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Reviews - The Pythons
:: The Pythons - Four Stones
Che grande miracolo quando gli anni d’oro del metal e dell’hard rock melodico (parlo ovviamente degli anni ’80) tornano a vivere oggi, in un panorama sconquassato da gente e pseudomusicisti senza scrupoli, che cercano di propinarci prodotti assai scadenti e privi di qualsiasi sentimento o, che, comunque, fanno passare per metal e rock ciò che metal e rock non sono. Fortunatamente, sulla faccia di questo fetido pianeta c’è chi crede ancora nella VERA musica e occhio: per vera non intendo solo quella metal; ma più in generale quella che esce da dentro a ,prescindere dal genere e che ci lascia qualcosa.
Già al primo ascolto di “Four Stones”, i Pythons si sono presentati come una band che sa il fatto suo e che propone una musica melodica, calda, ben curata, accattivante ed orecchiabile ma non per questo trend. Le quattro tracks proposte dalla band risultano molto omogenee nelle composizioni e nelle strutture melodiche. Il suond, pur risultando quello canonico del classic hard rock melodico, presenta alcune strizzate d’occhio a melodie decisamente power, specialmente negli stop’n’go. Anche se alla lontana, sono riscontrabili molti elementi rock blues di stampo fortemente americano,(incidentale, in quanto Luca Minichiello-basso e Nick Donati-guitar, provengono da scenari decisamente rock-blues) nel largo uso di suoni molto pieni e caldi nei vari riffs e solos. Il tutto è miscelato con vari crescendo che accentuano la potenza e l’incisività dei brani, come in “Shadows” che risulta, a mio avviso, uno dei pezzi più rappresentativi del demo. In ultima analisi è interessante ed anche piacevole notare una certa distanza dal kitsch e dalla pacchianeria che ha contraddistinto in passato alcuni illustri colleghi della band (dai Poison agli Europe e dai Bon Jovi a David lee Roth). Probabilmente la band a cui si può fare riferimento per un’idea iniziale del gruppo è quella dei Bon Jovi, sicuramente con meno capelli cotonati, meno trend e meno grezzaggine. Un plauso anche alla cura e alla grafica della biografia inviata: bravi ragazzi, questo significa essere professionali.
Buono

A.N.

Contact
Francesco Castaldi (vocal) +393493540158
Nick Donati (guitar) +393336460678
info@thepythons.it
www.thepythons.it
:: The Pythons - Liar - (Valery - 2011)
Che l’hard rock italiano stia vivendo un ottimo momento l’ho già ribadito più volte. Ora tocca ai The Pythons, band di Milano che ci regala un disco all’insegna dell’ hard’n’roll senza fronzoli, come solo i migliori maestri del genere sanno fare! Brani mordi e fuggi con strofa-ritornello e via e un sound compatto e potente che dà una ventata di modernità!
Questo “Liar” è un vero tributo a chi è rimasto legato a quelle sonorità tanto care alle band americane degli anni ’80. Stupende tracks di puro e maschio hard rock, riff incalzanti che si mescolano ai ritornelli melodici di rito donando al disco un ascolto estremamente facile e piacevole.
Appena ho iniziato l’ascolto devo ammettere di aver avuto delle perplessità sulle linee vocali: il cantante Frank Law mi sembrava sotto tono e con un timbro poco piacevole (questioni di gusti), ma mi sono ricreduto riascoltando più volte e più accuratamente il disco, tanto che ho finito per trovarla piacevole, la sua voce, che mi ricorda molto il buon caro zio Alice Cooper (che amo alla follia)! Ed è proprio l’Alice Cooper di “Poison” e di “Hey Stoopid”, che mi fanno ricordare questi The Pythons!
Amanti stradaioli e rocker di altri tempi, se avete quindi bisogno di rinnovare la vostra discografia perché stanchi dei soliti lavori (cosa impossibile, ma potrebbe succedere), date spazio all’italia dell’hard rock che di questi tempi sforna ottimi lavori, anche discretamente competitivi con le altre realtà che ci hanno sempre superato! Date dunque spazio a “Liar” !
Voto: 8/10
Antonio Abate

Contacts
www.thepythons.net/
:: The Pythons - Never Enough - Valery Records
Questo NEVER ENOUGH, debut album dei THE PYTHONS, che hanno all’attivo il mini FOUR STONES, numerose esibizioni live, tra cui la partecipazione al tour italiano di MICKEY MOODY e BERNIE MARSDEN (storiche chitarre degli WHITESNAKE), si sviluppa secondo il tradizionale stile hard rock americano che strizza l’occhio agli ’80. E’evidente che il quintetto ci sa fare! Buona la voce per timbrica ed esecuzione di Frank “LAW” Castaldi, le guitar works del duo Luca “TRUE” umidi/Nick Donati e le ritmiche di Andrew Valenza (basso) e George Costa (batteria). I cinque lasciano trasparire grinta ed energia che una produzione fiacca reprime facendo risultare le 12 tracce una pallida immagine dei THE PYTHONS, che sicuramente dal vivo spaccano! NEVER ENOUGH è altalenante! Si comincia con UP TO U, brano energico e dal refrain accattivante, il primo di una serie di brani interessanti come MY SHELTER, bel pezzo per struttura, appeal e ispirazione, la piacevole SHADOWS, INNER WORDS, efficace e “ruffiano” adatto per le stazioni radio, NO MORE ANSWERS, dove Frank dimostra di saper essere anche dolce e dove i fraseggi delle chitarre sono particolarmente incisivi, BLACK STONES, song da videoclip che MTV nei primi ’90 non avrebbe esitato a mandare in onda, e TEXAS QUEEN, che per l’impostazione dei chorus ricorda BON JOVY, così come IN THE RAIN per la struttura. Si chiude con l’acustica JUST A SONG, traccia EXTREME STYLE, in cui i cinque non scadono in melodie già sentite e riescono ad essere originali. Brani come BACK TO LIFE, BURNIN’ FEVER e AWAY risultano mediocri e forze frenanti dell’album, insieme ad un sound troppo scarno e spompato, che fa risultare l’ascolto dell’intero lavoro un po’ faticoso. I nostri però hanno una grande qualità (oltre a quelle tecniche), che è quella di saper creare, attraverso le strutture melodiche delle voci, dei refrains capaci d’insinuarsi subito nei cervelletti!...gli ’80 insegnano!

Savino Ficco

Contact
Francesco Castaldi (vocal) +393493540158
Nick Donati (guitar) +393336460678
info@thepythons.it
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