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Reviews - Rampart
:: Rampart - Voice Of The Wilderness - (Inferno Rec. – 2009)
I bulgari Rampart (fortificazione) si ergono a bastioni di difesa del metal classico. Questo almeno nelle intenzioni è il significato del monicker oltre che manifesto della band. In realtà più che una band di classic metal, questo trio (Maria – voce, Evgeni – basso e Borislav – batteria) si cimenta in un classico power che il più delle volte ricorda gli Helloween (non a caso la band è stata selezionata per una compilation di tributo alle zucche di Amburgo e Gamma Ray). Il più delle volte, perché poi di tanto in tanto ci sono cavalcate alla Running Wild e momenti epicheggianti che possono riportare alla mente i Lordian Guard. Nell’album appare come special guest la violinista-violoncellista Sofia Vancheva nel brano “Age Of Steel”, mentre nell’attività live la band è coadiuvata da altri due membri, uno alla chitarra e uno al basso. Per quanto concerne i testi para-manowariani, sono scritti da Maria. Tutto questo si rivela una miscela senza infamia e senza lode, che non dispiacerà agli ascoltatori di sonorità più datate.
Voto: 6/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/rampartbg
www.inferno-records.net/
:: Rampart - War Behest - (Inferno Records - 2012)
Tornano i bastioni del metal, i bulgari Rampart. A circa tre anni distanza dalla pubblicazione di Voice Of The Wilderness, album senza infamia e senza lode, il quartetto torna e dimostra di aver aggiustato in parte il tiro. Pur rimando in ambiti legati al classic metal, War Behest dimostra una certa volontà di irrobustire il sound, quindi via le influenze Helloween, dentro una spruzzatina di thrash. Mentre immutato resta l’amore del combo per i Running Wild. La sezione ritmica ha fatto sicuramente un passo avanti rispetto al passato, diventando sempre più il cuore pulsante, mentre restano ancora i dubbi sulla voce della cantante Maria D. S., probabilmente una produzione meno scarsa avrebbe potuto eliminare alcune smagliature della prestazione. Le dieci canzoni vi porteranno al centro di una battaglia immaginaria e indietro d’una ventina d’anni in campo musicale. Roba da defender incalliti, che all’originalità preferiscono l’attitudine. Questi ragazzi ne hanno da vendere, e se continuano il proprio cammino migliorando, così come è avvenuto in questo caso, sicuramente potranno guadagnarsi lo status di cult band. L’ultima segnalazione è per la copertina: non sarebbe stata fuoriposto su un album degli Hammerfall!
Voto: 6,5/10
g.f.cassatella

Contact:
www.myspace.com/rampartbg
www.inferno-records.net
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