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Reviews - Sabotage
:: Sabotage - Behind the lines - (LM records - 1987)
Assistere alla performance dei Domine al recente Gods of Metal, è stata per me occasione di andare a rispolverare questo vecchio disco dei Sabotage. Si, perché molti tra i più giovani non ne saranno a conoscenza oppure avranno dimenticato che Morby, il dotato vocalist, altro non era che il leader della band toscana che dalla metà degli anni 80, divenne uno dei gruppi più rappresentativi del metal tricolore. Mi sembra comunque giusto menzionare i nomi degli altri componenti, ossia, i fratelli Henry e Dario Caroli, rispettivamente al basso e alla batteria, ed il chitarrista Andy Fois. Pubblicato originariamente nel 1986 da un’ etichetta straniera per poi passare l’anno successivo all’ italiana LM Records, “Behind the lines” potè riscontrare larghi consensi positivi da parte della critica sia italiana che estera, questo grazie all’efficacia di un sound potente e di facile presa che poteva benissimo competere con il mercato internazionale. I Sabotage proponevano power metal, ma attenzione, non quello d’oggi tuto spadoni, draghi, cavalieri, voci tutte uguali e tecnica a iosa. Dai solchi di questo disco fuoriesce solo prorompente Heavy Metal, bello nudo e crudo senza fronzoli di troppo, il tutto accompagnato da una delle più belle voci che il metal italiano abbia avuto. Nel dettaglio, ci sono otto brani che vanno dallo speed di “Victim of the world” al più cadenzato e trascinante “Warmachine”. Molto belle inoltre “Mothers” e l’anthemica “Promised land”. È qui presente anche il brano “Nightkiller”, ovvero la versione con testo in inglese di “Killer della notte”, ripescato dal primo demo della band quando ancora cantavano in italiano. Peccato per la produzione, che comunque per quel periodo in Italia rappresentava un po’ uno standard.Sinceramente non conosco i motivi che hanno portato allo scioglimento dei Sabotage, ma sono convinto che oggi questo disco potrebbe fare la felicità di molti cosiddetti “Defenders”.

R
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