Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '






Rock Around The World pt. II
Speciale Europa


Secondo appuntamento di ROCK AROUND THE WORLD. Oggi il viaggio si ferma in Europa.

Baton Rogue Morgue “High End of The Season” (Autoproduzione)
Quando si parla di autoproduzione si pensa a un qualcosa registrato più o meno bene e con una confenzione in economia. Invece no. Basta prendere in mano l’esordio discografico dei finnici Baton Rogue Morgue (per gli amici Brm). Copertina cartonata con folder a tre facciate. La confezione è stampata professionalmente a colori. E non ti danno solo il Cd classico, ma c’è anche il Dvd. Forse neanche le major riescono a confezionarti un album di esordio così. Lo sapete essere gruppo heavy metal finnico significa avere molte più frecce nell’arco rispetto a un gruppo italiano. Vedete realizzare un “product” così professionale ha una valenza psicologica molto importante. Fa capire che non si è di fronte a un gruppo di “sbarbati”, ma a una band nata professionale e professionista. Quindi le etichette che gruppi mettono sotto contratto? Certamente un gruppo come i Brm. Anche perché il contenuto è al fulmicotone. Un heavy metal sporco, epico e d’assalto suonato da musicisti già pronti per la ribalta internazionale che conta. Tutto gira alla perfezione in “High End of The Season”. Mood. Tensione. Registrazione. Tenuta dei brani. Il cantato. Le parti strumentali. E tanto altro ancora. Va bene vi lascio il loro MySpace per gustarveli appieno!
www.myspace.com/batonroguemorgue

Bodyguerra “Dr. Death” c/w “Path to Eden” (Autoproduzione)
I Bodyguerra arrivano dalla Germania e questa loro provenienza si sente in maniera precisa nel sound che ci propongono. Infatti, il quartetto teutonico dipana la sua storia musicale sulla falsariga di Victory e Scorpions. Quindi, brani (nel caso specifico due-nda) dall’impalcatura strutturale possente che fa spesso e volentieri il verso a un hard rock melodico, acustico, molto mainstream e per nulla pacchiano. I tedeschi sono come la solito persone precise e qui tutto è preciso. La registrazione che permette una dinamica davvero eccelsa. Un cantato molto alla Klaus Meine e pieno di pathos. Strumentisti in possesso di una preparazione ineccepibile e in grado di fornire un continuo apporto per idee e soluzioni. Ho apprezzato molto questo singolo in quanto mi ha dato la possibilità di scoprire un gruppo di musicisti provvisti di una loro precisa identità. Sapete quando si suona da più di ventanni…
www.myspace.com/bodyguerra

Celestial Immunity “…Lost in Shades” (Autoproduzione)
Il gruppo proviene dalla Grecia dove si è formato nel 2006. Prima di dare alle stampe un Cd di cinque brani, aveva partecipato ad alcune compilation pubblicate da riviste specializzate greche. I nostri Celestial Immunity sono greci fino nel più profondo delle ossa nel senso che amano suonare power metal. Un genere che in quel paese va sempre per la maggiore. L’impronta stilistica del gruppo è da risalire agli Iron Maiden. Quindi abbiamo a che fare con un sound molto potente e variegato. Un sound composto da varie fasi. Molto influenzato dalla mitologia e dal fantasy. Non scoprono nulla di nuovo. Questo è il caso di dirlo. Tuttavia, portano al termine il loro compitino con una bella prova d’assieme. Un Cd, insomma, che si fa ascoltare. Un bel punto a favore dei Celestial Immunity a cui consiglio di svecchiare il sound e dirigersi verso sonorità alla Firewind.
www.myspace.com/celestialimmunityband

Cigue “Phobia” (M&O Music)
I Cigue sono uno dei gruppi di punta della scena gothic rock francese e lo sono diventati in poco tempo visto che si sono formati nel 2006. “Phobia” è il loro album di esordio. Un gran bell’album. Confezionato molto bene e che se promozionato opportunamente potrà dare parecchie soddisfazioni al quintetto transalpino. L’album mi è piaciuto fin dalla copertina dove si fronteggiano due scarabei. Apprezzamento riconfermato dall’ascolto del Cd. Un sound moderno, per nulla pacchiano, ben costruito e con un feeling immediato. Certo un album gothic non ha una reazione immediata come succede con un album sleazy o hard rock. Ma in questo risiede il pregio dei Cigue. Sono riusciti, cioè, a costruire un repertorio di brani sì sofisticati e tuttavia in possesso di una linearità ben espressa e piacevole. Da qui a dire che sono nati i nuovi semidei del gothic ce ne vuole. Un primo passo, però, è stato compiuto. “Phobia” è un album che si potrà segnalare in tutta tranquillità in occasione delle classiche playlist di fine anno. Non abbiate paura dei Cigue.
www.myspace.com/ciguemusic

Duskburn “Soldering The Seven Streams” (Autoproduzione)
I Duskburn provengono dalla Croazia dove si sono formati un quattro anni fa. Dalle scarse informazioni in mio possesso sembra che “Soldering The Seven Streams” sia il loro primo album. E’ un album pesante. Forse troppo. Chi si aspetta fraseggi eleganti o acustici si rivolga qualche altra parte. Ai Duskburn le smielature non interessano. Qui ci troviamo in pieno territorio thrash/doom. Quindi attente devi vocals brucianti e sulfuree, chitarre che macinano note pachidermiche e una base ritmica d’accaiao. Quindi, un sound monolitico. Troppo monolitico. Infatti, i brani hanno un incedere asfissiante e plumbeo. Nessuna variazione. Solo potenza distruttiva e doomeggiante senza tregua. Ascoltando i brani che compongono “Soldering The Seven Streams” si ha la netta sensazione che qualcuno abbia spento il Sole e che i suoi raggi non riscaldino più il nostro pianeta. Un’impressione assolutamente raggelante. Non è musica per spiriti deboli quella composta dai Duskburn. E’ musica depressiva e senza via di uscita. Che freddo fa…
www.myspace.com/duskburned

Nifters “Zalvatore Caine Incorporated” (Killer Cobra Rcs.)
Già la copertina mi aveva fatto preoccupare. Una centrale elettrica sia di giorno che di notte. Cosa vorrà dire tutta questa ambivalenza? L’ho capito subito ascoltando il primo brano “Life-Time-Life”. Una scarica elettrica di inaudita potenza. Non si tratta di heavy metal, ma di elettricità ce n’è. In abbondanza. Quanto spreco! “Zalvatore Caine Incorporated” è un album straniante fin dal suo titolo. Nonostante il titolo dal punto di vista ortografico è lungo, ha una facilità di lettura e un suono che non si dimentica tanto facilmente. Resta nella tua testa, circola al suo interno e non ne esce più. Come il sound, per l’appunto… Difficile inquadrarvelo. Alla lontano lo si può definire come un mix di Alexisonfire e di Muse. Ma con loop industrial e qualche tinta darkwave. Un sound che stordisce. Un sound non molto simpatico. Un sound per nulla mainstream. O sei un pazzo o non riuscirai mai ad amare un album come quello dei Nifters. “Zalvatore Caine Incorporated” è un album pericoloso che può nuocere alla tua salute. Beware!
www.nifters.com

Pensées Nocturnes “Grotesque” (Les Acteurs de l’Ombre Productions)
Questo album rappresenta il secondo episodio dei Pensées Nocturnes, oscura one man band francese. Rispetto al primo album datato 2008, i Pensées Nocturnes sono ancora più strani poiché sono fautori di un viaggio musicale originale e personale. Mentre nel primo album erano ancora evidenti influenze black metal, qui non c’è nulla di terreno. “Grotesque” è un album non-album. Dimenticatevi il solito album costruito secondo i classici parametri musicali. “Grotesque” va oltre e va oltre anche a se stesso. Non è forse neanche un album. E’ la folle filosofia recitativa di un musicista che incontra per caso gli strumenti musicali e i mezzi per riprodurre i suoni degli strumenti musicali. A me sembra un’opera d’arte o un romanzo. La musica è un fortuito accidente. “Grotesque” rappresenta il grottesco dei giorni d’oggi e la loro vacuità esistenziale. Forse anche redigere la solita recensione è un atto grottesco. Sospendete ogni giudizio e fate quello che volete.
www.myspace.com/ladloproductions

Rampart “Voice of the Wilderness” (Inferno Records)
I Rampart provengono dalla Bulgaria e propongono un sound terribilmente tradizionalista. Nel senso che suonano heavy metal, un punto e basta. Il tempo può passare. Ci sono nuovi trend. Il sound migliora e si evolve. Tuttavia, il fascino della tradizione ha ancora un suo ruolo. La cosa non mi dispiace affatto. Anzi… E’ bello incontrare gruppi che vogliono incarnare certi valori storici dell’heavy metal. Nel caso dei Rampart il background storico va collocato in Germania. Questi Rampart suonano più tedeschi dei gruppi metal tedeschi. Impressionante. Quando ascolto “Voice of the Wilderness” mi sembra di risentire i primi Helloween, i Grave Digger, i Vendetta, i Paradox ed altri gruppi che hanno fatto la storia dell’heavy metal teutonico. Il gruppo non è composto da musicisti che pensano solo a scimmiottare. Noto una bella preparazione di base. Semplicemente dovrebbero aprire le finestre per far entrare un po’ d’aria fresca al fine di rinverdire un sound che appare “datato”. Comunque “Voice of the Wilderness” rimane un album corposo.
www.myspace.com/rampartbg

