Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Sweet & Lynch
:: Sweet & Lynch - Only To Rise - (Frontiers Records - 2015)
Avevate mai notato che il logo dei Dokken su “Under Lock and Key” è giallo e nero? Io no, o forse sì… inconsciamente. Magari inconsciamente pensavo già che la chitarra di Lynch sarebbe stata perfetta per la personalissima poetica di Sweet, esattamente come quella di Mustaine (chitarrista che ho sempre accostato a Lynch per alcune scelte armoniche) è perfetta per la propria personalissima poetica, mutevole e cangiante un po’ come il suo umore. Ma non perdiamo il punto… tanto lo so, caro lettore, che se stai leggendo una recensione su cui campeggiano gli altisonanti nomi di Sweet e Lynch non è certo per la firma che la accompagna (non sono così immodesto… non così tanto!), quanto per il retaggio stilistico dei due musicisti statunitensi, e perché fan o almeno estimatore di Stryper e Dokken. Che dire? Non è la prima volta che due artisti collaborano, in qualsiasi ambito musicale, e due come loro si presentano praticamente da soli: Michael Sweet è la guida (non spirituale, in questo caso…) degli Stryper, mentre di George Lynch ho da sempre il ricordo legato alla sua performance bolognese durante la Ultimate Guitar World Exhibition del 2010: volume a palla rispetto agli altri, segno che sul palco era arrivato lui, l’autore di “Tooth And Nail” e “Unchain The Night”! Ecco, questa recensione è fatta così: ogni due capoversi devo impormi di tornare nei ranghi, e non perdere il filo del discorso. Bene, come suona questo “Only To Rise”? Proprio come ve lo aspettate: a metà tra Dokken e Stryper, hard rock che più americano non si può, con però un livello qualitativo così alto che non dovete temere zuccherose cadute di stile alla Poison o peggio modernismi di qualsivoglia natura. Il primo pezzo (e singolo) “The Wish” mette subito le cose in chiaro: strofa sinuosa e guidata da Lynch, vagamente reminiscente di “To Hell With the Devil”, ritornello caratterizzato dallo stile quasi “marziale” di Sweet. Il riff iniziale e i cori vi si pianteranno in testa inesorabilmente, una di quelle cose che richiamano le luci bianche dei telepredicatori a stelle e strisce, oltre a ricordarvi che l’unico di cui vi potete fidare è proprio lui, il leader delle Api Maia del white metal! E il resto dell’album? Ottimo, direi… un totale di dodici pezzi ben congegnati, con episodi come “Recover” che si rifanno a quella tradizione cara alla Purple family (strofa “calda” e tutto il resto, ma ritornello fedelissimo al trademark degli autori), l’essenza blues di “Like A Dying Rose” che tanto deve ai numi tutelari Hughes e Coverdale, il classico mid-tempo alla Bon Jovi di “Love Stays”, il quasi-speed di scuola Rainbow anni ‘80 di “Time Will Tell” e della title-track conclusiva, le suggestioni Nineties di “Divine” (con un grande Lynch) e di “Hero-Zero” e l’oscurità vicina ai già citati Megadeth di “Strength In Numbers”. Copertina come di consueto dal sapore “escatologico”, e chissà se anche stavolta Sweet ha seguito almeno in parte dei testi il filone christian metal di scuola Stryper o se n’è distaccato come fece in “Against The Law”… Come è evidente, caro lettore, non troverai alcuna formula innovativa su “Only To Rise”, e il richiamo sin troppo vicino agli Iron Maiden e alla loro “Wasted Years” nell’incipit di “September” è emblematico in questo senso; fatto sta che se hai deciso di acquistare un solo disco di metal melodico in questo 2015 (improbabile, se divori questo genere ne compri a quintalate…) fa’ sì che la tua scelta cada su “Only To Rise”, e fidati… non te ne pentirai!
Voto: 8,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.facebook.com/SweetLynch
<<< indietro


   
Dark Ages
"A Closer Look"
Ananda Mida
"Anodnatius"
Ars Divina
"Atto Primo"
Time Lurker
"Time Lurker"
Anno Senza Estate
"MMXVII"
Face Down Hero
"False Evidence Appearing Real"
LorisDalì
"Gekrisi"
Cloven Altar
"Enter The Night"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild