Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Scorpions
:: Scorpions - Return To Forever - (Sony Music - 2015)
Chi È Morto Alzi La Mano è il titolo italiano di un romanzo di Fred Vargas (quello originale è Debout Les Morts). Gli Scorpions sono ufficialmente morti nel 2010 con Sting In The Tail, il funerale (leggi tour d’addio), invece, è iniziato qualche tempo dopo e continuerà almeno per tutto il 2015. Nonostante questo i tedeschi continuano ad alzare la mano, lo hanno fatto nel 2011 con Comeblack, e lo fanno soprattutto oggi con Return To Forever. Se il lavoro del 2011 era più che altro un riesame di ciò che s’era fatto in vita, quest’ultima fatica è un album nuovo di zecca. Il ritorno in studio non mi ha sorpreso, ne ero a conoscenza da quando sono andato a Bruxelles a dare il commiato live a una delle band che in gioventù mi ha spinto sul lato pesante della musica. Quindi, se di Return to Forevere non ne posso parlare in termini di sorpresa, non posso però neanche nascondere che da quella fredda notte di dicembre una certa curiosità in me è cresciuta. I crucchi ci avevano salutato più che bene con Sting In The Tail, che aveva a sorpresa (in questo caso sì) risollevato le sorti di una band reduce da tre-quattro album non esaltanti, e che soprattutto sembrava confusa. Oggi gli scorpioni tirano fuori un disco che ne ripercorre la storia, tra autocitazioni e autocelebrazioni. Una manciata di canzoni che sembreranno già sentite ai più, che faranno la gioia dei fan e porteranno altra acqua al mulino dei detrattori. RTF è il disco che ci si aspetta da una band ultradecennale, nessun capolavoro, scritto alla solita maniera, ben bilanciato tra canzoni più tirate e ballate sdolcinate, con concetti che tornano ripetutamente nei titoli (Rock e Home, in particolare). Tutto nella norma quindi, un ottimo carburante per tenere in vita il tour d’addio, iniziato anni fa e destinato a perpetuarsi all’infinito. Il veleno sarà pure nella coda, ma la coda al momento è ben lungi dal manifestarsi. Lunga vita agli Scorpioni del metallo!
Voto: 7/10
g.f.cassatella