Sahara Rain “Sand in Your Hands” (Autoproduzione)
Davvero interessante il Cd degli svizzeri Sahara Rain. Un sestetto dedito a un hard rock di classe. Questi sono signori musicisti. Infatti, molti di loro sono dei conosciuti session-men che hanno dato la loro arte a molti musicisti sia svizzeri che esteri. Questo mestiere lo si nota. Eccome! I brani escono fuori con una classe impressionante. E’ un piacere ascoltare la bravura artigianale con cui i brani sono composti, registrati e offerti. Sembrano tanti orologi i cui meccanismi sono stati testati nel tempo e con capacità tecnica. Se devo darvi delle coordinate per situare il gruppo potrei dirvi che ci troviamo a metà strada fra Yes, Gotthard e Asia. Ma attenzione i gruppi nominati poc’anzi sono a puro titolo orientativo. I Sahara Rain sono un gruppo provvisto di un ottimo spessore artistico e riflettono di propria luce. Sono dei maestri. Si sente lontano un miglio il loro amore per la musica. I brani scorrono che è un piacere. Un piacere per la nostra anima. Un piacere per il nostro cuore. Un piacere per le nostre orecchie.
www.myspace.com/sahararainmusic

Samarah “The World Stops Turning” (Antistreet)
I Samarah sono un gruppo molto originale. Ho molto gradito il loro album “The World Stops Turning” per via di mille ideuzze avvincenti e stimolanti. Raccontarvi in poco spazio la specialità del suono dei tedeschi Samarah è impresa ardua. Sono molto eclettici e vari. Alla lontano possono sembrare un gruppo doom a causa di un “big sound” lento. Ma poi iniziano a divagare in più direzioni creandoti parecchi problemi. Infatti, in certi brani possono sembrare i Radiohead. In altri i System of Down. In altri ancora i Depeche Mode. Come potete notare non si ha a che fare con un gruppo che recita il suo compitino con inerziale puntiglio. I Samarah iniziano a suonare e poi partono per la tangente all’esplorazione di territori sonori in apparenza distanti miliardi di anni luce fra di loro. Questo è il c.d. “inning point” dei Samarah. Sono un gruppo in grado di fare quello che vuole con perfetta “nonchalance” in quanto in possesso di mezzi tecnico-compositive di grande spessore. “The World Stops Turning” è un album perfetto sotto ogni punto di vista. Presentazione. Grafica. Registrazione. Produzione. Mood. E tanto altro ancora. Ce ne fossero gruppi come i Samarah.
www.samarah.de

Skulldriver “Facts, Fictions & Fucked Up Situations” (Autoproduzione)
Ancora una band dalla Finlandia. Un piccolo Stato che produce un numero incredibile di band capaci di imporsi a livello mondiale. Quale sarà il segreto della Finlandia? Ci dovrei proprio andare… Oggi ci occupiamo degli Skulldriver. Un assatanato sestetto che ha una sola missione: farvi esplodere. Questi qua acidi nipotini dei Motorhead ci deliziano con un sound sporco, corrosivo, urticante e per niente aggraziato. A loro interessa solo sprizzare energia sporcada tutti i pori. I brani non sono per nulla curati. Non aspettatevi passaggi raffinati o suite orchestrali. Gli Skulldriver non sanno cosa farne di tutte queste smancerie. Si tratta di heavy metal urbano sparato al massimo. E il risultato non è male. Anzi gli Skulldriver sono un gruppo verace e simpatico. Certo non è facile invitare alla simpatia quando di macinano tonnellate di note senza precauzione e in modo travolgente. Comunque a me piace così… Problemi?
www.myspace.com/skulldrivermetal

Vulvathrone “Passion of Perversity” (On Parole Records)
Qualcuno di voi ha del bicarbonato? Qualcosa mi deve esser andato di traverso… Non riesco proprio a digerire. Oramai ho una certa età e la funzione digestiva non va mica bene come un tempo. E’ che l’album d’esordio di questi sloveni è molto, molto difficile a digerire. Sono un branco di pervertiti ad aver messo su un Cd così indigeribile. Tanto per cominciare. E sono agli inizi… Cosa sarà il proseguo non oso immaginarlo! Questi qua hanno deciso di andar giù pesanti senza guardare in faccia nessuno. Fin dal primo secondo del primo brano all’ultimo secondo dell’ultimo brano ci menano a folle velocità all’interno di un combinato grind/hardcore capace di abbattere una mandria impazzita di bufali e bisonti. Il sound sembra presagire connotazioni più trash, ma quando entra in funzione la voce allora è notte buia. Siamo in pieno territorio Napalm Death, Total Fucvking Destruction, Nasum e compagnia mortale. Un Cd per i fan del genere. Chi ama gli Asia o Nina Hagen vadano per una settimana in convento.
http://www.myspace.com/vulvathrone

Emanuele Gentile

<<< indietro



   
Scuorn
"Parthenope"
Deadsydän
"From The Ashes"
Kreator
"Gods Of Violence"
Killsorrow
"Little Something for You to Chose"
Old Roger’s Revenge
"The Sea Lane"
An Autumn For Crippled Children
"Eternal"
MalClango
"MalClango"
Meraine
"Meraine"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild