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Reviews - The Way Of Purity
:: The Way Of Purity - Equate - (Revolution Harmony - 2012)
Il bandsheet di questo disco riporta “Ci sono poche band che hanno uno scopo comune oltre alla musica che suonano, e che tendono ardentemente a quello scopo, ignorando le storture della sempre più “svenduta” industria discografica e diventando una vera forza in grado di operare un cambiamento. I The Way Of Purity sono una di queste..”. Beh, non sono in grado di stimare quanto effettivamente essi abbiano fatto e ottenuto nella loro battaglia extramusicale, ma credo che se davvero la loro musica sia di importanza cruciale per tutto questo, essi ne ricevono un buon contributo. “Equate” è ancora meglio del suo predecessore, “Crosscore”, un titolo che era già tutto un programma. Gli elementi tipici del loro sound vengono ripresi e sviluppati con un songwriting meno “hardcore” e più thrasheggiante e una produzione che definirei “black metal oriented”. In alcuni punti ( specialmente nell’opener “Artwork Of Nature”) sembra addirittura di risentire i momenti più pagani, panteistici e evocativi dei primi Cradle Of Filth, mentre i riff articolati e la pesantezza del sound di un brano come “Death Abound Everywhere” fanno pensare al crossover americano più spietato e senza regole (Machine Head di “Imperium” su tutti), senza parlare delle scelte di ispirazione mathcore di “Eternal Damnation To Renee Descartes”. L’alternanza intelligente tra vari stili è stata tenuta ancora più netta o più fluida in base al mood lirico da esprimere, e anche la scelta dell’ordine della tracklist non rischia di annoiare l’ascoltatore. Non è facile capire quanto, cosa e come sia esattamente cambiato nell’alchimia della band, con il divorzio dalla Worm Hole Death e il posto di XBettyX preso dall’algida Tiril Skardal, un’altra singer in grado di donare una vera profondità atmosferica al sound di alcuni pezzi con un alternanza screaming/pulito, in particolare “Eleven” e “For All Who Thrive Unheard”. Semplicemente stupenda in tal senso è “The Last Darkest Night”, con la seconda parte caratterizzata da crepuscolari atmosfere elettroniche.
La produzione è ottima, pulita, pesante, tagliata col laser, e si dimostra non poco importante per il completo successo di questo disco, il cui unico neo è forse di durare un po’ troppo poco. Ascolto vivamente consigliato agli extreme metallers dalla mente aperta ma per niente inclini al compromesso commerciale, esattamente come questa giovane ma ottima band.
WOLVIE

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www.thewayofpurity.com/
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