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Reviews - Victor Peraino’s Kingdom Come With Arthur Brown
:: Victor Peraino’s Kingdom Come With Arthur Brown - Journey In Time - (Black Widow - 2014)
Tra la pletora di nomi che vengono fatti quando si delinea la genesi del metal, uno che spesso viene dimenticato è quello di Arthur Brown. Eppure basterebbe leggere le biografie di Blackmore o di Ozzy per rendersi conto di quanto questo artista abbia contribuito con i suoi show “infuocati” all’immaginifico della musica che amiamo. Messi da parte i Crazy World, si lanciò in una nuova impresa, più vicina al prog, denominata Kingdom Come. A causa dell’omonimia con un gruppo americano, il monicker fu tramutato in Arthur Brown’s Kingdom Come. Compagno di avventura di Arthur fu quel Victor Peraino, vero precursore in campo musicale. Le sue sperimentazioni portarono Journey, secondo lavoro dei KC, ad essere una pietra miliare del rock: nessuno prima aveva impiegato nelle registrazioni la drum machine La carriera del tastierista però non si è limitata a quel gruppo, numerose le collaborazioni con Queen, Manfred Mann, Dave Edmunds, Brian Eno, Daevid Allen/Gong, Hawkwind e The Edgar Broughton Band, però un qualcosa lo ha sempre legato ai KC, così nel 75 ha pubblicato No Man’s Land (ristampato dalla Black Widow), a nome Victor Peraino’s Kingdom Come. Ma evidentemente il sacro fuoco ha covato per decenni sotto le ceneri senza spegnersi, oggi quel monicker viene rispolverato per portare a termine il viaggio iniziato tanti anni fa. Viaggio e tempo sono proprio le parole scelte per il titolo di questa nuova avventura, Journey In Time, che vede come copilota il vecchio compagno di avventura Arthur Brown, mentre per la parte tecnica il vecchio stregone ha tirato fuori i vecchi strumenti (Mellotron, Moog, VCS3). Brani nuovi e vecchi si susseguono. I primi mantengono quel fascino retrò del capitolo precedente, i vecchi invece acquistano un fascino fresco ed entusiasmante. Il vecchio e il nuovo si intrecciano, regalando un disco di progressive rock che prende lo slancio nel passato per proiettarsi nel futuro. Belle anche le riletture di due classiconi come “Don’t Let Me Be Misunderstood” and “I Put a Spell On You”! E poi, lasciatemelo dire, è sempre una gioia sentire la voce di Brown interpretare i brani alla sua maniera, spavalda e strafottente! Se tutto questo non v’avesse saziato (ingordi!), il bonus dvd vi da l’opportunità di assistere a degli show tenuti a Detroit e a Los Angeles, oltre a uno televisivo. Finalmente il Regno è venuto, o, meglio, è tornato! Gioite, fedeli!
Voto: 8,5/10
g.f.cassatella

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