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Scorpions – Uragano Tedesco (Martin Popoff, Tsunami 2014)

Non so se a voi capiti la stessa cosa, ma quando dico ai miei amici che mi piacciono gli Scorpions, loro iniziano a fischiettare “Wind Of Change”. Perché c’è una generazione, la mia, che associa ai tedeschi solo e soltanto quel tormentone, come se prima e dopo i crucchi non avessero composto altro. Ma non è così, perché gli Scorpions sono morti (alcune volte anche non in modo squisitamente figurato) e rinati più volte. Hanno dato il la alla carriera di due dei più grandi chitarristi che l’hard e l’heavy abbiano avuto, Micheal Schenker e Uli John Roth. Hanno sdoganato il metal continentale, dando vita alla scena pesante tedesca (interrompendo il duopolio USA-GB). Senza di loro una sfilza di band che oggi rappresentano il gotha del genere a noi caro non sarebbero esistite. E, infine orrore degli orrori, hanno contribuito a creare il metallo da classifica con una manciata di singoli ben riusciti.
Tutto questo è raccontato da Martin Popoff, una delle firme pensati della musica pesante. Non proprio un fan, perché gli Scorpions hanno vissuto di fasi, cambiando pelle, sopravvivendo alle mode e inevitabilmente ognuno di noi si affezione a una fetta della loro carriera. Per l’autore di Scoprions - Uragano Tedesco probabilmente è quella anni ottanta; per il sottoscritto è quella firmata Uli. Ma per quanto tu possa preferire un’incarnazione rispetto all’altra, non potrai non canticchiare i singoli tirati fuori delle altre incarnazioni degli scorpioni.

Più che una vera biografia, questo libro è una raccolta certosina di dichiarazioni lasciate da Rudolf e Klaus e dagli altri membri che li hanno affiancati negli anni (oltre ai vari manager, produttori, e discografici che hanno avuto a che fare con la band) La cronologia è scandita dai singoli album, ogni capitolo è una mega recensione track by track, con commenti e dichiarazioni che s’intrecciano, evidenziando cosa ci sia alle spalle della genesi di ogni singolo pezzo. Alcune volte il libro è ridondante, perché più voci raccontano lo stesso episodio, però, questo è il prezzo da pagare alla completezza dell’informazione, e posso assicurarvi che in questa opera tutto lo scorpionscibile viene passato alla lente di ingrandimento. L’idea, che ci si fa durante la lettura, è quella di una band che ha costruito il proprio successo non per caso, ma quasi in modo scientifico. Scelte ponderate, fatte nell’arco di un ventennio, hanno creato una base solida, capace di reggere la struttura anche durante i periodi meno fortunati. Poi anche la fortuna ha avuto una componente importante: basti pensare alla canzoncina di cui sopra, capitata nel periodo giusto a ridosso della caduta del Muro.
Altro elemento che distingue la storia dei tedeschi da quelle delle altre band è la quasi totale mancanza di eccessi. Sì, ci sono stati da parte di Rudolf e Hermann Rarebell, ma nulla a confronto degli altri eroi del metal anni 80. Klaus Meine, addirittura, viene descritto tutto casa e chiesa! Questo non vuol dire che non siano stati attenti agli agi della vita da rockstar: la formazione classica (o meglio, quella capace di sfornare i più grandi successi commerciali) è caduta proprio per meri motivi pecuniari, però alla fine, la band è una sorta di grande famiglia in cui difficilmente qualcuno parla male dell’altro e la porta è rimasta sempre aperta; anche al lunatico Michael Schenker!
Se siete dei fan accanati della band, in un solo colpo, entrerete in possesso di un bagaglio inestimabile di aneddoti foto e quant’altro. Se non lo siete, è perché semplicemente non sapete di esserlo.

L'autore

Martin Popoff è stato definito “il giornalista heavy metal più famoso del mondo”. Con circa 7900 recensioni all’attivo, ne ha ufficiosamente scritte più di chiunque altro nella storia del giornalismo musicale di tutti i generi. Inoltre, ha scritto un totale di ben 41 libri dedicati a hard rock, heavy metal, classic rock e collezionismo di dischi.
Per 14 anni è stato il caporedattore dell’ormai defunta Brave Words Bloody Knuckles, la principale pubblicazione metal del Canada, e ha anche scritto per Revolver, Guitar World, Goldmine, Record Collector e molte altre testate.
In più, Martin ha lavorato per due anni come ricercatore per il premiato documentario Rush: Beyond The Lighted Stage e per Metal Evolution, una serie di 11 brevi documentari trasmessa dal canale VH1 Classic.
Attualmente vive a Toronto.

Titolo: Scorpions – Uragano Tedesco
Autore: Martin Popoff
Pagine: 352
Editore: Tsunami Edizioni
ISBN: 9788896131688
Prezzo: 20,00 €


Anteprima scaricabile gratuitamente:
http://www.tsunamiedizioni.com/--00-PDF/Scorpions.pdf
Contatti:
www.tsunamiedizioni.com
info@tsunamiedizioni.it

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