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Reviews - Reveries End
:: Reveries End - Edge of Dark Waters - (Sliptrick Records - 2016)
Reveries End è una giovane band di metal ‘malinconico’ con la voce femminile fondata nel 2011 a Tampere (Finlandia); con “Edge of Dark Waters”, la band ci regala melodie che riflettono la tristezza e la bellezza della vita umana, portando l’ascoltatore in un viaggio attraverso paesaggi malinconici e desolati, circondati da visioni oniriche e oscure provenienti dalle profondità del subconscio. La band vanta diverse influenze, citando anche Katatonia e Ghost Brigade per le strutture armoniche e gli elementi progressive, senza dimenticare i riff diretti e orecchiabili; inoltre, nelle canzoni si alternano le voci pulite ai growl, rendendo il tutto davvero accostabile ai citati Katatonia! Dopo due demo – “Beneath the Silent Shades” e “Empyreal Form”, entrambi del 2012 – la band finlandese firma con la Sliptrick Records e pubblica il primo full-length, che a differenza della maggioranza delle band con la voce femminile non propone il solito stile gothic, ma ben si sposa con il Katatonia-sound – anzi, in diversi occasioni la voce delicata di Sariina Tani rende più sognante e malinconica l’atmosfera del singolo brano. Quindi, che sia “A Thousand Facets” o “Unwind”, oppure “Mute” o “Descent”, o altrimenti “Tomorrow’s Fool”, “Hamartia”, “Scales of Night” o “Reveries End” poco importa, perché se amate le atmosfere cupe e malinconiche e/o le sonorità ponte tra melanconic/gothic/progressive/doom metal – che molto hanno influenzato le ultime uscite di Katatonia & Co. – non potete restare indifferenti a “Edge of Dark Waters”, che già dalla bella copertina (semplice ma d’effetto, in simbiosi con il sound del disco), si farà apprezzare. Come primo album, la giovane band finlandese ha fatto davvero un buon lavoro, spero però (in futuro), di ritrovarmi con un nuovo disco dal sound più personale – anche se questo sound non mi dispiace – adesso però, ho voglia di ascoltare “Viva Emptiness” dei…
Voto: 7/10
Giovanni Clemente

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