Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Slaves of Fire
:: Slaves of Fire - Fire in the Hole - (Autoprodotto – 2010)
Più che Slaves of Fire, direi Slaves to Steel… e in effetti il combo cremonese non la manda certo a dire, in materia di heavy metal classico. A partire dalla copertina, fino all’indiscutibile attitudine dimostrata nelle sei tracce che compongono il loro “Fire in the Hole”.
Attivi dal 2007, gli Slaves of Fire si ergono a portabandiera del recupero della tradizione metal della loro città, con tracce come “Trade of sins” che tradiscono un evidente legame con quell’evoluzione della NWOBHM che ha portato il verbo anche sull’altra sponda dell’Atlantico, fondando l’US Metal. “Pineapple Nightmare”, con un incipit cadenzato, si evolve secondo coordinate quasi sleazy; l’atmosfera torna ad essere cupa con la successiva “Slaves of Fire”, in cui assistiamo ad una performance un po’ troppo sopra le righe del cantante/batterista Dilan Grave. Essenziali le ritmiche della band – che per inciso ha assoldato un nuovo drummer – benché il basso sia spesso protagonista di un lavoro di cesello nel corso dell’album. Qualche imprecisione chitarristica in fase di lead non intacca più di tanto la costruzione dei brani, spesso intrecciati proprio sulla coppia di asce, vero anello di congiunzione con la blasonata tradizione britannica. Con “The Tractor” vengono esplorati i territori dello speed di matrice statunitense, benché nella strofa si senta l’assenza di una linea vocale convincente. Si giunge dunque alla conclusiva “Barracuda”, track articolata e strumentale con influenze thrashy, in cui il gruppo sembra paradossalmente dare il meglio di sé, mettendo su riff di presa meno immediata, ma con risultati molto più interessanti. Una maggiore attenzione alla costruzione degli assoli e delle linee vocali può essere la carta vincente per i prossimi lavori: per intanto, ho l’impressione che la band possa ben figurare nelle esibizioni dal vivo…
Voto: 6/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/slavesoffire
<<< indietro


   
I Sileni
"Rubbish"
Prong
"Zero Days"
Paradise Lost
"Medusa"
Straight Opposition
"The Fury From The Coast"
Blind Guardian
"Live Beyond The Spheres"
Mother Nature
"Double Deal"
Numenor
"Chronicles From The Realm Beyond"
Beny Conte
"Il ferro e le muse"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild