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Mayor of the Sunset Strip (George Hickenlooper - 2004)

Durata: 94 min
Genere: documentario
Rodney Bingenheimer è in Europa un personaggio pressoché sconosciuto, mentre negli USA il suo nome è sinonimo di celebrità.
Già a partire dalla metà degli anni Sessanta infatti, Rodney rappresenta una sorta di tramite fra il popolo e le rockstar, più precisamente e con parole sue "l'amico che esce e non si ubriaca mai, quello che guida e ti porta a casa sano e salvo." Un'infanzia segnata dalla separazione dei genitori, con una madre autoritaria, disturbata e completamente fissata con le celebrità e gli autografi, Rodney fugge presto alla volta di Los Angeles dove si ambienta nel sottobosco hippie della città, fra GTO, groupies e rockstar.

Sostiene provini per comparsate in film di vario tipo ed è praticamente onnipresente in quasi ogni esibizione live dei gruppi del momento: Beatles, Doors, Monkees, Rolling Stones.

Ad un attento sguardo, la vistosa capigliatura di Rodney svetta sempre tra il pubblico. I numerosi contatti con i musicisti gli permettono di trovare un impiego alla Mercury records, dove sarà il primo a scoprire David Bowie e a portare la sua musica negli States; successivamente il suo club, "English disco" situato proprio sulla Sunset Strip, sarà il punto di ritrovo di tutte le tendenze del momento: dal sound glam alla Alice Cooper, fino agli esordi pre- punk di gruppi come le Runaways.

Da qui la decisione di chiudere il club per iniziare una nuova esperienza in radio; nel 1976, infatti, l'emittente di Pasadena KROQ gli offre la conduzione di una trasmissione Rodney on the ROQ, che da quel momento in poi diventa una specie di bibbia per molti cultori dell'underground: sabato e domenica, da mezzanotte alle tre circa, le creature della notte si sintonizzano sulla frequenza 106.7 FM per ascoltare brani di gruppi sconosciuti che solo Rodney passa: Ramones, Damned, Sex Pistols, Germs, Dead Kennedys, X.

Moltissimi gruppi devono a Rodney e al suo spiccato gusto per la musica gran parte della loro popolarità, grazie anche a continui passaggi in radio, specie per generi musicali quali il punk o l'hardcore, spesso bistrattati.
Non tutti, comunque concordano su questo punto; gli Angry Samoans gli dedicano l'acida "Get off the air" e lo definiscono "patetica groupie al maschile".
La sua personalità molto riservata e sensibile è facilmente mira di prese in giro da parte delle rockstar, che se lo ritrovano sempre un po' tra i piedi e spesso eccedono in cattiveria.

Questo documentario traccia un percorso di vita fatto di soddisfazioni ma anche di grandi sofferenze, un rapporto con la famiglia d'origine mai completamente riallacciato, la perdita della madre e l'effettiva mancanza di veri amici, se si escludono forse Cher e il dj Chris Carter, per non parlare della precaria vita sentimentale.
L'impressione che si ha di Rodney è proprio questa, un talent scout che ha fatto la fortuna di moltissimi artisti ma che poi però torna sempre a casa solo e un po' dimenticato.
Figura antagonista del plot risulta essere il produttore Kim Fowley, con le provocazioni d'effetto che lo caratterizzano. Ai tempi dell'English disco, Fowley e Bingenheimer erano un po' come il gatto e la volpe, ma certamente il cinismo di Fowley non ha mai contagiato Rodney, che con quel taglio di capelli beat e i vestiti neri è rimasto ancora il ragazzino di Mountain view, California, con l'autografo di Elvis in tasca.

Sara Palladino

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