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Reviews - Seventh
:: Seventh - The Herald - (Sliptrick Records - 2016)
Il progetto Seventh nasce dalle menti di Marco Tumiatti e Maximilian Goldberg, con il contributo del batterista Cesco (degli Zeit). Il disco è composto da sette brani e – come anche il nome della band riporta – tutto ruota attorno alla numerologia e magia: il sette è un numero evocativo e che si ricollega all’oscurità. Tutto in oscurità, tutto è nero… non solo il cd, ma anche tutta la copertina, il libretto! Se dovessi semplificare in poche parole la proposta sonora dei Seventh, userei senza problemi il termine Post Metal; è un sound malinconico e sperimentale, che entra direttamente nella pelle. Non ho una biografia allegata al disco, quindi ho cercato un po’ su internet, quindi vi riporto queste informazioni: “The Herald è un concept che traccia il cammino ideale di un personaggio verso l’affrancamento dai dogmi imposti dalla religione e dai limiti imposti dalla morale. Idealmente un uomo comune, il protagonista dell’album acquista piena consapevolezza di sé attraverso la scoperta del proprio “io”. La rinascita come uomo cosciente e libero lo porterà ad affidarsi solamente alla volontà per compiere le sue scelte e determinare il proprio destino. Nell’album si possono così trovare riferimenti a grandi della filosofia e della letteratura come Nietzsche, Stirner, Milton e T.S.Eliot”. Bene, come sono le tracce? Per il sottoscritto, questo è uno dei dischi da non commentare track by track, ma ve le elenco tutte: “The Apostate”; “The Desert”; “The Tower”; “The Exile”; “The Monarch”; “The Dawn”; “The Throne”. Ebbene, come vi scrivevo qualche riga sopra, il disco viaggia sui binari Post Metal, altalenandosi tra Math-Core e suoni mistici; tra voci pulite e growl; tra riff che sprigionano marciume e melodie care anche ai Deftones (band sottovalutata dal pubblico avvezzo al calderone Nu Metal)… in parole povere, “The Harold” ha un sound perfettamente plasmato, è un disco molto affascinante e sono ottime anche le sperimentazioni, praticamente è un ottimo album. Ragazzi/e, fatevi sotto!
Voto: 9/10
Giovanni Clemente

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