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Reviews - Sawthis
:: Sawthis - Egod - (Scarlet Records - 2010)
Dopo diversi anni di gavetta, un paio di demo, un disco su etichetta minore, un cambio di nome e un\'intensa attività live i Sawthis si apprestano con questo \"Egod\" a fare il salto di qualità sotto l\'egida della Scarlet Records. La proposta musicale del combo abruzzese si attesta su un thrash/death metal molto moderno; spazio quindi a dosi abbondanti di groove (mutuate dai Pantera), ritmiche nervose e spezzate, sprazzi di blastbeat e frangenti più melodici sottolineati dall\'uso delle clean vocals che si alternano a un altrettanto efficace growl.
La ricetta si arricchisce grazie ad inserti dal gusto mediorientale, ricreati con strumenti ad hoc (come in \"Barabba\" o l\'intro di \"Mr Zero\") o un uso mirato delle percussioni (\"A.B.Senses\"), per un risultato che non si discosta molto da quanto proposto da gruppi quali Salem o Orphaned Land. Tutti gli elementi del sound vengono mescolati alla perfezione, rendendo la proposta sempre interessante e originale. Oltre alle già citate \"Barabba\" (la cui unica pecca è un chorus un po\' ingenuo) e \"A.B. Senses\", si fanno notare l\'intensa \"Twonity\" (con un chorus molto riuscito), la più riflessiva \"The Egod Teeth\", e quello che per il sottoscritto è il miglior brano del lotto, \"Stain\", che riesce a unire potenza e melodia nel migliore dei modi.
Se da un lato la grande abbondanza di riff rende unico ogni brano, dall\'altro appesantisce l\'esperienza dell\'ascoltatore e penalizza l\'orecchiabilità dei brani. Questo è un po\' il difetto principale dell\'album, che peraltro è prodotto e mixato in maniera impeccabile. Gli amanti delle frange più moderne del metal troveranno qui pane per i loro denti, per tutti gli altri è comunque consigliabile un ascolto sul loro myspace.
Voto: 7/10
Marco Pasko Pascucci

Contact
www.myspace.com/sawthismusic
www.sawthis.it/
:: Sawthis - Youniverse - (Bakerteam Records - 2013)
A volte capita che quando si deve descrivere la musica di una metal band, si faccia sempre riferimento ad altre “più famose”, sia per comodità che per un’effettiva mancanza di termini di paragone appropriati. Nello specifico, potrei descrivere la musica dei Sawthis come un’eccellente commistione di vari generi di thrash-death metal, da quello più melodico a quello più brutale, magari citando i nomi che gli stessi componenti ci indicano come loro influenze sulla loro pagina facebook, cioè Pantera, Machine Head, Metallica, Slipknot, Sepultura, Soilwork, Testament, In Flames (anche se io ci sento anche Nevermore, Control Denied, Megadeth e i “capiscuola” At The Gates). Ma in effetti questo non renderebbe merito alla maniera assolutamente personale nella quale questo gruppo del nord dell’Abruzzo (in giro ormai dal 2000) elabora e ripropone il concetto di thrash metal attualizzandolo in un sound competitivo e coinvolgente, in una parola “moderno”.
“Youniverse” è composto da 11 tracce dalla durata media di 4 minuti scarsi e, ascoltando i pezzi, già dalla travolgente opener “The Logical Colors” ci si rende subito conto che non avrebbe avuto senso fare altrimenti.
Ogni canzone è diversa dall’altra, ma presenta degli elementi comuni che fanno di questo disco quella che, nel gergo da recensori, tecnicamente si definisce “una mazzata fra capo e collo”: un songwriting maturo e valorizzato da una accurata produzione in studio che non disdegna di impreziosire i pezzi con azzeccatissimi “trucchi da mixer”, una qualità tecnico-esecutiva capace a tratti di intimidire anche i fan del mathcore più estremo e un groove di fondo che si dispiega in momenti impetuosi di violenza sonora, ritmiche serrate e coinvolgenti, inserti di eleganti linee melodiche, articolati tempi e controtempi di batteria, testi che parlano in prima persona di lucide e combattive introspezioni esistenziali, ottimamente interpretati da una voce dai registri melodici e dinamici perfettamente adatti allo scopo, fra possente growl e armonizzazioni di voce pulita. Fra gli innumerevoli momenti di grande livello di questo disco, è da segnalare inoltre la presenza dell’assolo di Rob Cavestani dei Death Angel sulla prepotentemente panteriana “The Disturbed”.
Il risultato finale di tutto questo lavoro è un eccellente disco che continua il percorso musicale fatto dalla band in tredici anni, due demo e tre full length. Consigliato a chi cerca una coerente e credibile maniera di evolvere, senza snaturarla, l’autentica tradizione del thrash metal: mazzate, mazzate e ancora mazzate sonore, ma date con stile, inventiva e personalità.
WOLVIE

Contact:
www.facebook.com/sawthis
www.sawthis.it
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