Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '






Come To The Sabbat. I suoni e le idee della Britannia esoterica (Antonello Cresti – Tsunami edizioni, 2011)

L'opera

Se con i precedenti "Fairest Isle" e "Lucifer Over London" Antonello Cresti aveva già ampiamente mostrato di essere un notevole scrittore per esaustività e forza concettuale, con "Come To The Sabbat" si arriva a un apice di forma e sostanza difficilmente raggiungibile nell'odierno panorama dell'editoria musicale. Il viaggio inizia con il druidismo e, man mano che il flusso temporale scorre, si arricchisce di interviste (a musicisti, giornalisti, occultisti, professori universitari ecc.), immagini e approfondimenti, fornendo al lettore una visione a 360 gradi sul legame tra musica ed esoterismo in Gran Bretagna. Accanto a esperienze fondamentali come la "Golden Dawn", la "Wicca", la "Chaos Magic" e a personaggi chiave come John Dee e Aleister Crowley, vengono analizzate decine e decine di situazioni e figure minori se non misconosciute che pure hanno dato un notevole impulso allo sviluppo della spiritualità britannica. Spiritualità (da non banalizzare con puerili satanismi o altre sterili provocazioni modaiole) che l'autore ritiene intrinseca al percorso musicale di questo "place of enchantment" che è la Gran Bretagna. Come To The Sabbat ci porterà così fino ai nostri giorni passando dalla "Summer of love" al revival electric-folk, dalla progressive al black metal, dall'industrial al folk apocalittico ecc.. Meritevoli gli approfondimenti in appendice sui Death In June (a cura di Aldo Chimenti, chi meglio di lui?) e Genesis P-Orridge, forse ultimo depositario di un sapere antico che costantemente si è rinnovato e che purtroppo si trova oggi a fronteggiare la più dura delle battaglie, contro il radicale processo di desacralizzazione compiuto dalle istituzioni attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

L'autore
Nato il 30 aprile, giorno della Walpurgisnacht (la notte delle streghe), e laureato con lode in Scienze dello Spettacolo presso l'università di Firenze, Antonello Cresti è alla sua settima fatica da scrittore dopo i saggi "Fish and Chips" (Jubal Editore), "UK on Acid" (Jubal Editore), "L'Immaginazione al Podere" (Stampa Alternativa), "Sangue e Acciaio" (Noctua), "Fairest Isle - L'epopea dell'Electric Folk britannico" (Aereostella) e "Lucifer Over London" (Aerostella). Ha inoltre pubblicato tre cd musicali con il progetto Nihil Project e un cd per il mercato britannico con il trio In Yonder Garden oltre ad essere cofondatore e direttore artistico di un'etichetta discografica (Sound Records) e tra gli organizzatori del festival "Britmania", dedicato alla cultura britannica. Definito "la voce mediterranea della vecchia Inghilterra" da Timothy Biles (saggista di successo e reverendo della Church Of England), Antonello Cresti è un profondo conoscitore della terra d'Albione che ha visitato in più occasioni (spesso i viaggi sono documentati da foto che l'autore utilizza per i suoi saggi), trascorrendo anche alcuni mesi dell'anno tra le piccole comunità britanniche e realizzando progetti per la salvaguardia del territorio locale.

Titolo: Come To The Sabbat. I suoni e le idee della Britannia esoterica
Autore: Antonello Cresti
Editore: Tsunami edizioni
ISBN: 9788896131350
Prezzo: € 22,00

Contatti:
www.tsunamiedizioni.com

1) "Come To The Sabbat" inizia con una prefazione intima dove narri un curioso avvenimento della tua infanzia che sarà determinante per il tuo futuro percorso di libero pensatore, insofferente a dogmi di qualsiasi credo. La citazione finale di Giorgio La Pira ("non mi interessa da dove un uomo provenga, mi interessa sapere dove sia diretto") sembra creare una certa dicotomia tra persone di fede e istituzioni religiose.

Ho sempre cercato, e questo mio ultimo libro ne è la testimonianza, di fare un discorso "per" e mai "contro". Sebbene non mi riconosca in molte delle idee portanti del Cristianesimo (né tantomeno nei suoi dogmi…), la riflessione che ho sviluppato sui temi del paganesimo è di fatto una proposta a (ri)far proprie certe categorie del pensiero che, credo, qualunque persona di buon senso, a prescindere dal proprio itinerario personale, potrebbe far proprie. Ecco il senso della bella frase di La Pira, una frase che potremmo anche leggere come un monito contro la stupidità: tutto può esser permesso, tranne l'idiozia, vera peste di ogni epoca o luogo.

2) Per la prima volta in questo saggio analizzi molti generi che non erano mai stati presi in considerazione nella tua produzione precedente. Un esempio è il Metal, in particolare il Black Metal. Cosa contraddistingue in questo ambito estremo una formazione inglese da una ad esempio norvegese?

Parlare di Metal in un libro come questo era doveroso. Devo dire di essere orgoglioso, ad esempio, di aver dedicato dello spazio a diverse formazioni degli anni ottanta quali Witchfynde, Demon, o gli eccellenti Sabbat… Per quanto riguarda il Black Metal, genere del quale si è parlato tanto, ma quasi sempre a sproposito, lo trovo un genere spesso puerile, ma talvolta all'avanguardia sia musicalmente sia liricamente. Molte bands inglesi contribuiscono a questo valore e varietà, distanziandosi spesso dal "satanismo acido" di alcune formazioni scandinave. Penso alla rievocazione anglo-sassone di Forefather, Ragnarok, alla critica della società postmoderna degli Axis of Perdition, e naturalmente al discorso ben più ampio dei Cradle of Filth, analizzati sul mio libro anche dal noto saggista Gavin Baddeley: essi appaiono come la continuazione di certa letteratura romantica (Byron, Swinburne…) ed il loro mondo simbolico è di grandissimo interesse, quale che sia il nostro giudizio sulla loro musica (personalmente li ho adorati sino a "Cruelty and the Beast").

3) Una caratteristica ricorrente della tua opera è il senso del viaggio.

Ogni lavoro è un viaggio, la vita stessa lo è. Ma se ti riferisci alle foto che corredano in libro, che rappresentano alcuni luoghi "sacri" del paesaggio britannico e che, apparentemente, non c'entrano nulla col fulcro del testo, l'idea qui era quella di proporre un percorso parallelo: lettura ovviamente, poi la musica degli artisti citati (che ognuno può cercarsi da solo), infine i luoghi che, esplicitamente hanno ispirato tali musiche ed opere… Sapere da dove una cosa proviene, anche in senso geografico, aiuta a farsi una idea accurata della tematica affrontata!

4) Dovendo citare un esempio eccellente di formazione musicale che racchiuda in sé meglio di chiunque altro lo spirito eccentrico tipico della terra d'Albione, chi diresti così istintivamente?

Ognuno ha le sue predilezioni, e in "Come to the Sabbat" si parla davvero di decine e decine di artisti che hanno operato negli ambiti più vari: io però citerei quantomeno la Third Ear Band, negli anni sessanta, e la parabola dei Coil negli anni ottanta/novanta. Poi, naturalmente la "eccentricità" la si può declinare in mille maniere e per questo non sarebbero da meno tanti nomi rimasti esclusi dal testo per ragioni di non attinenza con la materia esoterica.

5) "Come To The Sabbat" è la chiusura ideale del discorso, iniziato con "Fairest Isle" e proseguito con l'ottimo "Lucifer Over London", sul legame tra spiritualità e musica in Gran Bretagna. Leggendo l'opera si osserva che il carattere identitario dei suoni d'oltremanica si è sempre evoluto e rinnovato nel corso dei secoli. Questa tradizione sembra però frantumarsi gradualmente nell'era della globalizzazione. No future o intravedi qualche segnale in controtendenza?

Sebbene il mio libro si fermi al passato recentissimo (alcuni album citati sono di 1 anno fa…) noto una forte involuzione anche rispetto a una decina di anni fa. Registro ogni tanto segnali di grande interesse – l'ennesima rinascita del folk associato a tematiche oscure ed esoteriche ne è la dimostrazione –, ma mi sembra che siano stati fatti dei passi indietro. Tutto però è ciclico, dunque vedremo cosa ci attende…

Alessandro Camilletti

<<< indietro


   
Ancient Empire
"The Tower"
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"
The German Panzer
"Fatal Command"
Appice
"Sinister"
AA.VV.
"Live At Wacken 2015: 26 Years Louder Than Hell"
Salmagündi
"Life O Braen"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild