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Reviews - Suicide Kings
:: Suicide Kings - Generation Suicide - (IMM/NMD - 2013)
Mettete un singer dalla voce grossa e sguaiata, alla Carnivore/primi Type 0 Negative per intenderci, con sfaccettature che partono dunque dal Peter Steele più incazzato per giungere ai timidi intenti melodici appannaggio della coppia malefica Cronos/Tony Dolan. Mettete una band che suona come un gruppo sXe, anche se (e non so perché) ho i miei dubbi che lo siano (sarà la vicinanza geografica ai Tankard, anche loro della regione di Francoforte sul Meno? Probabile…) anche per via di alcune derive streetpunk che affiorano qua e là, nelle strette maglie del disco. Aggiungete un nome banalotto ma che sa tanto di qualcosa di messo su con la voglia pura e semplice di suonare, e avrete i Suicide Kings. Provate ad ascoltare “Generation Suicide”, il loro quarto disco che giunge a otto anni dalla fondazione del gruppo: il sound dei Suicide Kings sa proprio di quell’effluvio tipico di palchi costruiti su quattro assi, di tappetini ingialliti dal tempo, di volantini un po’ lacerati e in genere di quelle strutture care alla controcultura, siano gli squat in Italia o gli Jugendzentren tedeschi. Soffermatevi su “E-Razed” e “Suffer” e ditemi se non sentite l’incenso benedetto da Ray Cappo direttamente sul quartetto crucco. Pur vero è che l’ultima, scanzonata “Down in the Bunker” ricorda un po’ le cose dei Dag Nasty, quello che una volta si chiamava emo-core, e fa il paio con “Contradiction” nella ricerca di timbriche vocali più melodiche da parte del vocalist Rüdiger. E il metal? Direi che nei Suicide Kings è una componente puramente funzionale all’impatto sonoro: lo ritroviamo nel riffing alla Venom dell’opener “In My Eyes”, nonché nella doppia cassa della title track, un brano che, come confermato da una veloce ricerca, vede come ospite proprio l’immenso Gerre, singer dei Tankard. Con una benedizione come quella dei birrai dell’Assia, “Generation Suicide” non poteva che suonare come vi aspettate che suoni: sguaiato, violento, diretto, irriverente. E che volete di più dalla vita? Un lucano (magari emigrato in Germania)!
Voto: 7/10
Francesco Faniello

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www.thesuicidekings.de
www.facebook.com/thesuicidekings
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