante del lotto. Ottima produzione. Una buona prestazione complessiva. Brani che tengono. Invece, i norvegesi Koldbrann eseguono un black metal primordiale che ricorda molto quello degli anni ottanta. Un nome su tutti: Darkthrone. Insomma, quattro relase belle toste per amanti delle sensazioni forti.
www.twilight-vertrieb.com
UDU RECORDS (italia)
La UDU Records è un’etichetta particolare nel senso che sì produce dischi, ma sembra privilegiare l’aspetto del rispetto e dal basso del procedimento di produzione discografica. Diciamo che basa un nuovo modo di interazione fra etichetta discografica e gruppo musicale. Alla nostra attenzione due album di hard rock cantato in italiano davvero interessanti: Silver Sky-Line e Neronova. Dicevamo hard rock, ma non nel senso comune del termine. Mi riferisco alla classica distinzione fra hard rock e heavy metal, ma un qualcosa di più legato agli settanta ove la parola hard rock assumeva molteplici significati. Qui assistiamo a sonorità forti e vigorose, forse i Neronova sono più duri. Sonorità varie dove ci sta il lento, l’arpeggio acustico, il chitarrone furente, la ritmica schiacciasassi… Il bello di questi due gruppi è che non intendono minimamente seguire i canoni del genere, ma intendono sviluppare una loro visione ove il cuore del rock’n’roll è sempre vivo e pulsante. Non per nulla l’album dei Silver Sky-Line si intitola “Positive Rock”… Appunto… Significativo, inoltre, il titolo di quello dei Neronova…”Memorie di un Clown”… Due release, per farla breve, che esprimono passione… Ed è già tanto via…
www.fanzine.net
URGENCE DISK RECORDS (svizzera)
Su tonalità dance/electro le release dell’etichetta svizzera Urgence Disk Records. Il primo gruppo in questione sono gli Strange Days, un combo assolutamente impressionante. Sembra che fanno musica da balera, ma alla lunga quell’utilizzo incessante dei cosiddetti loop li rende strani e assolutamente inqualificabili. Fanno dell’apparente leggerezza espressiva un aspetto disarmante della loro proposta musicale. Mai fidarsi di gruppi che si presentano con musichette facili facile… Nascondono sempre un arcano inenarrabile… Più sulla tradizione techno/gothic, invece, i Dolls of Pain esecutori di una musica fredda e tecnologica. Non aspettatevi la solarità degli Strange Days. Qui si martella e si sviluppano sonorità molto care a Depeche Mode, Bahaus e Cabaret Voltaire. Un gruppo techno/gothic che risponde alla perfezione, gelida, della scuola mittleuropea del genere.
www.darksite.ch/urgences
XTREEM RECORDS (spagna)
Devo ringraziare la Xtreem Records per aver permesso ai leggendari Revenant di ritornare sulla scena. Questa band ha rappresentato una delle istituzioni death metal americane a cavallo fra gli anni ottanta e novanta. I loro demo-tape sono oggetto di collezione come pochi. Ora questo “The Burning Ground” che farà scoprire questa band talentuosa ai metaller dell’ultima generazione. Il loro è un death metal d’impatto, feroce, senza compromessi suonato allA grande da musicisti di vaglia. Il cantante riesce a dare una chiarezza incredibile al suo growling, mentre il resto della band macina come pochi. Grande death metal per intenditori… Faccio notare che questo nuovo CD raccoglie materiale del passato, anche live, in attesa del loro nuovo full-lenght. Anche i finnici Demigod svolgono molto bene il loro lavoro consegnandoci un pregevole platter di death metal classico con accenni doom davvero ben congeniati. Una prova di forza per u gruppo che potrebbe aspirare a qualcosa di più importante e gratificante. E i Deathevokation? Si sanno come percuotere ad arte le nostre orecchie, ma mi sembrano un po’ scontati e ripetitivi. Speriamo che il loro primo album per la Xtreem Reciords li faccia esplodere. Al momento hanno realizzato un demo su CD nella media… Solo questo…
www.xtreemrecords.com

EMANUELE GENTILE

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Disequazione
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Labyrinth
"Architecture Of A God"
Uneven Structure
"La Partition"
Full Leather Jackets
"Forgiveness: Sold Out"
The Sade
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The Charm The Fury
"The Sick, Dumb and Happy"
Zora
"Scream Your Hate"
LoboLoto
"Even The Stones Fall"

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