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Reviews - The krushers
:: The krushers - 1985 - (Autoprodotto)
Mamma mia che batosta !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Erano anni che non ricevevo un demo su cassetta.
Erano anni che non ascoltavo una registrazione così selvaggia.
E’ da anni che un demo non mi faceva risvegliare emozioni così primordiali (non ho potuto fare altro che pensare ai mie vecchi County Morgue e le loro registrazioni “rec & play”).
Questi siciliani Krushers sono delle “bestie”, primitivi al 100%. Propongono un lavoro selvaggio in tutti i sensi forse accessibile solo a chi ascolta demo sin dagli anni ’80 dove tutto era più schietto e pionieristico, quando esistevano solo multitracce analogici (ad avercelo) e il l’editing e il mastering erano ancora un utopia.
Sinceramente appena visto l’hartwork, curatissimo, avevo già intuito che sotto ci sarebbe stato qualcosa di selvaggio ma non fino a questo punto. Spero di non limitare troppo questa recensione ma non ho parole per raccontare questo “1985” mi ha risvegliato tanti di quegli entusiasmi che ora si sono lievemente affievoliti, è da ascoltare anche se di una cosa sono certo è uno di quei lavori che o li ami o li odi.
Di certo questo non è consigliato a chi ha iniziato ad ascoltare metal con Dream Theatre, Blind Guardin, Domine o giù di li, questo è un demo per puri intenditori amanti delle distruzioni sonore…..
Motherfuker !!!!!!!!!!!!!!

Contatti:
Giuseppe Peri
Via S. Sofia, 4
92100 Agrigento
thanatokrat@rawandwild.com
:: The krushers - Baruch Ashem - (Kuravilu prod. - 2005)
Sono sempre loro, quelli più grezzi è salvaggio che abbia mai potuto recensire, i The Krushers nati ad Agrigento nel febbraio 2001 e sempre più incazzati e irriverenti.
Undici violentissimi brani di puro metal anni ’80 imbastardito da contaminazioni black metal, punk e hardcore cantato in italiano e, se non ho capito male, anche in dialetto.
Vi segnalo alcuni dei brani più interessanti tra i quali il primo, “Apologia della violenza”, un estremo odio verso socialisti e comunisti, sesso e guerre, pedofili e multinazionali, provocatorio discorso di “destra” che in realtà è la fotografia dell’uomo medio contemporaneo che ormai vive quotidianamente circondatoda violenza e sesso.
“Tu ascolti i Metallica”, cricita sul mondo del music business, la sesta traccia “Figliu di papà punk”, primo brano con testo in dialetto, parla del punk che non è mai morto perché la borghesia giovanilista lo tiene ancora in vita e per concludere l’ottava traccia intitolata “11 settembre” che mette in chairo senza troppi giri di parole tutte le contradizioni nate dopo lìattentao alle torri gemelle.
La cosa che ho sempre apprezzo nei The Krushers e che ripeto sempre in ogni recensione è il fatto che riescono ad ogni ascolto a portarmi indietri di anni, non so se può essere un pregio o un difetto, ma ogni volta che il play del mio lettore avvia un loro brano ho la goduria di ascoltare una ignobile registrazione in classico stile rec&play che scaturisce in me istinti poco raffinati e garbati.
E’ questa l’essenza di Bruch Ashem, disintegrazione uditiva e tanta denuncia sociale.

Line-Up:
Tony Frenda - voce e basso
Giuseppe Peri - chitarra
Salvatore Arrigo - batteria

BF

Contact
The Krushers
c/o Giuseppe Peri
Via S. Sofia, 4
92100 Agrigento
info@thekrushers.net
:: The krushers - Mègaloi Théoi - (Autoprodotto)
Ragazzi che demo!
Non è facile di questi tempi ricevere tra le mani \"prelibatezze\" del genere. Dei The Krushers ho avuto l\'opportunità di poterli apprezzare prima, con il loro terzo demo tape intitolato \"1985\" (un titolo…tutto un programma) e poi di poterli intervistare per saggiarne con più interesse la loro attitudine, totalmente devota ed immersa a ciò che è stato il metal (quello più estremo) anni \'80.
Riguardo alla loro quarta fatica \"Mègaloi Théoi\", c\'è da dire che il trio riconferma in parte ciò che è stato riscontrato positivamente sul precedente demo: registrazione in presa diretta (questa volta un tantino migliore), suono sporco e d\'istinto, senza tanti (anzi nessuno) accorgimenti tecnici, niente solos guitar (chi ricorda i genovesi Henker?) ma solo tanta energia e ferocia.
C\'è forse da aggiungere che rispetto a \"1985\" più \"grindcore oriented\", questa volta il tiro si sposta su di un thrash-black di scuola Venom/primi Destruction, tanto per citarne un paio.
Il demo, attenzione, ancora su tradizionale cassetta e con relativo booklet ben curato, contiene 4 nuovi brani, 4 derivate e risuonate con il feeling giusto da \"1985\" e più una putrescente rielaborazione di \"Under The Guillottine\" dei…sapete di chi verooo???
Thash or die!!!

R

Contatti:
Giuseppe Peri
Via S. Sofia, 4
92100 Agrigento
thanatokrat@rawandwild.com
:: The krushers - Memoria di un Anticristo - (Autoprodotto - 2007)
Ancora The Krushers, per il sottoscritto la band più “raw & wild“ del panorama italiano.
Il trio agrigentino, uno dei più fertili della scena italiana ormai attivi dal 2001, ci propone questo “Memorie di un Anticristo” che include undici violentissime traccie in vero stile The krushers.
La prima volta che ebbi la fortuna di ascoltare un loro lavoro rimasi eccitato dall’atmosfera creatasi, riesumai mille ricordi e con un po’ di tristezza pensai ai mie vecchi cari County Morgue.
Purtroppo succede ancora la stessa cosa … quasi quasi chiamo i miei ex soci per proporgli una reunion…
Bando alle ciance, torniamo alla recensione.
Ancora lontani anni luce da quello che è il sound dei giovani progetti black metal italiani ed esteri, la band propone un sound ormai sorpassama, genuino e diretto, di forte impatto.
Grezzi, sporchi e violenti, senza nessun compromesso, questo trasuda dalle undici incisive tracce chi chiara ispirazione black thrash.
I testi sono in italiano e inglese.
Già dalla prima veloce traccia, intitolata “Tofone”, è chiaro a cosa l’ascoltatore deve psicologicamente adattere il proprio udito. Di seguito abbiamo “Necrofilo”, “Ricordati…”, “Divoratore di ossa”, brani più cadenzati e potenti.
Seguono “Dannazione” e “Magica Solaris” brani che precedono “Extermination”, 1.47 minuti di caos primordiale, a mio avviso il brano più interessante di tutti.
Ottavo brano la slayereggiante e velocissima “Forces of torment”, un cazzotto nei coglioni.
Si prosegue con le ultime tre traccie, “Totenkompf”, “Demonomania” e “Necro-Hades”.
Una perla dall’oscuro colore caratteristico, come sempre, non vorrei ripetermi ma è così, consigliatissimo a nostalgici di certe sonorità ormai perdute e a chi a voglia di cercare di comprendere cosa possa significare calarsi in atmosfere che ormai difficilmente vengono comprese e ricercate.
Onore ai The Krushers personalmente ormai entrati a far parte della storia dell’underground italico.

BF

Contact
Giuseppe Peri
Via Saponara, 55
92100 Agrigento - ITALY
info@thekrushers.net
www.thekrushers.net
www.myspace.com/thetruekrushers
:: The krushers - Processo – Successo… - (Autoprodotto – Italia)
Ritornano dopo un bel po’ di tempo uno dei gruppi simbolo della scena underground siciliana, mi riferisco agli agrigentini The Krushers. Gli echi death metal degli inizi sono molto lontani, mentre il sound oramai veleggia su un hardcore meets Motorhead molto forte ed originale. Il sound ruvido, grezzo e violento si incanala nella scia del miglior hardcore italiano. Nabat ed Indigesti su tutti. Inoltre, il cantato in italiano rende il tutto ancora più personale ed originale. Da ascoltare attentamente, pertanto, i testi che parlano di rabbia sociale e di istanze “no global”/anarchiche. Un CD che andrebbe maggiormente promozionato e distribuito.

www.thekrushers.net

Emanuele Gentile
:: The krushers - Promo 2006 - (Autoprodotto)
Ed eccoci qui a scrivere di un gradito rientro; tornano infatti i temibilissimi The Krushers, autori anni addietro di una manciata di demo tape concepiti con un’attitudine del tutto anacronistica (80’s style), con un promo cd riservato ai “soli addetti ai lavori” contenente sei pezzi, i quali, con molta probabilità andranno a formare l’ossatura del loro prossimo full-lenght ufficiale.
Con i precedenti demo tape, e mi riferisco soprattutto a “1985” e “Mègaloi Théoi”, avevamo lasciato la band agrigentina a metà strada tra un black-thrash spartano ed un grindcore selvaggio e primordiale, bene, con queste sei nuove “gemme”, la dose di “incazzatura” viene forse rincarata oltremodo ed anzi, con un minimo di ambizione, ci viene servito una sorta di concept album sulla “morte ed il mondo dei morti”.
Musicalmente siamo naturalmente distanti anni luce da ogni raffinatezza, ne consegue quindi una registrazione sporca si, ma senza eccessive sbavature rispetto al passato. Il songwriting, pur essendo “sempliciotto” di natura, si fa apprezzare per impeto, non disdegnando neanche partiture cadenzate, salvo poi puntare su sterzate ultra ‘core senza comunque mai cadere in quel caos a volte improduttivo; mentre vocals al “veleno” ci introducono come in un girone infernale versandoci addosso delle lyrics di poche frasi (in italiano misto a inglese) brevi ma che nella loro sintesi denotano tutto lo “sprezzo”, la “paura” e la “claustrofobia” del tema propostoci.
Buona prova.

R

Contacts:
www.thekrushers.net
:: The krushers - Rigorosamente avanguardia - (Autoprodotto)
Ecco il ritorno di una della band italiane più fottutamente \"Raw & Wild\", i The Krushers, trio nato nel 2001ad Agrigento dalle menti malate di Tony Frenda (SS) alla voce e al basso e Giuseppe Peri (UR) alla chitarra.
Questa volta mi trovo a recensire un cd con un solo brano, sinceramente la cosa mi fa sentire un po a disagio. Cosa poter dira da un solo brano...
Primo è cantato in italiano, secondo di matrice punk-core, per certi versi mi hanno ricordfato un po i primi CCCP.
L\'attitudine è sempre la stessa, un sound grezzo, sporco, selvaggio, irriverente direi quasi \"rigorosamente avanguardia\".
Comunque se siete curiosi di carpire al meglio quello che i nostri bastardissimi T.K. vogliono esprime, vi consiglio di scaricare il loro brano che è stato inserito nel secondo volume della nostra free compilatio \"Assalto all\'Arma Bianca\"
Buon ascolto!

BF

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www.thekrushers.net
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