Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - The Scintilla Project
:: The Scintilla Project - The Hybrid - (UDR/Warner - 2014)
C’è un detto molto in voga ai giorni nostri, assurto poco a poco a complimento massimo da poter fare ad un cantante. “Potrebbe cantare anche l’elenco del telefono”, ecco come recita, corredato poi da attestazioni di stima su come quella lista di nomi e numeri risulterebbe terribilmente accattivante, se messa in bocca al beniamino di turno. Certo, a vantare un simile blasone c’è gente del calibro di Eddie Vedder o Mike Patton, mica il vicino della porta accanto. Uno che invece a cui pochi affibbierebbero una simile definizione è Biff Byford, e nel suo caso c’è quasi da andarci fieri, data l’enormità stilistica del personaggio e la sua indiscussa integrità (quella che una volta si chiamava “purezza”). È dunque davvero difficile immaginare l’uomo che è il simbolo stesso dei Saxon in un progetto diverso e lontano dall’iconografia bikers/metallo/crociati/minatori, e invece no: anche Biff ci casca. Perché no, direte voi. Anzi, lo dico io, che ho accettato di recensire un gruppo dal nome The Scintilla Project proprio in virtù della “pesante” partecipazione del Nostro; del resto, ho ancora “Made In Belfast” in heavy rotation nel lettore mp3, a testimonianza di quanto i Saxon abbiano saputo riproporsi bene nel corso degli anni riuscendo scrivere dischi discreti: significherà pur qualcosa, no? Ma parliamo di questo progetto: i fanatici di Sci-Fi non si saranno sicuramente persi il cult movie britannico “Scintilla” (accolto con giudizi altalenanti dalla critica, per la verità), alla cui soundtrack i Saxon stessi avevano partecipato con il brano “No Rest For The Wicked”. E così, dall’incontro di Biff con il produttore Lionel Hicks (che “casualmente” è il batterista dei Balance Of Power) e dall’arrivo di Andy Sneap sia alla produzione che alla sei corde (due cose che il biondino svolge egregiamente) nasce l’idea di mettere su un progetto ispirato alle atmosfere del film in questione. L’argomento intorno al quale gira il concept è bello che definito, dunque: un commando penetra nel bunker di una repubblica ex-sovietica per venire a capo di un esperimento genetico, ed è proprio lì che iniziano i guai… pane per i denti di gente del calibro degli Hybrid Circle, insomma, e registro qui la felice casualità legata al titolo di questo disco. Ci sto girando sin troppo intorno? È vero, ma tutti voi sapete cosa aspettarvi da un side-project di questo genere… andiamo, siamo nel 2014, è perfettamente ovvio cosa ne viene fuori, da un combriccola così composta: un disco piacevole, ben composto e meglio orchestrato, con picchi concentrati ad inizio tracklist e prevalenza di filler alla fine, e dunque senza alcuna velleità di rimanere nella Storia. Devo proseguire ed andare a fondo? “Scintilla (One Black Heart)” è un mid tempo massiccio e anthemico, proprio nello stile degli ultimi Saxon, mentre su “Beware The Children” e “Permanence” prendono piede una serie di armonizzazioni che da un lato strizzano l’occhio al filone “cinematografico” tanto in voga oggi, mentre dall’altro percorrono i solchi già tracciati da vecchie volpi della melodia oscura come i Megadeth o gli Alice In Chains. Poi c’è l’immancabile ballad, “Some Nightmare”, che vede i quattro sperimentare sul versante melodico, e cavarsela anche piuttosto bene, e “Angels”, in cui la melodia ricorda da vicino persino i Guns N’ Roses, e in genere un hard rock un po’ più sleazy del solito (non riuscite ad immaginarvi il biondo axeman dei Sabbat a riffeggiare in stile losangelino? Neanche io, prima d’ora!). Saltando a piè pari il resto, va segnalata in coda anche la presenza della già citata “No Rest For The Wicked”… che dire? A tratti (e specie ad inizio disco) mi è sembrato di ascoltare una versione semplificata dei Dream Theater, una in cui gli orpelli tecnici siano messi da parte a beneficio di quelle atmosfere plumbee in cui i cinque di Long Island sono da sempre maestri; insomma, qualcosa di affine a quanto già proposto proprio dal James LaBrie di “Perfect Symmetry”, o dal Mark Boals di “Edge Of The World”… e niente paragoni tra Byford e LaBrie, ché il primo potrebbe essergli zio e non gradisce di sicuro simili confronti da bettola (del resto, sono comunque convinto dell’idea che i Dream Theater siano i Dream Theater anche per via del capellone canadese che ci canta dal secondo disco in poi. Ma questa è un’altra storia, no?). In conclusione, sebbene io non sia propenso a fare proclami del genere, è perfettamente ovvio che comprerete questo disco solo se non siete mai paghi di quanto proposto dai Saxon con cadenza regolare (e attenzione, sto parlando degli ultimi Saxon: non è che non trovate la nuova “And The Bands Played On” qui dentro e poi ve la prendete con me…), o al massimo se avete visto il film, vi è piaciuto e siete proprio curiosi di riviverne le atmosfere in chiave leggermente diversa. Un po’ come me, che continuo a mettere su “Destruction” dei Loverboy da quando ho visto “Metropolis” nella versione di Giorgio Moroder; e comunque sia, com’era la storia dell’elenco telefonico?
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

Contact
udr-music.com/index.php/thescintillaproject-band
<<< indietro


   
Heir
"Au Peuple De L’Abìme"
Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand
"What Makes You Pray"
Fire Strike
"Slaves of Fate"
Aliante
"Forme Libere"
Unreal Terror
"The New Chapter"
Vetriolica
"Dichiarazione D’odio"
Stereo Nasty
"Twisting the Blade"
Kal-El
"Astrodoomeda"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild