Warning: virtual(): Unable to include '/includes/menu_recensioni.html' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 101
:: ALICE COOPER
– THE EYES OF ALICE COOPER - SPITFIRE - 2003
Diavolo di uno zio, ora si che torniamo a ragionare...L’album
che forse tutti noi aspettavamo da tempo e che doveva arrivare per
il suo bene e di tutti, dopo le due interlocutorie prove precedenti,
le quali facevano pensare più ad un prepensionamento che ad
un tentativo di evoluzione.
Diciamo subito che The Eyes Of Alice Cooper è un ottimo album
dove viene ricalcato in pieno (o quasi) lo stile più classico
del famoso personaggio creato e quindi reso famoso in tutto il mondo
dalla mente contorta di Vincent Furnier. Si parte subito con “What
Do You Want From Me”, un brano dalle caratteristiche vivaci,
prepotente e trascinante dove difficile è rimanere indifferenti.
Neanche il tempo di riprendersi, perché la successiva “Between
High School & Old School” toglie tutti i dubbi sul possibile
flop: è uno dei probabili pezzi forti del disco dal refrain
estremamente melodico e coinvolgente oltre ad incarnare in se una
forte personalità “garage”, uno dei tanti aspetti
che si avvicenderanno nei brani a seguire. L’era anni ottanta
di Alice tornano in voga con la ruffiana “Novocaine” mentre
“Bye Bye Baby” ci ricorda con delle leggeri venature bluesy
le capacità di un artista definito ancora fuori dal comune.
Inevitabile poi l’ascolto della piacevole ballad strappalacrime
“Be With You Awhile”, il preludio ad un altro pezzo di
grosso spessore come “Detroit City” dal forte retrogusto
seventies. Sonorità ruvide ed appesantite da moderata modernità,
si avvertono in “Spirit Rebellious” e nella conclusiva
“Backyard Brawl”, ancora due ottime songs. Ecco poi come
il buon caro Vincent, si trasformi in cantastorie con fare orrorifico
e grandguignolesco in “This House Is Haunted” o si avventuri
con maestria in lidi meno convenzionali su “The Song That Didn’t
Rhyme”. Da segnalare infine la buona “Man Of The Year”
(cos’è un’auto-dedica?) e la frenetica e punkeggiante
“I’m So Angry”.
Un vero mito capace ancora di dire la sua alla soglia dei sessanta.
Incredibile! Diavolo di uno zio.
Warning: virtual(): Unable to include '/includes/center.html' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 161
Warning: virtual(): Unable to include '/includes/player.html' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 178
Warning: virtual(): Unable to include '/includes/comp09.html' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 236
Warning: virtual(): Unable to include '/includes/competition09.html' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 238
Warning: virtual(): Unable to include '/includes/down.htm' - request execution failed in /usr/local/psa/home/vhosts/rawandwild.com/httpdocs/reviews/alfabeto/a/alice_cooper.php on line 245