Contact
www.the-scorpions.com
:: Scorpions - Taken By Force (50th Anniversary Deluxe Edition) - (BMG Rights/SPV - 2015)
Se c’è una rubrica che mi ha sempre appassionato nelle riviste di settore è quella spesso indicata con l’appellativo “relics” e ovviamente dedicata ai dischi del passato. Un must sin dagli anni ’90 (ossia sin da quando l’hard’n’heavy ha iniziato ad assumere una coscienza “storica”), è divenuta progressivamente l’impietosa dimostrazione di come la storia tenda a ripetersi un po’ troppo spesso e di come i capisaldi di un certo genere siano da ricercarsi in decenni sempre più andati. Doverosa introduzione per dire che qui e ora le cose funzionano diversamente, sia per la mancanza di uno spazio dedicato, sia per l’immane mole di nuove releases che attendono a buon diritto di essere recensite. I dischi vecchi (ma non solo quelli) generalmente li ascoltiamo a casa, a parte i casi in cui le operazioni di ristampa portino un’opera nuovamente all’attenzione del mercato. Ecco, è proprio quello che succede con questo bel cofanetto degli Scorpions, che oltre ad imporsi sulla mia scrivania (virtuale, tenete a freno i moti di invidia…) mi consente in questa sede di aprire quella che è un po’ una rubrica di “relics” senza avere l’impressione di togliere troppo spazio a chi preme per entrare sulle pagine di Raw & Wild. Dunque, la BMG/SPV decide di ristampare otto dischi del seminale combo tedesco, di cui proprio quest’anno ricorre il cinquantenario dalla fondazione. Non si tratta però dei primi otto album della band (come avevo per un attimo immaginato), quanto di uno spaccato ben preciso che va dalla fine degli anni ‘70 alla fine degli anni ‘80, partendo dall’ultimo episodio discografico con Ulrich Roth per giungere a un passo dalla definitiva consacrazione commerciale che avverrà con “Crazy World” e il singolo “Wind Of Change”. Una selezione che copre gran parte del periodo “classico” della band (quello con Jabs in formazione) senza però tralasciare il momento “preparatorio” all’esplosione del successo sul mercato americano, rappresentato appunto dal primo disco che andiamo ad analizzare, il qui presente “Taken By Force”. Quinto album della discografia del quintetto di Hannover, “Taken By Force” è (come già detto) l’ultimo che vede Roth alla chitarra solista nonché il primo con Herman Rarebell dietro le pelli, due fattori che lo candidano al rango di “album di transizione” senza che l’appellativo ne sminuisca minimamente l’enorme valore artistico. Transizione iniziata con Rarebell in formazione e continuata nel successivo “Lovedrive” (dove ritroviamo il fratellone di Rudolf Schenker, il sempiterno Michael), sino a traghettare gli Scorpions negli anni ’80 e verso l’inarrestabile successo ottenuto oltreoceano. Anche se personalmente preferisco “Fly To The Rainbow” e “Virgin Killer”, riconosco come “Taken By Force” sia per molti versi il disco più completo di questo periodo della band, con l’emergere dello stile compositivo tagliente e diretto di Schenker e Meine, supportati dalla presenza di Rarebell e controbilanciati magistralmente dalle partiture sognanti di Roth, il vero erede di Jimi Hendrix in campo hard rock. Un disco che vede i suoi picchi di potenza nell’opener “Steamrock Fever” e nell’inno “He’s A Woman – She’s A Man”, cui si accompagnano le allegre citazioni rock’n’roll di “I’ve Got To Be Free” (impreziosita da una variazione che già lasciava presagire molto di quanto sarebbe avvenuto) e le scanzonate schitarrate di “Riot Of Your Time”, probabile tributo a Presley e dotata di quella stessa malinconia tipicamente tedesca che informa di sé le principali arti a vessillo nero-rosso-oro, come la narrativa, il teatro e il cinema. Un po’ come leggere Franz Xavier Kroetz direttamente nel grigiore delle pianure dell’Europa settentrionale… lo stesso mood che ritroviamo nei passaggi da minore a maggiore di “Your Light”, una track in cui il genio compositivo di Roth concede e centellina aperture citando persino la precedente “Yellow Raven”. A parte “Born To Touch Your Feelings” (ultimo esempio di ballad kraut rock prima dell’avvento dei sagaci “lenti” che renderanno celebre la premiata ditta Schenker/Meine) il pezzo più influente del disco è di sicuro l’avveniristica “Sails Of Charon”, dalle partiture oscure e dalle costruzioni chitarristiche di pregio che arrivano ad anticipare contemporaneamente Mercyful Fate e Megadeth nello stile solista (Denner e Mustaine sono qui anticipati e teorizzati, ascoltare per credere!) con Klaus Meine che appare a proprio agio anche in un’atmosfera che devia parzialmente da quelle a cui è avvezzo. Le bonus tracks incluse? Menzione particolare meritano la strumentale “Busy Guys”, le cui atmosfere nello stile di “Angel” del maestro Hendrix rappresentano una sorta di lascito artistico definitivo di Ulrich Roth, oltre alla versione demo di “Born To Touch Your Feelings” e alla b-side “Suspender Love”, nota ai più in quanto presente anche nella scaletta di “Tokio Tapes”. Gli altri inserti (“Believe In Love”, “Midnight Blues Jam” e “Blue Dream”) hanno carattere di spezzoni da sala prove e poco più, con Meine che ne accenna appena le linee vocali, eppure rappresentano un’occasione imperdibile per ascoltare gli ultimi scampoli di una collaborazione (quella tra Roth e la band) destinata a terminare con il successivo e leggendario disco live “Tokio Tapes”: da lì in poi, a lui la leggenda, a loro l’agognato successo nel mercato a stelle e strisce.
Voto: 10/10
Francesco Faniello

Contact
www.the-scorpions.com
<<< indietro


   
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"
The German Panzer
"Fatal Command"
Appice
"Sinister"
AA.VV.
"Live At Wacken 2015: 26 Years Louder Than Hell"
Salmagündi
"Life O Braen"
The Outer Limits
"Apocalypto"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild