Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Soulfly
:: Soulfly - Archangel - (Nuclear Blast - 2015)
Che i Soulfly da anni abbiano intrapreso un cammino opposto rispetto a quello dei Sepultura è (o dovrebbe essere) a conoscenza di tutti. Paradossalmente, il raggiungimento di un maggiore equilibrio nel quotidiano da parte del buon Max è coinciso con una crescita esponenziale della violenza nella sua musica (non solo con questo progetto,ma soprattuto con quello condiviso con suo fratello Igor). Meno groove, più rabbia. Così i Soulfly, che almeno nei primi tre album, anche se non esenti da difetti, ci hanno fatto immaginare come sarebbero stati i Seps del dopo Roots, oggi ci riportano a un altro snodo della carriera dei brasileros: cosa sarebbero stati se non ci fosse stato Chaos AD ad aprire una nuova strada. Quindi se avete amato il trittico iniziale dei Soulfly, probabilmente avrete difficioltà a riconoscerli in questo Archangel. Il fil rouge che unisce vecchi e nuovi lavori è duplice, prolissità ed eccesso di idee. Max è la più grande macchina da riff sputata fuori dal movimento metal negli anni 90, lui lo sa, per questo spesso eccede, forse più per una genuina generosità che per vanagloria. Un terzo delle canzoni presenti su Archangel è fuffa, non passeranno di certo alla storia. Un terzo invece possono essere inserite nel fascicolo brani dignitosi. I restanti sono delle piccole gemme, mi riferisco a “Ishtar Rising“, “Bethlehem’s Blood“ e “Titans“. Smesse le vesti di guru, oggi Max è un guerriero, come l’arcangelo raffiguato nella bella cover. I tre brani citati ci riportano ai fasti del primo black metal dei Sodom e/o dei Celtic Frost. Ci riconsengano il Cavalera che andava a menar le mani per le strade di San Paolo o di Belo Horizonte. Forse non il miglior Max, ma sciuramente il più incazzato. Che si porta dietro tutti i propri pregi e difetti, per immortalarli in questo platter.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

Contact
www.facebook.com/SoulflyOfficial?fref=ts
www.nuclearblast.de/kadavar
:: Soulfly - Dark ages - (Roadrunner - 2004)
Ehh si! Quante volte ho pianto(metaforicamente) ripensando a quei granitici capolavori dei Sepultura, ai tempi del burbero Max Cavalera e con quanto sospetto mi sia avvicinato alla folle creatura ideata da quest’ultimo.
Per quanto questa macchina da guerra abbia fatto storcere il grugno ad un sacco di puristi del thrash e soprattutto ai fan dei Seps della prima ora, questo non va a ledere certo né la caratura tecnica dei musicisti né tanto meno del loro prodotto finale. Non seguivo la band da “3”, e lì avevano destato il mio interesse, ma con questo “Dark Ages” hanno veramente stuzzicato la mia vena creativa e sperimentale. Dire capolavoro per me è scontato. Magari ci sono delle scelte stilistiche che neanche gli amanti del metal moderno apprezzeranno, ma trovatemi qualcun altro che mi fonda tribal music, thrash, musica sperimentale, acoustic ambient, e alcune tendenze mutuate addirittura da Brian Eno (ascoltate la track instrumental/closer Soulfly V nda.) e la musica classica!. Questo è probabilmente il lavoro della maturità della band. Quindici brani di grande qualità, potenti, massicci ed incisivi. Nonostante la palese complessità, i brani risultano ascoltabilissimi e corrono tranquillamente nel padiglione auricolare stimolando la materia grigia, grazie alle folli composizioni di Cavaliera e co.
Da evidenziare anche la produzione precisa e pulitissima nel dare colore e forma ai deliri musicali della band.
Era da molto tempo che non ero così soddisfatto di un lavoro, sia di un gruppo blasonato che di nicchia, certamente anche io, come tutti, desidererei rivedere Max insieme alla band che lo ha reso celebre, ma se i Soulfly gli permettono di sviscerare tutta la sua follia creativa, uscendo anche dai confini musicali che più gli competono, invece di chiedersi perché è meglio chiedersi perché no?

MURNAU

www.soulfly.com
www.roadrunnerrecords.co.uk
:: Soulfly - Omen - (RoadRunner - 2010)
Era il duemila quando i Soulfly catturavano la mia attenzione con il loro secondo album “Primitive” e da allora ho atteso ogni loro uscita. Inutile dire che le aspettative che avevo nei confronti della band di Cavalera erano enormi e proprio nel corso di questi dieci anni ne ho potuto apprezzare le doti con alterne fortune. Mi accosto, quindi, all\'ascolto del loro ultimo album “Omen”, con l\'aria di colui che sa che sicuramente si troverà di fronte all\'ennesimo disco sempre uguale ma speranzoso di trovare la svolta o l\'agognata retta via. Questa volta i Soulfly hanno ritrovato la retta via, esattamente quella che riporta in mente i Sepultura di “Chaos A.D.”, quella fatta di schegge punk, di riff groovy e taglienti, di bordate thrash pesanti come macigni. Il significato di Omen sta proprio in questa descrizione, perché pezzi come “Bloodbath & Beyond” o “Lethal Injection” ne gravitano esattamente intorno, riportandomi alla mente anche Brujeria e Slayer. Album variegato insomma, con una piccola gemma finale che è la strumentale “Soulfly VII”, lunga jam che galleggia fra flamenco e aperture jazz e che, ne sono convinto, farà storcere la bocca a qualcuno non particolarmente avvezzo a tali sonorità. E\' così netta la differenza con tutto il resto dell\'album che sarebbe come immaginare un giovane Emo ad un concerto dei Tokio Hotel, improvvisamente catapultato sotto il palco dei Cannibal Corpse. Scherzi a parte, questo nuovo “Omen” è davvero un album all\'altezza della fama di Cavalera e soci e che mi porta ad essere convinto dell\'assoluta violenza di questi nuovi pezzi anche in sede live. Bentornati Soulfly.
Voto: 7,5/10
Giuseppe Binetti

Contact
www.soulfly.com
www.roadrunnerrecords.it
<<< indietro


   
Deflore
"Epicentre"
Where The Sun Comes Down
"Welcome"
Lo Fat Orchestra
"Neon Lights"
Eyelids
"Endless Oblivion"
Disequazione
"Progressiva Desolazione Urbana"
Labyrinth
"Architecture Of A God"
Uneven Structure
"La Partition"
Full Leather Jackets
"Forgiveness: Sold Out"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild