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Reviews - Stoop
:: Stoop - Somewhere - (Youthless Records - 2012)
Il segnale radar che si capta dalla sintetica introduzione di “Green Dot” crea non poca curiosità e direi plausibili aspettative per questo atteso nuovo disco che gli emiliani Stoop pubblicano con la Youthless Records, dal titolo “Somewhere”, sia perché i precedenti due album non hanno lasciato indifferente la critica, sia per il cambio di etichetta e a quanto pare di stile, tutto annunciato in questo primo e raffinato pezzo.
La voce ‘megafonata’ sembra relegata in sordina, in un raffinato ruolo che sostiene la qualità degli arrangiamenti coinvolgenti e ricchi di melodie che hanno il potere di trasportarti altrove (“da qualche parte”) già dal primo ascolto come accade verso la fine di “Poison Like” secondo pezzo di questo album che è riuscito a bilanciare sintetizzatori e parti strumentali con suoni tutt’altro che freddi e distaccati. Post-rock ed elettronica non si inseguono e non si scontrano (e forse ci sarebbero stati anche bene) in “Antwerp”, troppo ordinaria e che lascia il tempo che trova, al contrario di “I’ve got time”, un ibrido perfetto, minimalismo del testo e ritmi che restano prepotentemente in testa a lungo, senz’altro un pezzo che spicca in “Somewhere”. Si avventurano nello strumentale-sperimentale gli Stoop con tre originali tracce: “The seeder” (che trova il momento giusto per inserire i fiati di Simone Benassi che diventano un perfetto attacco per la successiva “The seed”, malinconica e discreta), “Hang in there”, dal bellissimo tempo di batteria ai suggestivi fiati e “Golden Box”, affascinante introduzione di sintetizzatori delicati e un exploit tutto post-rock tra controtempi e chitarre acide.
“Somewhere” è un disco che va ascoltato per intero senza interruzioni, è un disco che non permette di saltare da una traccia all’altra ma pretende una consequenzialità dell’ascolto, soprattutto del primo brano (che se fatto in cuffia promette non poche suggestive sensazioni); tuttavia non è un disco ostico, ma di immediata presa, arrangiato minuziosamente, un lavoro quasi da pignoli oserei dire: elettronica, sintetizzatori voce carismatica e melodie di gran gusto fanno di questo album un’eccezione.
voto: 7.5/10
sara centaro

Contact:
www.stoop.it
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