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Reviews - Violentor
:: Violentor - Rot - (EBM Records - 2012)
Il progetto Violentor è nato all’inizio del 2009 (a Lucca) con l’intenzione di riprodurre su disco un suono grezzo che metta in evidenza l’impatto generato on stage e ispirandosi al metal old school e al punk/crust degli anni ’80. Sono già passati due anni dal primo ed omonimo album dei toscani Violentor ed ecco che mi ritrovo tra le mani il secondo album (“Rot” : marciume) uscito per la messicana EBM Records. La band si presenta così: “Le nove songs di Rot non si arrendono mai, è una battaglia feroce, dall’inizio alla fine. Riff brutali, percussioni e basso devastanti, mescolato ad una voce infetta ed insana”. Ecco, con queste parole potrei chiudere la mia recensione! Hanno detto tutto loro in poche parole. Ma non lo faccio… perché quando si è davanti ad un buon disco, è giusto encomiare e parlarne (alla faccia di chi si spaccia per qualcos’altro)! Diciamo subito che già dal primo ascolto vi sembrerà di trovarvi davanti ad una spettacolare jam-session tra Motorhead e Sodom (o Venom, o Slayer…). Parlando con franchezza, i Violentor non “inventano” nulla di nuovo (ma a chi interessa?), ma voglio complimentarmi con i singoli componenti per l’attitudine e passione che trasuda nei singoli brani, e non fa niente se la voce di Dog brano dopo brano è sempre più vicina a quella di Lemmy Kilmister e non fa niente se la produzione è grezza e minimale, a me/noi questo genere piace così… cattivo, sporco (marcio - marciume - Rot)! Alle “sporche” parole usate per descrivere “Rot”, aggiungete anche una buona dose di hardcore, proprio quello più vicino al punk/crust degli anni ’80. I brani sono sontuosi, con rallentamenti e pochi spazi alle melodie; sono carichi di adrenalina e rabbia, un vero pugno nello stomaco! Anche la copertina, nera, celebra il “marciume” sonoro della band. Per il sottoscritto, siamo di fronte ad una delle migliori realtà (emergenti) della scena italiana! Comprate a scatola chiusa e lasciatevi trasportare dal thrash… come? Non ho citato nessuna canzone? Certo. L’album va comprato a scatola chiusa, l’ho detto! Occhio, la band è in giro per promuovere il disco, approfittatene!
Voto: 8,5/10
Giovanni Clemente

Contact:
www.facebook.com/VIOLENTOR666
www.myspace.com/violentor666
:: Violentor - Violentor - (Autoprodotto - 2010)
Si può suonare nel 2010 secondo i dettami di Venom, Motorhead, Raw Power e Suicidal Tendencies e risultare meritevoli di interesse e di ascolto? Si può, si può… e la dimostrazione è qui sotto i miei occhi. Con l’irruenza del Cronos dei primi anni, la macchina schiacciasassi mutuata da Lemmy e soci, e un’attitudine “core” che ha coinvolto trasversalmente anche la frangia più estrema del thrash metal, i Violentor piazzano questo dischetto di nove tracce che colpiscono nel segno in quanto a potenza e coerenza. Nati come quartetto, e attualmente in tre, i Violentor suonano con la convinzione di chi non ha la pretesa di portare nulla di nuovo nel panorama musicale, quanto piuttosto di essere una macchina da guerra ben rodata e soprattutto in grado di scrivere tracks convincenti basandosi su elementi semplici ma non sempre assimilabili dalle band che si pongono obiettivi simili. Stop and go, stacchi di basso e linee vocali catchy e percussive sono la miscela vincente che traspare già da “Too Loud”, traccia di apertura del cd. In “Genocide” appaiono i primi, evidenti segni di tributo ad un suono che affonda le sue radici nei primi anni ’80. Chitarre essenziali, ma in grado di creare atmosfere legate sia alla matrice punk sia a richiami classic metal, grazie anche a solos efficaci e di impatto. In “Dismiss the Evil” e “F.Y.I.” il connubio tra vocals al fulmicotone e ritmiche senza soluzione di continuità raggiunge ottimi livelli: sicuramente due tracks destinate a diventare veri e propri anthem! C’è quasi da chiedersi se riusciranno a ripetersi con la stessa freschezza nei lavori futuri, ma simili speculazioni ricordano quelle sul sesso degli angeli. Un plauso ai Violentor anche per la cura del booklet (mi sto già mangiando le mani per non essermi fatto inviare un cd fisico e per aver optato per la versione scaricabile) e un augurio affinché si senta ancora parlare di loro!
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

Contact
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