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Reviews - Sinheresy
:: Sinheresy - The spiders and the butterfly - (Revalve Records - 2011)
I Sinheresy sono una realtà nuova del panorama gothic metal italiano, e approdano all’uscita su dischetto ottico con un prodotto altamente professionale quale è questo ep di debutto “The spiders and the butterfly”. Una band che unisce all’oscurità gothic delle linee vocali la componente power metal rappresentata dalla sezione chitarristica, segno che in questa scena musicale sempre più spesso si assiste al distacco da certuni canoni per cui sono solo voci e tastiere a fare la parte del leone, a scapito dei poveri axemen. L’opener “Temptation Flame” mette subito le cose in chiaro in questo senso, con un’introduzione che richiama gli ultimi Helloween su cui si inserisce il cantato evocativo e cristallino di Cecilia Pedrini, la cui voce ricorda da vicino quella di Amy Lee degli Evanescence, pur in un contesto sonoro più complesso e parzialmente alleggerito dalla modulazione del ritornello in chiusura. I Sinheresy mostrano di aver curato in modo particolare la produzione, che esalta le azzeccate influenze symphonic che affiorano a partire dalla title track, un brano in continuo crescendo con forti richiami alla tradizione nordeuropea. Ciò che in questa sede convince di meno sono i tratti in cui la voce di Stefano Sain emerge da sola: certo, la scelta è quella di inserire un cantato melodico e non il solito growl da antologia in puro stile Beauty & The Beast, eppure il timbro vocale maschile appare sin troppo barocco quando non è accostato a quello femminile. La voce di Stefano risulta sicuramente più a suo agio e versatile nella successiva “Merciless game”, impreziosita dal violino di Laura Furlan e soprattutto da un ritornello dannatamente efficace – il quale, per inciso, suona maestoso senza per forza risultare debitore al sempiterno Bach. “Forever us” è una ballad guidata da piano e voce alla maniera dei Nightwish, con le potenzialità della singer che emergono in maniera netta e con un’atmosfera marcatamente lirica, che forse avrebbe beneficiato di maggiore capacità di sintesi. Sulla conclusiva “When darkness falls” la band riprende potenza, avvalendosi di un mood prog che ne sottolinea i passaggi teatrali. Appare quanto mai in evidenza l’ottimo lavoro alla chitarra di Lorenzo Pasutto, tessitore di inquietanti trame nello stile dei Symphony X che aggiungono un tocco in più all’intero “The Spiders and the Butterfly”. Un’ultima osservazione: sarò in fissa con il legame tra gothic e doom, ma sulla track conclusiva avrei visto bene un cantato in stile Messiah Marcolin! Nell’augurare alla band un percorso ricco di soddisfazioni, attendo per ora la loro prova su full length…
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

Contact:
www.sinheresy.com
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