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Reviews - Way Pristine
:: Way Pristine - Inverted/Converted - (GT Music – MP Records - 2010)
Echi di Placebo, Smashing Pumpinks e industrial (13th) animano questo lavoro della band genovese Way Pristine, intitolato Inverted/Converted.
La loro verve, dura ma romantica, trapela sin dalla cover dell’album, presentante una scritta in fucsia dall’atteggiamento pop, su sfondo bianco, elegante e pulito, proprio come i suoni che animano le undici tracce contenute nel cd.
Allievi di una corrente musicale che spopolò soprattutto negli anni novanta, i Way Pristine trovano qui una valvola di sfogo: suoni puliti, amalgamati, chitarre struggenti e batteria che fa da sostegno, fanno da corona ad una voce che completa il tutto riportando alla mente Goo Goo Dolls, A Perfect Circle, Green Day (Inverted Converted, la titletrack).
Il risultato della loro ispirazione è curato e cosmopolita, ricco di momenti di pulsante rock di stampo americano e alt-rock più introspettivo.
Ma, nonostante le premesse, il suono risulta sin troppo \"stile americano anni ’90\", tanto da coivolgere relativamente l’ascoltatore, abituato a ben altro in questo periodo musicale fatto di synth e del lo-fi degli indie-kids.
Momenti lirici ci sono, slanci sentimentali anche (The Hand, I Relise), solo che questi si sono tramutati in voli pindarici che hanno fatto avvicinare il quintetto al sole sin troppo, portandoli a precipitare inevitabilmente.
Nonostante questa loro tensione verso l’innovativo, che, senza volerlo, ha sortito effetti parzialmente negativi (il loro stile risulta in parte una rielaborazione devota di una corrente musicale del passato) , i lampi di genio non sono però assenti.
L’ultima traccia, Last Poem, è un pezzo delicato, ricco di riverberi di chitarra classica, voce dolce e violino cadenzato come un venticello.
Sentita ed interpretata benissimo, la canzone colpisce dritto al cuore, così come altri pezzi di matrice più ruggente.
Nella totalità, la stoffa in questa band non manca, nonostante parecchi punti deboli: quello che questi artisti nostrani dovrebbero però maturare è la capacità di rielaborare gli insegnamenti dei buoni maestri musicali che hanno avuto, prendendo dalla loro auctoritas spunto, ma cercando una propria strada, creandosi una differente e più marcata personalità.
Le pendine le hanno tutte, il gioco ha delle sue regole e i suoi tempi: sta a loro giocarsi la partita in modo da fare scacco matto agli ascoltatori.
Attendiamo dunque con ansia nuovi sviluppi.
Voto: 6/10
Angelica S.

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www.mprecords.it
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