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Reviews - Riccardo Gioggi
:: Riccardo Gioggi - A Theory of Dynamics - (Digital Nations - 2012)
Riccardo Gioggi nasce a Roma nel 1983 ed è un bravissimo chitarrista e compositore… la lista delle sue collaborazioni è lunga e con molti nomi eccellenti, di vario genere: compone musica anche per programmi televisivi (ad esempio per la RAI: “Sfide” e “L’Italia sul 2”). Riccardo ha pubblicato questo disco con l’intento di offrire all’ascoltatore una musica intensa, emozionale ed energica… soprattutto (secondo me) per chi non lo conosce. Che dire, il talento c’è… e voglio informarvi che il disco esce per la Digital Nations, etichetta di Steve Vai! Vi anticipo che “A Theory of Dynamics” è un disco interamente strumentale, e si sa che i dischi strumentali sono rischiosi, e così vi voglio esporre (in breve) a cosa andate incontro… “Time Rush” introduce il disco, con tanta energia ed armonie, con punte vicine al funky: interessante. “Dreamt 11” è diversa, con melodie più semplici, mentre con la terza traccia “Designs” Riccardo torna a centrare l’obiettivo, alternando passaggi folkloristici a passaggi di violino e a una chitarra in bella presenza. “The Spy Song” è aggressiva, ma non risulta mai banale e scontata; “Every Single Step” è un brano che porta un alone di malinconia ad un album ‘solare’; con “Meridians”, “Even Tide” e “Air” (che vede la collaborazione del bassista USA Michael Manring) Gioggi mette in mostra le sue conoscenze e capacità chitarristiche, alternandosi in diverse tecniche ed atmosfere! A chiudere il disco c’è la titletrack, che riprende le sonorità iniziali, con l’energia che si alterna sapientemente con la melodia… In conclusione, “A Theory of Dynamics” è un disco che mi ha ricordato in più parti i mai troppo lodati Liquid Tension Experiment, a testimonianza delle capacità tecniche di cui dispone Riccardo Gioggi; purtroppo (e scusate la pignoleria), come accade spesso nei dischi interamente strumentali, bisogna evitare quel ‘senso’ di monotonia e ripetitività. Però ragazzi, se riascoltate più volte il disco avrete davvero la sensazione di trovarsi ad una jam session tra i Liquid Tension e Steve Vai – non male! Bravo Riccardo… il disco è comunque interessante, ed è giusto premiarti.
Voto: 7,5/10
Giovanni Clemente

Contact:
www.riccardogioggi.com
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