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Reviews - The Hot Pants
:: The Hot Pants - Rock Star - (Autoprodotto – 2011)
Fa sempre un certo effetto ascoltare lavori di debutto di band giovani che sembrano essere cresciute negli anni d’oro del rock’n’roll e averne carpito i più profondi segreti. I ’70 e gli ’80 sono sempre più lontani, e i musicisti in questione all’epoca erano ancora in mens dei, ma è pur vero che, vivendo in un’epoca che consente sempre maggiore accesso agli archivi musicali che in passato erano appannaggio di una setta di aficionados, è relativamente semplice riscoprire correnti musicali che le generazioni precedenti avevano semplicemente perso per strada. Pertanto, a chiunque è data la possibilità di riscoprire ma in pochi sono dotati delle effettive capacità di reinterpretazione e riscrittura, una qualità che nell’hard rock non è mai abbastanza. Tra questi annovero senza dubbio i ferraresi The Hot Pants, giovane quartetto in cui la somma dell’età dei singoli componenti non raggiunge gli ottanta, ma già a suo agio nel crudele e spietato mondo del classic rock. Accordi secchi, assoli efficaci e un uso sapiente delle doppie voci sono gli ingredienti vincenti del loro debutto “Rock Star”, otto tracce in cui la band si muove in maniera smaliziata tra la lezione dei Kiss e quella del glam rock. La band mutua proprio dai primi lavori di Gene Simmons e soci la passione per un sound fresco e diretto, ben riconoscibile in “One and no one” e “Snail’s Tale”, e alza il tiro in brani come “Flower in the Pot”, di scuola Ac/Dc con richiami ai Triumph nella variazione sostenuta da una melodia sbilenca e più ricercata ma non per questo meno efficace. C’è spazio per il sommo verbo dei Led Zeppelin in “Sir Manyops”, in cui la pomposità tipica di “Physical Graffiti” emerge nel main riff e nell’assolo, e per richiami a sonorità più moderne (si fa per dire) nell’assolo di scuola Mustaine/Lynch che impreziosisce “New Horse”, e in “Get a move”, dove sembra di ascoltare i Metallica in salsa sleazy. Alcune acerbità tecniche, specie da parte del batterista, non inficiano l’impressione generale di trovarsi dinanzi ad una band con potenziale da vendere, che ha già dato ampia prova della sua energia in un’attività live capillare ed efficace, il cui mood è ben riversato nelle tracce di “Rock Star”.
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

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www.myspace.com/hotpantsferrara
www.facebook.com/thehotpants
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