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Reviews - Silvereight
:: Silvereight - Silvereight - (Toten Schwan Records - 2012)
Federico Silvi è colui il quale ha voluto, sognato e realizzato il progetto “Silvereight” (nome in codice che cela come un rebus le generalità dell’autore), un album omonimo dal carattere elettro-folk e dal lungo raggio popular, dieci tracce dall’apparente vestito informale e distaccato, impressione dovuta forse al forte impatto con il primo singolo “Stop” e alla fredda sensazione synth che ti lascia in un primo momento, sensazione apparente questa, che si svela essere una personalissima maniera di vivere e interpretare il più moderno “cantautorato”, quindi tutt’altro che musica informale… Con “Restless” l’essenza “Silvereight” è messa a nudo, folk ed elettronica coesistono all’unisono, una ballabile carica di synth e drum machine si contrappone alle pulite melodie di chitarra acustica che resta ben distinta e chiara nonostante l’irruenza compositiva. Senza trascendere troppo nel giudizio tecnico basta solo dire che la resa finale funziona: l’urgenza creativa (per l’album erano state inizialmente scritte ben quaranta tracce) ha spinto Silvi verso una sperimentazione davvero originale!
E se un pezzo intimo e raffinato come “Box”, appena appena sfiorato da segmenti synth, ha trovato la sua giusta collocazione in “Silvereight”, non stupisce un improvviso cambio di registro e stile con “Days”, chitarra che graffia e un inciso orecchiabilissimo facile da memorizzare. Tracce acustiche e melodiche come “The dreamer, the river” impreziosiscono di gran lunga l’album e servono da spartiacque per la successiva “Inside outside”, drum’n’bass essenziale come essenziale è il testo minimal in proporzione elettronica con l’inciso che ormai si aspetta, giunti a questo punto nell’ascolto dell’album, cantabile e diretto che rende il tutto particolarmente radiofonico… “The world is broken in two” è il pezzo che ho preferito di “Silvereight” e che meglio lo racconta, segue un’improvvisa intro country-blues per “Shit!” e l’effettata e un po’ sognante “New eyes”. L’album si conclude con un tono diverso da come è cominciato con “Yes, I know...”, toni tenui, atmosfere rilassate e pensanti, un pezzo che è tutto raccontato nel lunghissimo titolo consapevole e speranzoso: ascoltandolo si ha come l’impressione di assistere a un bel tramonto dopo una giornata piuttosto singolare!
sara centaro
voto: 7/10

Contact:
www.facebook.com/pages/Silvereight
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