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Reviews - Stormzone
:: Stormzone - Death Dealer - (SPV – 2010)
Oggi l’Heavy classico è suonato da tre tipi di band: i vecchi dinosauri del genere, nuove leve ingente a fare rivivere i fasti dei grandi del passato e i gruppi anacronistici. Se per la prima categoria è facile creare una barriera con le altre due, per la seconda e la terza il confine è labile. Nella prima ci metterei band come Enforcer e White Wizzard composte da ragazzetti che hanno scoperto il grande metal e vogliono suonarlo (chi ascolta metal è passato sicuramente per questa fase). Le band anacronistiche sono quelle che non si son rese conto che il mondo é andato avanti. Suonano come si sarebbe suonato trent’anni fa, ma in modo inconsapevole. Suonano non per pagare tributo al passato, ma perché loro ci vivono in quel passato, in barba alle mode e ai trend. Forse queste ultime sono più oneste delle seconde (difficile stabile per le nuove band heavy metal dove finisca il genuino amore e dove inizi la spinta delle etichette). Gli Stormzone rientrano nella categoria anacronistici. Nati nel 2005 per volontà del cantante Harv (John Harbinson), gli Stormzone esordiscono nel 2007 con Caught In The Act, un album che può essere considerato più il frutto di un esperimento in studio che il parto di una vera e propria band. Lo diventano solo verso la fine dello stesso anno. Unico membro celebre del gruppo è quel Davy Bates che ha militato nei Sweet Savage (i Metallica ne hanno coverizzato “Killing Time” ).Ed è stato proprio il batterista a inviare il demo di Death Dealer a Jess Cox (già cantante dei Tygers Of Pan Tang e proprietario della Neat Records) che subito ha segnalato la band ai tipi SPV/Steamhammer. Non so se senza l’intervento dell’ex Tigre il gruppo sarebbe stato notato, ma tant’è che l’album è fuori e io non ne capisco il motivo, visto lo scarso valore artistico. Piatto e scialbo, ricco di cliché e povero di spunti interessanti. Credo che questo sia un disco che possa interessare solo i tedeschi. Fossi in voi, lo lascerei a loro…
Voto: 5/10
g.f.cassatella

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