Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Rocky Horror Fuckin’ Shit
:: Rocky Horror Fuckin’ Shit - Dritto In Faccia - (Autoprodotto)
Dritto in Faccia non è solo un titolo per un album, ma anche una frase che contiene l’essenza dell’intero album: dalle tematiche sociali dirette e messe ben in evidenza ai suoni classici del crossover di stampo italiano. Per chiarire le idee sul genere, il sound dei Linea 77 aleggia sulla band e sul modo di cantare del vocalist. Brani come “Kommunist” o “Fuori gli U.S.A. dall’ I.R.A.Q.” si presentano da soli tramite il nome attribuito, con la prima canzone dai toni più forti e la seconda più cadenzata, che scandisce le parole sulle note. Atmosfere più riflessive in “Haters”, con l’aiuto di vari effetti per prendere le redini dell’originalità e portarla a buon livelli. “Pugni al Vento”, chiude l’album con una atmosfera mirata verso il punk, ossigenata dai riff duri di chitarra. Le idee ci sono per questa band e, in Dritto in Faccia, vengono penalizzate dalla produzione non curata. Il suono non può essere apprezzato al massimo e non riesce ad esprimere ciò che i Rocky Horror Fuckin’ Shit hanno creato.

Ignis fatuus

Contact
www.rhfs.tk
:: Rocky Horror Fuckin’ Shit - Sciogli il Tempo - (Protosound Records - 2015)
Nonostante siano alla famiglia aperta e moderna di rawandwild.com (il bassista Francesco Rinaldi è il padre-padronemegadirettoregalattico della nostra testata), i Rocky Horror Fuckin’ Shit, o più semplicemente Rocky Horror, sono riusciti a tirar fuori un album contro-cazzi, dimostrando che non tutti i giornalisti musicali sono dei perfetti incapaci con uno strumento in mano (io per esempio un tempo sapevo eseguire un giro di do a velocità che i Sunn O)) se le sognano). Un antipasto di questo Sciogli il Tempo lo avevamo avuto tempo fa con il video di “Lo Spazio Che Ti Spetta”, brano che vedeva tra gli ospiti Pino Scotto e di DJ Blast, che riusciva in modo accattivante ad attirare l’attenzione sulla band. Però se devo essere sincero quel pezzo solo in parte rappresenta il lavoro completo, ben più deciso ed incazzato. La band esplora un genere, il crossover, che forse da qualche anno non va più per la maggiore, ma che ha regalato a noi metallari dei primi anni novanta grandi soddisfazioni con nomi del calibro di Faith No More, primi Red Hot Chili Peppers, Scatterbrain, Living Colour e Mordred. Ed è un piacere sentire nuovamente quel minestrone sonoro che durante la nostra infanzia metallica c’ha fatto crescere sani e robusti. Nella musica dei RHFS finisco metal, rock, punk e rap, il tutto è un grumo omogeneo e credibile. Non un Frankestein musicale rattoppato alla bell’e meglio, ma un disco coeso che fa della rabbia sociale la propria benzina. L’iniziale “Non C\'è Tempo”, riporta a galla l’hard core di scuola italiana anni 80, “Stop Al Panico” (presente anche in coda in versione remixata) ci ricorda che i Red Hot Chili Pepeprs un tempo sono stati una grande band che ha influenzato una generazione di musicisti. “Sai Com’è” cova al proprio interno il sacro fuoco della rabbia metropolitana dei Rage Against The Machine, con Tom Morello che rifà capolino anche nella settima “Ancora Non Ti Basta”, che richiama gli Audioslave. Come avrete capito i testi sono in italiano, ben scritti e funzionali al genere, carichi di critica come sono. Nulla è lasciato al caso dalla masterizzazione ad opera degli Sterling Sound studios di New York sotto la supervisione di Nastasi, già al lavoro con Lamb of God, Ill Niño, Coal Chamber, Fear Factory e Biohazard, sino alla scelta degli ospiti Luca (Los Fastidios), Ru Catania (Africa Unite), Simone Martorana (Folkabbestia), Nico Mudù (Suoni Mudù), Vince Carpentieri (ex Almamegretta), mr. T-bone (ex Africa Unite e Giuliano Palma & The Bluebeaters), Dj Argento, Dj Fede e ovviamente Pino Scotto e Dj Blade. Un disco ben fatto, con ottimi pezzi e la giusta dose di rabbia. Cosa chiedere di più?
Voto: 8/10
g.f.cassatella

Contact
www.rhfs.it
<<< indietro


   
Fire Strike
"Slaves of Fate"
Aliante
"Forme Libere"
Unreal Terror
"The New Chapter"
Vetriolica
"Dichiarazione D’odio"
Stereo Nasty
"Twisting the Blade"
Kal-El
"Astrodoomeda"
Die! Die! Die!
"Charm. Offensive"
I Sileni
"Rubbish"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild