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Reviews - Three Monks
:: Three Monks - Neogothic Progressive Toccatas - (Black Widow – 2011)
Dietro il monicker Three Monks si cela un progetto molto particolare che può ricordare in certo qual modo i dischi solisti di grandi tastieristi dell’epoca prog, in particolare quelli a firma Rick Wakeman. In virtù di questa breve introduzione, avrete capito che Neogothic Progressive Toccatas è un album in cui le tastiere ricoprono un ruolo centrale. Però la particolarità è data dall’utilizzo dell’organo da chiesa, strumento che dona un fascino misterioso e gotico a un disco essenzialmente rock. Così come per i moschettieri di Dumas, i tre richiamati nel nome sono quattro: Julius (Paolo Lazzeri) all’organo a canne, Bozorius (Maurizio Bozzi) al basso elettrico, Placiuds (Roberto Bichi) alla batteria e Usinius (Claudio Cuseri) alla batteria nei brani 1-7. Le composizione sono tutte firmate da Julius, a eccezione della cover di “Profondo Rosso”, ovviamente dei Goblin. Il trio (più uno) nasce in Abruzzo con la volontà di unire l’amore per la musica classica romantica al rock progressivo, alla luce di quanto contenuto in questo album l’esperimento è riuscito. Siamo lontano da quei discacci che ripongono pezzi classici del rock in versione rock, qui ci troviamo innanzi a un progetto che non ha nulla di commerciale, ma che paradossalmente rende fruibile la musica classica (almeno dal punto di vista concettuale) a chi normalmente ne mastica poca. Le atmosfere sono cupe come una navata di una cattedrale gotica e inquietanti come le pagine del Fantasma dell’Opera di Gaston Leroux. Interessanti le note a supporto di ogni brano, indicano il nome della cattedrale che ha ispirato il pezzo. Gli amanti dell’heavy e\\o del prog stiano tranquilli, non si troveranno innanzi al solito polpettone neoclassico, qui il basso martella e gli echi di gruppi come King Crimson e VDDG non mancano. Ciò che al trio riesce meglio è proprio il sapere mantenere per la durata di tutto il disco il giusto equilibrio tra rock e musica barocca. Abbiate fede in questi tre monaci…
Voto: 7/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/the3monks
www.blackwidow.it
:: Three Monks - The Legend Of The Holy Circle - (Black Widow Records - 2013)
Sarò sincero, ai tempi della recensione dell’opera prima dei Three Monks, Neogothic Progressive Toccatas, m’ero persuaso che quello sarebbe stato un disco unico e irrepetibile. Non so cosa avesse generato in me questa convinzione, probabilmente la particolarità della musica proposta da Julius, Bozorius, Ursinius e Placiuds (gli ultimi due si dividono equamente, tre song per ognuno, il posto dietro le pelli), cioè un rock neogotico che basa le propria fondamenta su un organo a canne. Invece eccoli qui a bussare nuovamente alla nostra porta con in dono un lavoro che riprende in parte la tradizione prog di gruppi quali EL&P, Quatermass, Ars Nova, Goblin, Greenslade e il Rick Wakeman solista, aggiungendo però un’aura solenne, maestosa, romantica, oscura e misteriosa. Quasi una colonna sonora: verrete catapultati in una zona in penombra di un vecchio monastero, in bilico tra la luce salvifica che entra dalle vetrate e l’abbraccio claustrofobico del buio delle navate. Ancora una volta Paolo Lazzeri ci fa da cicerone in una sorta di cammino mistico tra i duomi d’Europa (però, a differenza del primo lavoro, qui non troviamo nel booklet riferimenti diretti tra i brani e le cattedrali omaggiate di volta in volta) alla scoperta dei grandi autori di musica barocca. Questa descrizione potrebbe far spaventare qualcuno, soprattutto chi non ama la classica, però mi preme sottolineare come questo sia un album rock, basti ascoltare il lavoro svolto dalla sezione ritmica (Maurizio Bozzi al basso, Claudio Cuseri e Roberto Bichi alla batteria) che crea una struttura tipicamente progressive. Probabilmente non è platter da ascoltare in cuffia su una spiaggia assolata, ma sicuramente potrà essere il giusto tappeto per una serata di meditazione, lontani dai soliti cliché che ammorbano la musica contemporanea.
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/the3monks
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