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Reviews - The Tea Party
:: The Tea Party - Seven Circles - InsideOut Music/Audioglobe
Ritorno alle scene dopo quattro anni di silenzio i canadesi The Tea Party con il loro rock melodico delicato e potente quanto basta per farsi apprezzare anche dagli amanti dell’hard rock più duro ed intransigente. Il trio apre questo “Seven Circles” con il brano “Writing’s on the wall” ottimo esempio di rock moderatamente veloce e melodico di quelli che potrebbero essere sparati tranquillamente nelle radio nazionali a tutte le ore, si prosegue poi con “Stargazer” e “One steep close” che moderano un attimo la velocità e presentano soprattutto nei primi momenti del brano inserti industrialoidi molto azzeccati, inserti che si ripresentano spesso nei brani della band e che danno quel tocco in più che rende il platter ancora più accattivante. Si procede con “Oceans” brano elettrico molto vicino ad una classica ballad, ma che non sfocia mai in un lentone strappalacrime, brano davvero degno di nota, il successivo “Luxuria” riprende la falsa riga dei brani precedenti con ritmiche semplici, ma acchiappone e basso pulsante. Fin qui abbiamo parlato di brani prodotti da Gavin Brown e Jeff Martin (cantante della band) i successivi tre brani (Overload - Coming back again - The watcher) sono stati prodotti dal guru Bob Rock, la differenza ad essere sinceri non si nota molto in quanto la produzione dei precedenti signori è davvero di alto livello, ma Mr. Rock cura un po’ di più i “suoi” brani che si differenziano più che altro in dettagli di produzione che ad un orecchio fine di sicuro piaceranno molto di più (tipo il basso un po’ più in primo piano) i restanti tre bani sono prodotti nuovamente dal duo sopraccitato e bene o male non si discostano molto da quanto detto finora. In conclusione la prova della band è davvero eccellente , su tutti spicca la voce di Jeff Martin dolce e ruvida quanto basta per la musica di The Tea Party, la produzione è ottima, i brani sono eccelsi e quindi cosa aspettate ad andare a compraare il cd della band?

P. S.: Da questo momento in poi consiglio a tutti coloro che amano la musica di compre i cd direttamente dal distributore nazionale o tramite mail order visto e considerato che il governo ha ben pensato di aumentare le tasse su cd e DVD che con la prossima approvazione della finanziaria ci costeranno la bellezza del 10% in più…

Fabio Calandrino
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