Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Tongs
:: Tongs - Fractal - (Rogues Records/Audioglobe - 2012)
Psichedelia, stacchi, passione per l’indie e dedizione all’ossimorica ma efficacissima tradizione dell’innovazione portata avanti da Robert Fripp e soci. Queste le credenziali emerse dall’ascolto di “Fractal” dei Tongs, interessante realtà milanese giunta al fondamentale traguardo del secondo album. Sin dalla opener “Ziqqurat”, echi dei King Crimson ottantiani (quelli di “Discipline” e “Three of a perfect pair”, per intenderci) si aggiungono a curiosi richiami ai più disparati progetti zorniani, in un percorso nel quale la musica del trio assume forme di alternative schizzato che non ascoltavamo da anni, come l’esplicito richiamo ai Primus di “Fractal Anatomy”, o il gusto a metà tra Fugazi e Jane’s Addiction della tirata e declamatoria “Insanity”.
In “Red Eye” il tocco fortemente bluesy e guitar oriented di formazioni come i primi Motorpsycho affiora tra le maglie delle molteplici influenze della band, inserendosi in maniera essenziale in quel contesto psichedelico che è componente costitutiva della formula di “Fractal”. Pensate, per questa track che è tra le più riuscite del lotto, alle atmosfere soffuse create dai King Crimson più recenti, con un tocco del Mike Patton di Peeping Tom o Mr. Bungle. Allo stesso modo, la divertente “Sex in Sacristy” si mostra densa di echi settantiani ma anche delle soluzioni più acide del art rock di due decadi fa.
Sarà il cantato in inglese, sarà il tocco mutuato dalle frange più illuminate dell’indie di matrice internazionale, ma non mi sento di bollare i Tongs come “rivelazione italiana”; questo perché sono ben lontani dalle atmosfere dei dischi editi per realtà come La Tempesta, e in generale dallo stato dell’arte dell’alternativismo italiano versione 2012. Farei dunque un torto alla band, utilizzando un’etichetta a torto agognata da più di qualcuno, nel Bel Paese. Non è un caso che l’unico richiamo ad una simile “scena”, la partecipazione di Pierpaolo Capovilla de Il Teatro Degli Orrori nel brano conclusivo “Italian Politics”, sia in realtà una salace critica all’appiattimento musicale tipico del discografico italiano medio, fuor dalla classica metafora di preparazione della pizza dispiegata su una base degna dei tedeschi Einstürzende Neubauten. Industrial, psichedelia, post punk e post grunge… una band un po’ retrò? Un tantino, il giusto pizzico di retrò che rende “Fractal” più apprezzabile alle mie orecchie, fa guadagnare alla band mezzo punto di valutazione e soprattutto un incalcolabile bonus di credibilità…
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

Contact:
www.tideofsound.net/tongs
www.facebook.com/pages/Tongs/99659373897
<<< indietro


   
Heir
"Au Peuple De L’Abìme"
Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand
"What Makes You Pray"
Fire Strike
"Slaves of Fate"
Aliante
"Forme Libere"
Unreal Terror
"The New Chapter"
Vetriolica
"Dichiarazione D’odio"
Stereo Nasty
"Twisting the Blade"
Kal-El
"Astrodoomeda"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild